IBM, open hybrid cloud e intelligenza artificiale al centro di Think 2021

Nell’ora del ‘secolo digitale a pieno regime’, copyright Arvind Khrishna, l’edizione di quest’anno mette in campo una ricca messe di novità, tutte nel segno del cloud ibrido e dell’AI

Cloud
"Guarderemo a quest'anno e a quello appena passato come il momento in cui il mondo è entrato a pieno regime nel secolo digitale: nello stesso modo in cui abbiamo elettrificato fabbriche e macchine nel secolo scorso, utilizzeremo il cloud ibrido per immettere l’intelligenza artificiale nel software e nei sistemi nel 21mo secolo", esordisce Arvind Krishna, Presidente e CEO di IBM, nel suo atteso keynote all’edizione 2021 dell’evento annuale Think, svoltosi ça va sans dire in forma digitale.

Il futuro che ci attende, ha proseguito Khrishna, “va costruito su una base di profonda collaborazione industriale, come è dimostrato anche dal fatto che continuiamo a investire nel nostro ecosistema di partner, oltre che sulla base di cloud ibrido e intelligenza artificiale, ovvero le tecnologie che fungono da elementi costitutivi di una nuova architettura IT per il business".
 

ibm arvind khrishna 1Arvind Khrishna, Presidente e CEO di IBM, durante il suo keynote a Think 2021

AI per i dati e per la produttività…

Il primo tassello sul quale si sono puntati i riflettori di Think 2021 è IBM Cloud Pak for Data, per unire dati e intelligenza artificiale, ovvero per aiutare ad automatizzare il modo in cui le aziende accedono, unificano e gestiscono i dati ovunque. Cloud Pak for Data, è stato spiegato, utilizza infatti l’AI per ottenere risposte alle query distribuite fino a 8 volte più rapidamente rispetto al passato, a quasi la metà il costo di altri data warehouse. Con il lancio di AutoSQL, IBM Cloud Pak for Data dispone adesso di un data warehouse cloud che può funzionare senza problemi in qualsiasi ambiente multi-cloud ibrido, inclusi cloud privati, on-premise e qualsiasi cloud pubblico. AutoSQL sarà una delle numerose nuove tecnologie inserite in un nuovo data fabric intelligente che automatizzerà le complesse attività di gestione dei dati utilizzando l'intelligenza artificiale. 

È stata poi la volta dell’annuncio di Watson Orchestrate, una nuova funzionalità di intelligenza artificiale interattiva progettata per aumentare la produttività nelle aree vendite, risorse umane, operation e altro ancora. Non richiedendo competenze IT da utilizzare, Watson Orchestrate consente di iniziare il lavoro in modo naturale, utilizzando strumenti di collaborazione come Slack e e-mail in linguaggio naturale. Si connette anche alle applicazioni aziendali più diffuse come Salesforce, SAP e Workday.  

Nel dettaglio, sottolineano in casa IBM, Watson Orchestrate utilizza un motore di intelligenza artificiale che seleziona e sequenzia automaticamente le competenze preconfigurate necessarie per eseguire un'attività e si connette con applicazioni, strumenti, dati e cronologia al volo. Ciò può aiutare a eseguire più rapidamente le attività di routine, come la pianificazione di riunioni o l'acquisizione di approvazioni, o attività più critiche, come la preparazione di proposte o piani di business. Sviluppato da IBM Research, Watson Orchestrate è disponibile in anteprima come parte degli IBM Automation Cloud Paks ed è previsto che sia generalmente disponibile entro la fine dell'anno. 

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… e anche per le operazioni sul field

L’Intelligenza Artificiale è invece in azione sul campo con Maximo Mobile, una piattaforma mobile facile da implementare progettata per trasformare il lavoro dei tecnici sul campo che effettuano la manutenzione di asset fisici come strade, ponti, linee di produzione, centrali elettriche, raffinerie e altro ancora. Una nuova interfaccia intuitiva fornisce ai tecnici i dati operativi degli asset giusti al momento giusto. Anche nelle località più remote, gli utenti possono accedere a Watson AI e a una conoscenza organizzativa approfondita per risolvere facilmente problemi complessi. “Questa potente combinazione di AI, flussi di lavoro intelligenti, assistenza umana remota e accesso ai digital twin mette decenni di esperienza nel settore direttamente nelle mani dei tecnici per operazioni più sicure ed efficienti”, fa sapere l’azienda.  

L’open source per i linguaggi

Di rilievo anche Project CodeNet, un set di dati open source su larga scala composto da 14 milioni di campioni di codice, 500 milioni di righe di codice e 55 linguaggi di programmazione, per consentire la comprensione e la traduzione di AI di codice. In fase di rilascio da parte di IBM Research, Project CodeNet affronta tre casi d'uso principali nella codifica odierna: ricerca del codice (traducendo automaticamente un codice in un altro, compresi i linguaggi legacy come Cobol); similarità di codice (identificazione di sovrapposizioni e somiglianze tra codici diversi); e vincoli di codice (personalizzazione dei vincoli in base alle esigenze e ai parametri specifici di uno sviluppatore). Nelle parole di IBM, “Project CodeNet fungerà da prezioso set di dati di riferimento per la traduzione da fonte a fonte e la transizione di basi di codice legacy in linguaggi di codice moderni, aiutando le aziende ad accelerare la loro applicazione dell'AI”. 

Guarda invece al cloud, e specificamente al problema della migrazione al cloud, la soluzione Mono2Micro, una nuova funzionalità aggiunta a IBM WebSphere Hybrid Edition che consente di ottimizzare e modernizzare le applicazioni per il cloud ibrido. IBM Mono2Micro utilizza l'AI sviluppata da IBM Research per analizzare le applicazioni di grandi dimensioni e fornire consigli su come adattarle al meglio per il passaggio al cloud. 

ibm siemensArvind Khrishna di IBM e Tony Hemmelgarn di Siemens durante Think 2021

L’ora dei Partner

Infine, nell’ambito dell’investimento di 1 miliardo di dollari a sostegno del proprio ecosistema di partner, IBM ha svelato nuove competenze, formazione e vantaggi per garantire ai partner il successo in un mercato sempre più competitivo. In questo quadro, IBM sta espandendo la disponibilità del Cloud Engagement Fund (CEF) a tutti i tipi di partner, indipendentemente dal fatto che si basino sulla tecnologia IBM, forniscano assistenza o siano reseller. CEF fornisce investimenti attraverso risorse tecniche significative e crediti cloud per i partner per aiutare a migrare i carichi di lavoro dei clienti in ambienti cloud ibridi.

Un importante esempio è la collaborazione di IBM con Siemens Digital Industries Software, commentata durante il keynote da Tony Hemmelgarn, Presidente e CEO di Siemens Digital Industries Software. Con questa iniziativa congiunta, Siemens applica l'approccio open hybrid cloud di IBM, basato su Red Hat OpenShift, per estendere la flessibilità di implementazione di MindSphere, la soluzione IoT-as-a-service industriale di Siemens.
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