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L'AI entra nel SOC: Gruppo VEM e Certego lanciano ReferoAI

Dalla collaborazione con UniMORE nascono una startup e una tecnologia AI che realizza assistenti virtuali per gli addetti dei SOC

Cybersecurity

Se ne era accennato già al VEMlive 2025, ora c'è l'ufficialità: dalla consolidata collaborazione tecnologica e di ricerca tra Gruppo VEM e l’Università di Modena e Reggio Emilia nasce una startup attiva nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale per l'automazione della classificazione degli eventi di sicurezza in un SOC. Si chiama ReferoAI ed è controllata da Certego - il "volto" cybersecurity del Gruppo - con una quota di maggioranza del 67%.

Il problema che ReferoAI affronta è ben noto: gli eventi di cybersecurity che gli adetti di un SOC dovrebbero controllare sono talmente tanti che una certa parte vengono di fatto ignorati. E se è vero che questi potenziali casi senza risposta sono perlopiù innocui, se non veri e propri falsi allarmi, è anche vero che questa mancanza di verifica "a tappeto" è pur sempre un rischio. Uno dei casi che si perdono per strada potrebbe essere un vero attacco, e averlo ignorato potrebbe poi avere conseguenze importanti.

ReferoAI nasce proprio per sviluppare tecnologie di AI che portino a ogni analista informatico un assistente virtuale di cybersecurity, capace di fare il lavoro investigativo di routine in pochi secondi, lasciando all'operatore umano il compito di prendere le decisioni cruciali in caso di escalation. Il team della startup è al lavoro su queste tecnologie AI già da gennaio 2025 e ha potuto accelerare il suo lavoro grazie al fatto che Certego ha messo a disposizione dell'algoritmo di ReferoAI anni di dati e registri di attacchi informatici reali.

Oggi le tecnologie di ReferoAI possono intervenire direttamente nel momento in cui un SOC riceve una segnalazione di una anomalia cyber: raccolgono e classificano tutte le informazioni utili per dare all'analista di sicurezza un quadro già completo della situazione, indicando la gravità del pericolo e suggerendo le azioni per bloccarlo. L’obiettivo è anche mettere l’agente AI in grado di chiudere in autonomia gli eventi di livello 1, alleggerendo così il lavoro dell’analista sugli alert meno prioritari.

La tecnologia di ReferoAI muoverà i suoi primi passi integrandosi nella piattaforma PanOptikon di Certego, dove verrà testata e supervisionata sul campo dagli analisti interni. Ma la visione - spiega Gruppo VEM - è in prospettiva anche più ampia: la soluzione di ReferoAI è indipendente dalla piattaforma cyber in cui viene integrata, quindi l'obiettivo finale è commercializzarla in modo autonomo.

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