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Lo storage software-defined è open source con Red Hat Storage One 

Una soluzione chiavi in mano automatizzata e progettata in collaborazione con i vendor di server

Autore: Redazione Impresacity

Mantenere i vantaggi di flessibilità e scalabilità garantiti dallo storage software-defined con la convenienza di sistemi ottimizzati per l’hardware: questo l’obiettivo di Red Hat Storage One, la nuova proposta della società attiva da sempre nell’open source progettata per offrire un approccio plug-and-play al procurement, all’installazione e alla definizione delle performance di uno storage software-defined,

Storage One è una piattaforma di sistemi pre-ingegnerizzati, creata in collaborazione con partner di Red Hat specializzati nella produzione di server hardware, che fornisce soluzioni di storage ottimizzate per la pacchettizzazione dei workload. Implementazione e supporto sono offerti dall’ecosistema di partner hardware di Red Hat, come per esempio Supermicro, che è stato è il primo ad aderire con un’offerta che comprende software, hardware e supporto della soluzione.  

Come sottolinea la stessa Red Hat, a differenza di molti sistemi storage proprietari e monolitici, che vengono comunque indicati software-defined, Storage One offre una soluzione aperta, flessibile e modulare che può essere facilmente estesa per rispondere all’evolversi delle necessità di business. Storage One può supportare i clienti a ottenere la flessibilità dello storage software-defined e la convenienza delle appliance storage, con funzionalità quali facilità di installazione, ottimizzazione di workload e hardware, scalabilità flessibile e infine costi contenuti, con un modello di costo all-in-one che include servizi avanzati di storage per una soluzione ancora più completa e scalabile.
Pubblicato il: 07/05/2018

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