L'Europa accelera verso la "sua" Internet via satellite

Secondo Reuters, la UE sta per finalizzare un investimento da sei miliardi di euro per una sua infrastruttura di connettività via satellite

Tecnologie

Che la Space Economy sia un ambito di particolare attenzione nelle linee di sviluppo tecnologico della UE già si sapeva. Ma il mercato in generale e la situazione geopolitica più in particolare pare abbiano messo fretta a Bruxelles, che starebbe - secondo alcune fonti riportate da Reuters - per finalizzare a giorni un piano di investimenti mirato alla connettività via satellite.

In realtà l'iniziativa era stata già annunciata lo scorso febbraio. Già allora si sottolineava che "nell'attuale mondo digitale, una connettività 'space based' è un asset strategico per la resilienza dell'Unione Europea". Da qui il piano di sviluppare un sistema spaziale europeo di comunicazione, piano del quale erano stati anche annunciati i costi di massima.

La novità di queste ore è che il Parlamento Europeo potrebbe definire già entro la fine della prossima settimana il piano di dettaglio per la distribuzione degli investimenti. Il costo complessivo del progetto è stimato in 6 miliardi di euro, di cui 2,4 verrebbero forniti dalla UE, dagli Stati Membri e dalla Agenzia Spaziale Europea. I restanti 3,6 miliardi deriverebbero invece dal settore privato. Che avrebbe interesse a investire, secondo la UE, perché il progetto dovrebbe generare un mercato indotto valutato tra 17 e 24 miliardi di euro.

Ad accelerare il processo decisionale di Bruxelles sono state, secondo le fonti Reuters, due fenomeni differenti ma complementari. Innanzitutto è tutto il comparto della Space Economy che sta accelerando, con in prima fila proprio le comunicazioni via satellite. Diverse aziende private statunitensi stanno preparandosi a lanciare una propria costellazione di satelliti per le telecomunicazioni, o hanno già iniziato a farlo.

Con dinamiche diverse, anche la Cina e la Russia hanno incrementato la loro attività legate alle costellazioni di satelliti. Il rischio per l'Europa è ora trovarsi troppo indietro, magari a dipendere da altri per le tecnologie satellitari o per avere in tempi rapidi una copertura continentale affidabile. Anche e soprattutto per questioni di sicurezza, è molto meglio realizzare in tempi ragionevolmente brevi una propria infrastruttura satellitare.

Il conflitto russo-ucraino è un secondo fattore da considerare, perché ha in generale evidenziato che qualsiasi "dipendenza" da altre nazioni o blocchi può diventare rapidamente una vulnerabilità e un elemento di debolezza. Che si tratti di gas, chip, materiali rari o quant'altro, meglio mettersi al sicuro mettendosi in grado di fare da soli.

Secondo quanto si sa, la futura costellazione satellitare europea dovrebbe contare, almeno in una fase iniziale, su circa 170 nuovi satelliti in orbita bassa (LEO), da lanciare tra il 2025 e il 2027. Questa infrastruttura coprirebbe con servizi di connettività broadbad tutta l'Europa. E anche parte dell'Africa, alle cui nazioni la UE potrebbe offrire servizi Internet suoi propri.

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