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Aruba, occhi puntati su grandi aziende e Pubblica Amministrazione

Ufficializzata la divisione Enterprise, dedicata ai progetti complessi in ambito Data Center, Cloud e Trust Services

Edoardo Bellocchi

L’appetito vien mangiando. Confortata dagli ottimi risultati fin qui ottenuti, Aruba tiene a battesimo una nuova divisione specificamente dedicata ai progetti complessi in ambito grandi aziende e Pubblica Amministrazione. La divisione, che dispone già di 250 persone, di cui oltre la metà certificate, sulle 700 che conta l’intera Aruba, è in realtà operativa da tempo con clienti di rilievo, ma acquisisce oggi anche il brand dedicato Aruba Enterprise, unitamente all’indipendenza necessaria alla focalizzazione completa sul target di riferimento.  

La presentazione è avvenuta a inizio febbraio presso il Global Cloud Data Center, la struttura inaugurata nel 2017 alle porte di Bergamo e tuttora oggetto di uno sviluppo superiore alle previsioni iniziali. “Aruba Enterprise rappresenta un tassello fondamentale della nostra strategia di crescita e si colloca nel piano generale di investimenti che abbiamo in atto, con la costruzione di nuove infrastrutture e servizi sempre più evoluti”, ha spiegato Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba, sottolineando che l’organizzazione della nuova divisione è progettata per servire al meglio i clienti che intendono affidarsi all’outsourcing e cogliere le opportunità oggi offerte dall’IT e dalla Digital Transformation.  

Più in dettaglio, le soluzioni e le competenze offerte da Aruba Enterprise sono suddivise in “Cloud e Data Center” e “Trust Services”, dove i servizi di “Cloud e Data Center” aiutano le grandi aziende e le PA ad aumentare l’affidabilità e la compliance dei propri sistemi IT, riducendone al tempo stesso i costi, con offerte quali la progettazione di intere infrastrutture, fisiche o in cloud, e la loro gestione, i servizi di Disaster Recovery, Backup e Business Continuity. Le soluzioni “Trust Services” sono invece dedicate alla dematerializzazione e certificazione dei processi, allo scopo di digitalizzare l’azienda: si tratta quindi di progetti relativi all’identità digitale, certificati SSL, sistemi di strong authentication, firma elettronica o grafometrica, marcatura temporale, conservazione digitale a norma e, inoltre, servizi avanzati di PEC e fatturazione elettronica. 

Le offerte di Aruba Enterprise poggiano sulle strutture di cui l’azienda dispone, a iniziare dal Global Cloud Data Center di Bergamo, di cui è previsto il raddoppio nell’arco di un anno e mezzo, come è stato illustrato in dettaglio da Fabio Biancucci, Architetto Data Center di Aruba, che ha anche ricordato i 75mila metri quadri dell’Hyper Cloud Data Center di Roma, di prossima realizzazione, oltre agli storici data center di Arezzo. È anche grazie a queste strutture che l’azienda può oggi rivolgere la propria attenzione a clienti con esigenze complesse sia in termini di personalizzazione sia di dimensione dell’infrastruttura e dei volumi, ha sottolineato Stefano Sordi, Direttore Commerciale di Aruba di fresca nomina dopo esserne stato a lungo responsabile marketing, spiegando che “l’ufficializzazione della divisione Enterprise è il naturale completamento di un percorso di crescita e l’inizio di una più forte azione di posizionamento dell’azienda su una fascia di mercato importante come quella degli enti pubblici e delle medie e grandi imprese sia a livello nazionale che internazionale.” 

Ma c’è un altro elemento che contraddistingue Aruba Enterprise: quello di poggiare anche sulle basi della solida partnership strategica con VMware, non a caso presente all’evento di presentazione sia con Hervé Renault, Emea Head of Cloud Providers, sia con Roberto Schiavone, Senior Channel Manager Italy, che hanno sottolineato l’imprescindibilità del Cloud nelle strategie di digital transformation delle aziende. La viva voce di due testimonial scelti tra le aziende clienti di Aruba Enterprise ha infine mostrato la sostanza dei servizi offerti dalla società. Marco Labianca, Procurement Category Manager di Decathlon Italia, ha infatti illustrato alcuni progetti di dematerializzazione avviati nel corso degli ultimi anni, che hanno portato a risultati di assoluto rilievo, tra cui un taglio dei costi superiore nell’ordine del 35 per cento, mentre Davide Albanese, IT Manager di Nexive Italia, ha invece ripercorso i vantaggi ottenuti con il passaggio nel 2017 al cloud di Aruba, migrando da uno storico vendor IT tra i più blasonati. La concorrenza è avvertita.

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Pubblicato il: 08/02/2019

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