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IBM, lo storage sposa l’AI agentica

Con la nuova famiglia FlashSystem gli agenti di intelligenza artificiale entrano direttamente all’interno degli array come co-amministratori, con riduzione delle attività di gestione che può arrivare fino al 90%

Tecnologie Tecnologie AI

Novità su tutta la linea per lo storage di IBM. Il refresh completo della gamma FlashSystem, con i modelli 5600, 7600 e 9600, è stato definito da Sam Werner, GM di IBM Storage, come “una delle evoluzioni più significative del portafoglio IBM degli ultimi anni”. E in effetti è difficile dargli torto, visto che nella nuova gamma l’AI entra nativamente nello storage, affiancando all’hardware una nuova componente chiave: IBM FlashSystem.AI.

Che è “un insieme di servizi agentici e di data service, in gradi di apportare funzionalità di intelligenza artificiale per la gestione e il monitoraggio dei sistemi, oltre alla capacità di diagnosticare i problemi e risolverli in modo proattivo, prima che si manifestino”, spiega Sam Werner, sottolineando che “il nuovo approccio agentico e le nuove funzionalità hanno già permesso di osservare una riduzione delle attività di gestione dello storage fino al 90%”.

Nel dettaglio, FlashSystem.AI si articola in quattro aree principali: Sicurezza context-aware, con rilevamento ransomware in meno di un minuto direttamente a livello di storage; Dynamic compliance, per garantire in tempo reale il rispetto degli SLA grazie all’analisi continua della telemetria; Amplificazione dell’expertise umana, che fornisce agli amministratori insight, raccomandazioni e remediation automatizzate; e infine Ottimizzazione proattiva, con bilanciamento intelligente dei workload su più sistemi tramite FlashSystem Grid, in modo trasparente per le applicazioni.

 

IBM sottolinea che FlashSystem.ai non solo automatizza la gestione dello storage, ma apprende rapidamente nel tempo, dato che l’AI agentica si adatta al comportamento delle applicazioni in poche ore, ovvero molto più rapidamente rispetto ai modelli tradizionali, suggerendo miglioramenti, spiegando il ragionamento e integrando il feedback degli amministratori.

Durante la presentazione dei nuovi FlashSystem, è stato evidenziato che l’AI viene addestrata esclusivamente su telemetria anonima raccolta dai sistemi, senza che vengano utilizzati dati dei clienti, mentre l’inferenza avviene on premise per il ransomware e nel cloud IBM per l’ottimizzazione.

Non solo: viene anche introdotto il FlashCore Module di quinta generazione, un drive all‑flash progettato per garantire rilevamento del ransomware in tempo reale tramite accelerazione hardware, data reduction, analytics e operazioni avanzate, con telemetria evoluta e latenza costantemente bassa anche su larga scala. Sviluppato internamente da IBM, che combina elevata densità, in grado di arrivare fino a 105 TB per drive, “la più alta per i workload enterprise” sottolineano in IBM, prestazioni e durabilità, consentendo consolidamento dei sistemi, riduzione dei consumi energetici e abbattimento dei costi.

 

Disponibile dal 6 marzo 2026, la nuova gamma stirage IBM si articola in: FlashSystem 5600, ideale per aziende che necessitano di capacità di classe enterprise in un spazio compatto. Offre fino a 2,5 PBe di capacità effettiva in un singolo sistema 1U, stabilendo uno standard più elevato per la densità di storage nel mercato midrange, e fino a 2,6M IOPS. Il design ultra-denso 1U è perfetto per ambienti con limitazioni di spazio come sedi periferiche, uffici remoti e data center più piccoli; FlashSystem 7600, sviluppato per aziende che necessitano di alte prestazioni e scalabilità per carichi di lavoro in crescita, fornisce fino a 7,2 PBe di capacità effettiva in un singolo sistema 2U e fino a 4,3M IOPS. È ideale per ambienti virtualizzati su larga scala, piattaforme analitiche e workload consolidati che richiedono rapidità di risposta e maggiore capacità; e infine FlashSystem 9600, progettato per sistemi mission‑critical che necessitano di prestazioni estreme e scalabilità massiva. Offre fino a 11,8 PBe di capacità effettiva in 2U e fino a 6,3M IOPS. È adatto per core banking, piattaforme ERP e applicazioni AI ad alta intensità.

"La nuova generazione di IBM FlashSystem eleva lo storage a un livello di intelligence sempre disponibile, in cui agenti AI autonomi ottimizzano costantemente prestazioni, sicurezza e costi senza richiedere l’intervento umano. Il portfolio rinnovato segna l’inizio di una nuova era di storage a gestione autonoma, in cui FlashSystem diventa un partner strategico per l’AI, capace di aiutare i responsabili IT a garantire prestazioni sicure e ottimizzate per ogni carico di lavoro”, conclude Sam Werner

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