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La divisione Professional Displays and Solutions Europe svela i dati sull'evoluzione degli ambienti lavorativi: l'87% dei decision-maker segnala una crescita della domanda di tecnologie display, con l'AI e l'efficienza energetica al centro degli investimenti.
Il declino dell'ufficio tradizionale e la diffusione di modelli lavorativi sempre più flessibili e asincroni stanno ridefinendo le priorità di acquisto delle aziende in materia di soluzioni audio-video (AV). Secondo una nuova ricerca europea condotta da Sony Professional Displays and Solutions Europe tra i responsabili degli acquisti tecnologici aziendali, l'87% dei decision-maker ha registrato un aumento della domanda di tecnologie display per il workplace negli ultimi tre anni (con un 39% che parla di una crescita particolarmente marcata). L'indagine evidenzia come per il 68% delle organizzazioni i requisiti tecnici variino oggi in misura molto più profonda rispetto a cinque anni fa a seconda dello spazio, del progetto o del caso d'uso specifico.
Le dinamiche di investimento si concentrano prioritariamente sulle sale riunioni, indicate dal 56% degli intervistati, e sugli spazi dedicati alla formazione e al training (55%), seguiti dagli ambienti polivalenti e flessibili (48%). Tale eterogeneità di destinazione d'uso riflette una polarizzazione delle forniture: il 55% delle aziende richiede display di dimensioni maggiori per i singoli ambienti, il 54% esige specifiche tecniche di fascia alta, mentre il 44% orienta parte degli acquisti verso prodotti di fascia media o entry-level per coprire esigenze diversificate all'interno del medesimo immobile.
L'integrazione delle tecnologie di intelligenza artificiale rappresenta il principale fattore propulsivo della spesa aziendale: l'impiego dell'AI e delle automazioni costituisce la priorità d'investimento per il 50% delle imprese, mentre per il 59% degli intervistati la sfida più complessa nella progettazione degli spazi risiede nella capacità di rendere le infrastrutture "a prova di futuro". Proiettando l'analisi al prossimo biennio, il 62% delle aziende prevede di incrementare i fondi destinati alle soluzioni collaborative basate sull'AI, e il 47% identifica nelle tecnologie alimentate da intelligenza artificiale la tendenza dominante del comparto.
A completare i criteri di scelta degli acquirenti interviene l'attenzione alla sostenibilità e al contenimento dei consumi elettrici. L'efficienza energetica è considerata un fattore determinante nella selezione dei display dal 97% dei decision-maker, confermando la tendenza rilevata negli studi degli anni precedenti, in cui la quasi totalità dei professionisti del settore si diceva disposta a riconoscere un sovrapprezzo per apparati a basso impatto ambientale e maggiormente sostenibili.
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