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Lutech, è tempo di Next Generation Security

Il Gruppo inaugura il Next-Gen Security Operations Center a Cinisello Balsamo in un disegno esteso di Managed Services, in un hub di 3mila mq di superficie che dispone di 330 postazioni operative attive 24H24 7/7con tutte le ridondanze possibili. Tullio Pirovano, Ceo del Gruppo Lutech, racconta la strategia aziendale

Il 2020 di Lutech parte spedito con l’inaugurazione del Next-Generation Security Operations Center-NG SOC a Cinisello Balsamo, punta di diamante di una realtà che sul mercato italiano si propone come interlocutore unico capace di coprire l’esigenze IT dei propri clienti nel loro percorso di trasformazione digitale.   
Un centro di sicurezza IT di nuova generazione che si colloca nell’esteso Services Operation Center (SOC) aziendale a Cinisello Balsamo, con oltre 20 anni di esperienza, specializzato nell’erogazione di Servizi Gestiti, hub di riferimento per la strategia di crescita aziendale di Managed Services. “Da sempre Lutech ha nel proprio Dna la capacità di erogare servizi di assistenza tecnica remota sulle varie tecnologie ICT”, introduce Fabio Ingrosso, CTO Managed Services di Lutech. tullio pirovano
 Tullio Pirovano, Ceo del Gruppo Lutech  
L’acquisizione di Sinergy nell’ottobre del 2017 e quella di NEST2 nel maggio 2018 hanno rappresentato due momenti di svolta importanti in termini di competenze e capacità di erogazione dei servizi gestiti aziendali. L’operazione Sinergy ha infatti portato in dote i Flexible Managed Services e il centro operativo di Torino specializzato nel supporto di tecnologie di virtualizzazione, backup e storage mentre NEST2, società con oltre 25 anni di esperienza nei Managed Services, ha messo in campo la capacità del centro operativo di Cinisello Balsamo con 330 profili specializzati nei managed services in logica H24 7/7.  
Il modello di erogazione di tutte le soluzioni è un'Oasi (Outsourcing Advanced Services Integration), in cui i servizi sono gestiti secondo l’approccio Qualitative Full Outsourcing: “Una vera oasi nella quale il cliente affida e delega la gestione di servizi ICT non ‘core’ per il proprio business a un provider qualificato come Lutech”, spiega Ingrosso. Lutech garantisce per tali servizi una conformità agli standard e alle certificazioni internazionali (standard Iso), utilizza metodologie di gestione riconosciute dal mercato, segue linee guida ITIL e metodologie di ottimizzazione dei processi Lean 6 Sigma. 
Il Centro garantisce un’esperienza multivendor a 360 gradi su varie tecnologie attraverso quattro strutture operative - Service Desk Center (SOC), Network Operations Center (NOC), Cloud & Data Center Operations Center (CLOC) e Next Generation Security Operation Center (NG SOC, oggetto dell’inaugurazione), con la capacità di gestire picchi di attività, attraverso team condivisi o dedicati ai clienti e un approccio multilivello (dal primo livello L1 di accoglienza del cliente fino al livello 3 di coordinamento e di gestione dell’incidente con il vendor tecnologico). L’hub, che si sviluppa su 3mila metri quadri di superficie e dispone di 330 postazioni operative attive 24H24 7/7, è dotato di tutte le ridondanze tecnologiche in termini di impianti, con due siti operativi di backup a Padova e Torino; il 20% delle postazioni operative dispone di un sito di workplace disaster recovery. Per dare un’idea dei numeri, lo scorso anno il NOC aziendale ha gestito circa 820 mila chiamate telefoniche inbound, trasformatesi in 490 mila ticket registrati nei sistemi di services management di Lutech o dei clienti finali.
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Attraverso l’hub il cliente può controllare i costi e la qualità del servizio affidato a Lutech costantemente, con pubblicazione di report una o più volte al giorno sullo stato di avanzamento ed elaborazione delle attività e loro numerosità, in riferimento a indicatori di performance e livelli di servizio stabiliti. Il Centro Operativo, parte della piattaforma tecnologica di Lutech, può contare su un totale di oltre 780 tecnici qualificati (per 250 milioni di ricavi su un totale di 435 miliioni), più di 200 clienti diretti, oltre 60 partnership e più 300 mila apparati tecnologici gestiti. “Per gestire servizi in termini di grandi volumi ed elevata qualità sono necessarie persone e competenze: da parte sua Lutech vanta oltre 400 certificazioni tecniche individuali, 12 operatori service desk, oltre 280 operatori Noc, 30 operatori Cloc (rete e data center); più di 15 service account manager, oltre 55 network specialist, più di 40 specialisti data center e circa un centinaio di specialisti di cybersecurity di cui 25 operatori SOC, 15 senior advisor di consulenza strategica direzionale e 50 security specialist”, dettaglia Ingrosso.

