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Splio prosegue la sua trasformazione verso una Agentic Customer Platform e presenta il suo «Large Customer Model»

Splio, attore SaaS europeo del CRM B2C, il cui 45% dei ricavi deriva ormai dall’IA, annuncia una nuova tappa della sua trasformazione con l’evoluzione progressiva della sua piattaforma CRM AI-Firs...

Business Wire

Con il 45% dei ricavi generati dall’IA, Splio compie un ulteriore passo nella sua trasformazione, facendo evolvere l’architettura della propria piattaforma CRM verso una Agentic Customer Platform.

MILANO: Splio, attore SaaS europeo del CRM B2C, il cui 45% dei ricavi deriva ormai dall’IA, annuncia una nuova tappa della sua trasformazione con l’evoluzione progressiva della sua piattaforma CRM AI-First verso una Agentic Customer Platform: un CRM il cui agente di intelligence cliente dispone di un’intelligenza propria per ogni brand.

Di fronte all’esplosione dei dati, alla difficoltà di interpretarli, alla crescente complessità nel prendere le giuste decisioni di marketing e al peso delle attività manuali, Splio vuole aiutare i team marketing a personalizzare maggiormente la relazione con il cliente, a prendere decisioni CRM oculate e ad agire con maggiore efficacia su larga scala.

Splio ha concretizzato questa evoluzione lo scorso aprile con Ask My CRM, introducendo un nuovo modo di interagire con il CRM in linguaggio naturale grazie a un accesso diretto e autonomo ai dati dei clienti.

È il caso in particolare di KIABI, che ha utilizzato Ask My CRM per preparare il proprio piano saldi lo scorso giugno. Partendo dalle performance delle campagne dell’estate precedente, dai prodotti del momento e dal contesto commerciale, i team hanno potuto costruire un piano di comunicazione di quattro settimane in una trentina di minuti, contro i diversi giorni necessari in precedenza, facendo al contempo emerge nuove opportunità di comunicazione.

Con il suo Large Customer Model, Splio introduce una modellazione concepita specificamente per il CRM, in grado di combinare su larga scala dati dei clienti, catalogo prodotti e contesto di brand. Mentre un LLM generalista prevede la parola successiva, il LCM prevede il comportamento di ciascun cliente e lo interpreta alla luce del contesto proprio di ogni brand, per orientare la decisione CRM più pertinente sia per il brand sia per il suo cliente.

Il LCM di Splio capitalizza dunque su 15 anni di intelligenza predittiva Tinyclues AI e la arricchisce con un’ontologia di business e un Semantic Layer.

Entro la fine dell’anno, verrà rafforzato con nuove capacità di azionabilità (creazione di campagne, design…) per accompagnare ancora di più i team nel loro lavoro quotidiano, dall’analisi alla decisione e poi all’azione.

Splio si basa in particolare su standard aperti come il Model Context Protocol (MCP) per costruire un ecosistema CRM aperto e interoperabile.

Fonte: Business Wire

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