Oracle, quando il Chief Financial Officer è resiliente

Una tavola rotonda virtuale a inizio novembre ha illustrato come le aziende hanno affrontato l’emergenza e come la tecnologia soprattutto cloud le sta sostenendo

Cloud
Le parole d’ordine sono ormai quelle note. La prima è “resilienza”. E la seconda è “nuova normalità”. Viaggiano spesso in compagnia. Al di là delle pur facili ironie, va detto che i concetti che richiamano sono davvero cruciali in questa epoca segnata dalla nota pandemia. Lo sa bene Oracle, che ha recentemente organizzato una tavola rotonda virtuale per meglio definire, insieme a due clienti, i contorni della resilienza, oggi più che mai necessaria per continuare a operare in un ecosistema che è drammaticamente cambiato e che sta mettendo a dura prova anche le aziende.  

L’ora della resilienza


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Alessandro Evangelisti di Oracle
In particolare, ci si è concentrati sulla figura del Chief Financial Officer: ci ha pensato Alessandro Evangelisti, Mid-Market ERPM Leader di Oracle, a sviluppare il tema di ampio respiro del CFO resiliente, per riflettere su quali strategie mettere in atto per limitare e superare l’impatto economico della pandemia. Gestione della liquidità e dei rischi finanziari sono il punto focale dei CFO, che si trovano ad affrontare tre fasi: proteggere il business, recuperare le performance pre-Covid e infine delineare scenari di crescita futura.

In buona sostanza, oggi il CFO deve proteggere il business in ogni suo asset, mettendo la tecnologia a servizio dei processi per ottenere le informazioni necessarie per una gestione complessiva: nel fare questo, il CFO si trova sempre più spesso a lavorare in tandem con il CIO o il CTO.

Due casi concreti

Per illustrare come le aziende hanno affrontato l’emergenza e come la tecnologia le sta sostenendo, Oracle ha coinvolto nella tavola rotonda di inizio novembre due realtà molto diverse per tipologia e mercati di riferimento. Marco Frecchio, Chief Purchasing & Supply Chain Officer di UFI Filters Group, che produce sistemi di filtrazione, e Tony Dalla Costa, Chief Financial Officer di 3Zero2 TV, attiva nel settore produzione media per il broadcast, si sono confrontati con Alessandro Evangelisti per condividere come stanno affrontando le sfide generate dal cambiamento in atto, grazie a una sempre più stretta interazione tra tecnologia e gli aspetti finanziari aziendali.

Non a caso, gli aggiornamenti apportati da Oracle alle proprie suite applicative ERP e CRM Cloud puntano verso questa direzione, traendo vantaggio da tecnologie tra cui l'Intelligenza Artificiale, gli assistenti digitali e gli analytics per migliorare la produttività, ridurre i costi e migliorare il livello di controllo del business: fattori sempre più fondamentali sia in modalità predittiva sia in quella gestionale.

Ruolo in evoluzione

Il ruolo del responsabile finanziario si è evoluto, e oggi non è più quello di stabilire i budget ed effettuare i controlli che le procedure richiedevano: ora può essere l’artefice del cambiamento aziendale e della ripresa”, ha esordito Alessandro Evangelisti di Oracle, sottolineando che “il suo compito è quello di una vera e propria orchestrazione delle varie attività per mantenere gli obiettivi di business”.  

In questo senso, il CFO “è diventato la figura di riferimento per tutta la prima linea aziendale, per capire l’evoluzione
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Marco Frecchio di UFI Filters
del business e per comprendere l’impatto di determinate scelte, in quanto è probabilmente l’unico che può avere una visione d’insieme. Ma mai come in questa fase riuscire a creare degli scenari è diventato complicato: le situazioni cambiano repentinamente e non è così facile prevedere cosa riserva il futuro per ogni singolo comparto aziendale o di mercato
”, ha proseguito Evangelisti.

Visione globale e rapidità

Le esperienze delle due aziende che hanno preso parte alla tavola rotonda sono state da questo punto di vista


interessanti. Marco Frecchio di UFI Filters Group ha sottolineato alcune esigenze, come “uscire dalla logica a silos per avere un management team con una visione globale, avere rapidità di decisione e azione con il passaggio alla modalità proattiva nella gestione della domanda e della supply chain, disporre di soluzioni e strumenti digitali che permettono di elaborare un grande numero di dati, distillando quelli che possono servire a supportare le decisioni strategiche e creando allo stesso tempo potenziali scenari predittivi”.

Rapidità in primo piano anche per Tony Dalla Costa di 3Zero2 TV: “con la pandemia il ruolo del CFO ha assunto un peso specifico ancor più elevato. L’azienda ha dovuto proporre in tempi brevissimi soluzioni alternative ai propri clienti, accelerando i processi di cambiamento, peraltro già in atto da qualche anno in Italia nel mercato dell’informazione e broadcast. Il mercato è molto competitivo, le richieste dei clienti sempre più diversificate e con la variabile Covid-19 si sono create situazioni imprevedibili”.


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Tony Dalla Costa di 3Zero2 TV
È in questo scenario che “l’analisi del dato, funzionale alla pianificazione, è imprescindibile dal punto di vista della tecnologia. La cultura finance deve pervadere tutta l’azienda, e rimangono fondamentali la pianificazione degli investimenti così come la comunicazione interna”, ha concluso Dalla Costa.
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