La sicurezza in un disegno olistico
In questo scenario, il nuovo NG SOC di Lutech risponde alla crescente domanda di servizi gestiti di sicurezza; una sicurezza che va necessariamente inserita nella strategia delle aziende, come spiega Giulia Cabianca, Advisor del Gruppo Lutech: “Nei clienti cresce la consapevolezza che per affrontare le sfide della sicurezza moderna non basta investire nelle tecnologie ma è fondamentale affidarsi a una struttura specializzata in grado di presidiare le tecnologie in modalità h24 e gestire il tutto con un giusto mix di competenze, strumenti e processi, garantendo la corretta gestione e protezione dei dati aziendali e la piena aderenza alle norme di compliance”.
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L’NG-SOC (che garantisce l’operatività su tre turni con un’esperienza di oltre 15 anni; già nel 2002 ha infatti progettato e realizzato un Soc con un contratto di full outsourcing per uno dei principali provider telco italiano) gestisce oltre 40 mila ticket l’anno su apparati di sicurezza, 3.000 dispositivi e oltre 2.000 clienti diretti e indiretti – corporate, Smb, e PA, attraverso un bouquet di servizi secondo l’approccio Gartner definito Carta (Continuous Adaptive Risk and Trust Assessment), dinamico e vendor independent, basato su servizi modulabili e scalabili per la valutazione continua del rischio e delle responsabilità associate al rischio stesso. Quattro le principali fasi del ciclo di vita contemplate dai servizi – Predict (Valutazione del rischio – cybersecurity assessment, ethical hacking, cyber treath intelligence, continuous security validation), Prevent (prevenzione – come gestione delle tecnologie); Detect (monitoraggio continuo per la rilevazione degli eventi attraverso strumenti SIEM - incident indentification & notification, alerting & early warning); Respond (risposta agli attacchi-incidenti – incident analysis & triage, incident response, containement).fabio ingrosso
Fabio Ingrosso, CTO Managed Services del  Gruppo Lutech
Per il 2020 l’NG SOC sarà impegnato in particolare su una maggior adozione di tecnologie di security orchestration, automation & response (SOAR), nell’integrazione con piattaforme di cyber Threat Intelligence (come per esempio Cisco Thalos e quella di Check Point) e nella costituzione di Emergency Response Team in situazioni di crisi.
L’impegno continuo di Lutech si sostanzia inoltre nella collaborazione con enti e associazioni di Cybersecurity. Da segnalare in particolare la partecipazione al progetto Spirit, all’interno della cornice Horizon2020, un progetto europeo per la realizzazione un consorzio di 15 tra aziende private, università e autorità di polizia, per la realizzazione di strumenti di analisi dei dati provenienti da Social (www, dark web, e database delle autorità di polizia) per costruire un grafo di relazioni sociali utile a individuare tempestivamente l’identità dei malviventi e la loro appartenenza a organizzazioni criminali.

Obiettivo: 1 miliardo di euro entro un triennio
Un tassello fondamentale questo nella strategia aziendale del Gruppo Lutech, ribadita dal Ceo Tullio Pirovano, in occasione dell’inaugurazione dell'NG SOC: “Lutech offre servizi e soluzioni IT a supporto dei clienti nel loro percorso di evoluzione e trasformazione digitale, coprendo l’interno stack tecnologico, dall’infrastruttura - dalla progettazione di data center alla migrazione verso il cloud in uno scenario ibrido-, ai servizi digitali e alle soluzioni verticali”.

