▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

Scopri i vincitori degli Italian Project Awards 2025

ServiceNow: incidenti di sicurezza nell’AI agentica per il 90% delle aziende Emea

Uno studio rivela importanti carenze nella sicurezza e nella governance: solo un’azienda su tre riesce a contenere un incidente in meno di 24 ore

Tecnologie AI

Il 90% delle aziende nell’area Emea ha sperimentato almeno un incidente di sicurezza legato all’AI agentica nell’ultimo anno e solo una su tre (il 36%) è riuscito a contenerlo in meno di 24 ore: i dati emergono da uno studio di ServiceNow che mette in guardia sui rischi di sicurezza che derivano dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale agentica senza un’adeguata governance.

Secondo lo studio “Deployed but ungoverned: the state of agentic security”, realizzato da ServiceNow in collaborazione con Phronesis Partners su oltre 3.700 responsabili senior di security in 20 Paesi, molti responsabili di sicurezza ritengono che le proprie organizzazioni dispongano di misure di protezione consolidate per l’AI agentica, ma solo il 13% delle aziende a livello globale ha implementato programmi di sicurezza che soddisfano i criteri in cinque aree fondamentali: superficie di attacco, attribuzione delle responsabilità, security by design, visibilità e prontezza degli audit.

Attualmente, la maggior parte dell’AI agentica viene gestita tramite framework di governance tradizionali e sistemi che dipendono dall’intervento umano. In Emea, meno della metà delle aziende dispone di framework di governance che coprono gli aspetti principali dell’implementazione di agenti AI. Inoltre, il 56% delle organizzazioni adotta una governance della sicurezza solo dopo aver completato la fase di progettazione degli agenti AI. Questo indica che nella maggior parte dei casi la sicurezza viene affrontata in modo reattivo, anziché essere integrata fin dalle prime fasi di sviluppo.


Tra gli altri dati salienti dell’indagine, si segnala che il 50% delle aziende Emea utilizza già tra 100 e 999 agenti AI, mentre il 34% ne utilizza 1.000 o più; solo il 58% dei team di sicurezza dispone di un inventario completo e accurato di tutti gli agenti AI in produzione e di procedure per monitorarne le modifiche; il 24% dei team di sicurezza ha rilevato agenti AI operativi mai registrati, o la cui esistenza era sconosciuta. Questi agenti possono generare situazioni di shadow AI, che vengono scoperte solo dopo aver operato senza supervisione; il 75% delle aziende dell’area Emea afferma di mantenere una mappatura completa e aggiornata dei sistemi e delle risorse a cui ogni agente può accedere, ma solo il 23% è in grado di monitorare in tempo reale oltre il 90% dei propri agenti; e infine anche le aziende in grado di rilevare un problema spesso non riescono a fermarlo con sufficiente rapidità. Il 67% dei team di sicurezza non può intervenire automaticamente quando un agente manifesta un comportamento anomalo, rendendo ancora necessario l’intervento umano per applicare misure correttive.

“Gli incidenti legati all’AI agentica accaduti quest’anno rappresentano un avvertimento su ciò che può succedere quando questa tecnologia viene implementata senza adeguati controlli. Le organizzazioni non dovrebbero essere costrette a scegliere tra velocità di innovazione e gestione del rischio e per fare entrambe le cose è necessario integrare la governance fin dall’inizio del percorso di implementazione degli agenti, così da sfruttare i vantaggi dell’AI senza perdere visibilità e controllo”. commenta Ben de Bont, CISO di ServiceNow.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Notizie correlate

Iscriviti alla nostra newsletter

Soluzioni B2B per il Mercato delle Imprese e per la Pubblica Amministrazione

Iscriviti alla newsletter

www.impresacity.it - 8.5.12 - 4.6.4 - X0