IoT: più sicurezza delle comunicazioni di Siemens con l’automazione Red Hat Ansible

Il colosso tech tedesco automatizza l'infrastruttura a chiave pubblica con Red Hat Ansible Automation Platform per rendere sicure le comunicazioni e le soluzioni Internet-of-Things

Industria 4.0 Sicurezza
Automatizzare le attività amministrative, aumentare la qualità delle configurazioni e migliorare la sicurezza delle comunicazioni in tutta l'azienda. Sono questi i principali vantaggi riscontrati dal colosso tecnologico Siemens nell’adottare Red Hat Ansible Automation Platform per modernizzare la sua infrastruttura a chiave pubblica.

Siemens è come noto un gruppo tecnologico internazionale che si concentra sull'elettrificazione - dalla generazione, trasmissione e distribuzione dell'energia alle soluzioni smart grid fino all'applicazione efficiente dell'energia elettrica - così come sui settori dell'imaging medico e della diagnostica di laboratorio. Data la natura sensibile della sua attività, adottare tecnologie di sicurezza all'avanguardia rappresenta per Siemens una priorità assoluta. Al punto che, per proteggere in modo affidabile l'accesso alle informazioni riservate, i 295.000 dipendenti di Siemens e i 100.000 dipendenti dei suoi partner commerciali utilizzano infrastrutture a chiave pubblica (PKI), controllando certificati e identità.  

Siemens, che si affida sempre più spesso alle PKI per proteggere la comunicazione Internet-of-Things (IoT), ora mantiene due ambienti PKI per diversi casi d'uso. Inoltre, la comunicazione tra i team di servizio all'interno dell'organizzazione si sta ampliando. Cambiamenti che hanno incrementato la complessità di configurazione e generato un aumento del carico di lavoro per il team PKI di Siemens. Per gestire questa situazione, Siemens ha quindi deciso di sostituire la sua soluzione di automazione legacy con Ansible Automation Platform.  

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Per garantire che l'utilizzo dell'ambiente PKI fosse sicuro ed efficiente, Siemens si è avvalsa delle competenze di Red Hat Consulting per l'implementazione e ha collaborato con gli architetti e i consulenti di Red Hat per imparare a scrivere Infrastructure-as-Code, abbracciare le pratiche di integrazione continua e testare i playbook, di modo che le misure di hardening fossero scritte in Ansible. Quindi, mentre prima il team PKI di Siemens dedicavano ore alla ricerca manuale di modifiche indesiderate alla configurazione dell’ambiente, oggi con Ansible Automation Platform hanno la possibilità di distribuire la maggior parte delle variazioni sotto forma di codice.

Siemens, dettaglia una nota, utilizza Ansible Playbooks per implementare e rimuovere autonomamente gli ambienti di sviluppo dove necessario, oltre a installare e testare automaticamente le versioni del software PKI prima della pubblicazione. Insieme all'automazione dei compiti amministrativi manuali, Siemens beneficia di una migliore qualità della configurazione e di una maggiore sicurezza delle comunicazioni in tutta l'azienda. Nel prossimo futuro, Siemens prevede di lavorare con Red Hat per esplorare l'automazione dei processi di testing, con l'obiettivo finale di stabilire un modello comune per il deployment continuo.

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"Il team PKI di Siemens ci ha colpito per la sua dedizione nel fornire best-practice di automazione, e abbiamo collaborato per consentire loro di trarre il massimo vantaggio da Red Hat Ansible Automation Platform e aiutarli a scalare l'automazione migliorando l'efficienza operativa e riducendo al contempo i rischi”, dichiara Robert Lindner, country manager Germania di Red Hat. “Il gruppo PKI di Siemens ha dimostrato come un team altamente motivato possa implementare rapidamente Red Hat Ansible Automation Platform per automatizzare le attività di gestione manuale e migliorare la sicurezza delle comunicazioni in tutta l'azienda, aiutando a risparmiare tempo e denaro, e liberando il business per concentrarsi sulla creazione della prossima generazione di tecnologie industriali". 

“Adottando Red Hat Ansible Automation Platform abbiamo potuto contare sul supporto degli esperti di Red Hat attraverso workshop faccia a faccia, che hanno aiutato a fornire ai nostri ingegneri una comprensione più profonda degli strumenti e dei processi di automazione, in modo che potessero utilizzare più rapidamente e con successo la tecnologia”, sottolinea Rufus Buschart, head of public key infrastructure (PKI) Siemens. “Questo è particolarmente importante perché l’infrastructure-as-code con Red Hat Ansible Automation Platform è più che l'introduzione di un nuovo strumento: richiede un cambiamento fondamentale nella mentalità degli amministratori di sistema”.
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