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Alla componente storica infrastrutturale (LutechTechnology, il nucleo iniziale rappresentava il reparto IT dell’acciaieria Lucchini in grado di garantire l’operatività H24 di tutto il comparto, da cui il Dna aziendale focalizzato sulla continuità di esercizio in sicurezza), Lutech ha via via dato impulso alla componente di servizi digitali a valore aggiunto (LutechDigital) al fine di supportare il cammino digitale dei clienti, garantendo maggiore efficienza dei processi e maggiore capacità di gestione della relazione con i clienti (in particolare di customer engagement, dal crm al marketing automation, e-commerce, IoT,...); tutte interazioni che creano dati da analizzare attraverso Analytics, BI e tecniche avanzate di Machine Learning e AI per estrarre dai dati informazioni utili per il business. Per spingersi fino allo sviluppo di competenze e soluzioni specifiche di industry (LutechProducts), con lo sviluppo di software in sei settori merceologici: Financial Services (22% dei ricavi) con sw di compliance e fatturazione elettronica; Manucturing (23%); Public Sector & Healthcare (18%,  con sw per la cartella clinica); Telco&Media (18%, con soluzioni per l’analisi e la  gestione del video); Fashion&Retail (10%), Energy&Utilities (7%). Tre anime interconnesse e sinergiche attraverso cui il Gruppo vuole giocare al tavolo di grandi operatori italiani come Engineering e Reply, ponendosi come interlocutore autorevole capace di coprire tutte le esigenze IT in un mondo in forte trasformazione.
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Un Gruppo che sta cambiando in modo significativo, dopo l’acquisizione da parte del private equity One Equity Partners (OEP) nel luglio 2017, azienda Usa con headquarter europeo a Francoforte, che ha visto nel mercato IT italiano una situazione di eccellenze medio-piccole attive su grandi clienti. Da allora è partito un piano di crescita per acquisizioni (operazioni mirate non finanziarie per incrementare fatturato ed ebitda) con l’obiettivo di selezionare in ogni specifico settore – vertical o di pratice – le migliori aziende italiane e attuare un processo di consolidamento al pari di altri paesi europei. giulia cabianca
Giulia Cababianca, Advisor del Gruppo Lutech
Il piano di crescita avviato nel 2017 con l’acquisizione di Sinergy ha visto l’azienda mettere a segno 14 acquisizioni fino ad oggi, circa una al mese nel 2018 (CST Tech, TEN Tecnologie e Networking, Telesio Systems, ICTeam, Sinergetica, CDM Tecnoconsulting, Tecla.it, Diem Technologies).
Nel 2019, oltre a completare il processo di acquisizioni (Finance Evolution, DISC, Enigen e Mediana
), Lutech ha avviato quello di integrazione delle aziende acquisite, lavorando sia sui processi ma anche sul fronte del cross selling per coniugare al meglio l’offerta. Dal 2020 tutta la struttura di vendita è stata aggregata sotto la guida di Alberto Roseo, nel ruolo di Chief Revenue Officer, con l’obiettivo di abilitare il cross selling: “I nostri clienti sono high spender che vedono nell’IT una leva di cambiamento ed efficienza a cui Lutech può offrire l’intero stack IT”, mentre tutte le Operation sono state consolidate sotto la guida di Francesco Gadaleta, Chief Operating Officer.
“Oggi la macchina Lutech è progettata per poter scalare dai 440 milioni di fatturato attuale al miliardo di euro nel prossimo triennio, attraverso una crescita organica e per acquisizioni. Le condizioni per raggiungere tale obiettivo ci sono tutte: l’azionista ci crede, il team manageriale è fortemente motivato con tutta la squadra aziendale – il capitale umano è la nostra materia prima rappresentata da oltre 2.800 persone – mentre a contorno ci sono condizioni favorevoli di mercato. La trasformazione digitale è infatti un ‘must’ per tutti. Con i clienti puntiamo ad alzare il livello di interlocuzione, lavorando sull’innovazione – abbiamo parecchi fronti aperti come quello dell’Artificial Intellingence e il Machine Learning, su cui lavoriamo dal 2015, quando non era ancora mainstraem. E’ un fronte su cui siamo molto avanti e abbiamo progetti attivi", conclude Pirovano.
Con un business realizzato al 90% in Italia, Lutech guarda inoltre con interesse anche oltre confine: presente in nove paesi nel mondo, vanta una presenza importante in Germania (dove c’è l'haedquarter europeo e SOC) nel segmento dell’automotive sul fronte IoT (con soluzioni per i principali gruppi automobilistici ma non solo) e dove vuole ulteriormente incrementare gli investimenti, così come in Francia (dove propone un software per la gestione del ciclo del leasing) e in Spagna per crescere nel manufacturing.

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Pubblicato il: 27/01/2020

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