L’azienda porta in Italia una piattaforma di access management studiata in particolare per ospedali e strutture sanitarie
Imprivata entra nel mercato italiano, portandovi una serie di soluzioni che intendono agevolare la digitalizzazione della Sanità, in particolare ora che si fanno più stringenti i requisiti normativi di settore in materia di sicurezza. L’azienda propone infatti la propria piattaforma di gestione degli accessi, indirizzata a ospedali, aziende sanitarie locali e strutture private, con l’obiettivo di intervenire su uno degli aspetti più critici dei sistemi informativi sanitari: l’accesso sicuro alle risorse digitali.
È vero che il sistema sanitario italiano ha beneficiato degli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha accelerato progetti di idigitalizzazione dei processi e diffusione di modelli di assistenza territoriale. È anche vero, però, che in questo sviluppo la superficie di attacco si è ampliata e le strutture sanitarie si trovano a gestire un contesto più complesso, in cui la sicurezza informatica deve convivere con le esigenze operative. L’entrata in vigore della direttiva NIS2, poi, ha ulteriormente elevato i requisiti di resilienza e compliance.
In questo scenario, per Imprivata l’accesso ai sistemi rappresenta un punto di equilibrio delicato tra sicurezza e continuità operativa. Problemi come tempi di autenticazione elevati, gestione complessa delle credenziali, condivisione delle workstation e frammentazione delle identità digitali incidono sia sull’efficienza del personale clinico, sia sul carico di lavoro dei team IT.
Fonte: Imprivata
La proposta di Imprivata si concentra su una piattaforma integrata di Identity e Access Management, che combina diverse funzionalità. Tra queste figurano il Single Sign-On, l’autenticazione multifattore, la gestione degli accessi privilegiati e meccanismi di autenticazione adattiva basati sul rischio, supportati da analisi che utilizzano tecniche di intelligenza artificiale. L’obiettivo della piattaforma è ridurre l’attrito nelle operazioni quotidiane degli operatori sanitari, garantendo al tempo stesso un livello di sicurezza coerente con le normative vigenti.
Un elemento rilevante riguarda l’utilizzo diffuso di dispositivi condivisi e mobili all’interno degli ambienti sanitari. La piattaforma include strumenti per la gestione degli accessi su postazioni condivise e per la protezione dei dispositivi mobili, con l’obiettivo di supportare la mobilità del personale e garantire continuità operativa nei diversi contesti di cura.
La gestione degli accessi privilegiati rappresenta un ulteriore ambito di intervento per Imprivata. Le infrastrutture sanitarie, come molte altre organizzazioni critiche, devono controllare in modo rigoroso gli accessi a sistemi sensibili da parte di amministratori, fornitori e terze parti. L’inclusione di meccanismi di controllo delle sessioni e di archiviazione sicura delle credenziali si inserisce in un approccio orientato al modello Zero Trust.
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