▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | GreenCity | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | ...

Sportler, il data center nel cloud con Aruba Enterprise

Il noto retailer dell'abbigliamento e delle attrezzature per sport e tempo libero adotta con successo una infrastruttura in cloud per sostenere gli ambiziosi piani di sviluppo

Trasformazione Digitale Cloud

Un’infrastruttura As a Service interamente sul cloud di Aruba per avere maggiore flessibilità anche in vista di un’espansione su più fronti: è questo il progetto realizzato per Sportler, retailer tra i più noti in ambito sport e tempo libero.

Sempre in vetta

Attivo da quasi 50 anni nell’ambito dell'abbigliamento e delle attrezzature per sport e tempo libero, Sportler non ha bisogno di molte presentazioni. Gli attuali 26 punti vendita distribuiti tra Italia e Austria, con un ambizioso programma di ampliamento affiancato a un sistema e-commerce integrato per un'esperienza di acquisto omnicanale, fanno di Sportler - impresa familiare nata nel 1977 a Bolzano - una realtà in forte crescita, che ha fatto dell’innovazione e della sostenibilità la cifra di ogni sua attività, anche in ossequio al legame con le vette dolomitiche nel cuore delle quali l'azienda è nata e si è sviluppata.

Non sono pochi gli aspetti di rilievo che contraddistinguono Sportler: dalla definizione di una strategia climatica con obiettivi scientificamente fondati per la riduzione delle emissioni di CO2 fino all’implementazione di criteri ESG nella gestione della supply chain; dal supporto alla pratica sportiva fino alla creazione di opportunità per la crescita personale dei dipendenti passando attraverso le opportune scelte in materia di tecnologia e IT. Anche relativamente al suo assortimento, Sportler guarda sempre più a servizi volti ad allungare il ciclo di vita dei prodotti, come per esempio la risuolatura e la riparazione dei capi, lo Ski Lab e il Bike Lab.

Esigenze in crescita

A questa costante evoluzione come azienda e retailer, si accompagna, a sostegno, anche un cambio di passo sulle infrastrutture e sulle soluzioni tecnologiche, anche per adeguarle ai nuovi traguardi e agli sviluppi futuri. Non è quindi un caso se Sportler ha intrapreso una decisa revisione del proprio ambiente IT, allo scopo di renderlo meglio integrato alla visione di business complessiva. Una traiettoria forse inevitabile, data la costante espansione dell'azienda, impegnata in aperture di nuovi punti vendita, acquisizioni a livello di gruppo e ampliamento delle attività e-commerce.

La server farm che utilizzavamo si stava rivelando obsoleta e non in linea con le sfide che dovevamo affrontare”, evidenzia Giordano Betti, IT Manager di Sportler, spiegando che “avendo già seguito in passato la migrazione di infrastrutture IT in cloud sapevo che questa sarebbe stata una soluzione efficace, ma si trattava di un passo da analizzare e motivare con attenzione: infatti, un'altra società del gruppo aveva appena rinnovato con soddisfazione la propria server farm interna, quindi aziendalmente l'opzione on premise restava sul tappeto".

Dal business plan si evince che i costi del passaggio in cloud sarebbero abbastanza simili a quelli di una nuova infrastruttura fisica interna completa di disaster recovery e cinque anni di manutenzione. A favore del cloud vi sono tuttavia alcuni punti fondamentali: una maggiore efficienza intrinseca, la flessibilità che permette di allineare costantemente l'infrastruttura ai naturali cicli di crescita e contrazione di un'azienda e, nel caso di Aruba Enterprise, un canone certo che assorbe anche una componente critica dell'IT come l'energia, aspetto che riesce a essere in linea con il mandato ESG di Sportler.


Migrazione trasparente

Come capita spesso, il processo di migrazione di un'infrastruttura IT viene sempre visto con un certo timore da parte dei diversi stakeholder coinvolti. "In questo caso la migrazione è stata talmente trasparente che la proprietà ha chiesto in quanto tempo avrebbe potuto essere completata quando in realtà era già conclusa", ricorda Giordano Betti, sottolineando che “nessuno si era accorto di alcunché perché non si erano avuti i fermi operativi che l'azienda era stata abituata a subire in passato in situazioni del genere".

Nell'arco di due settimane, Sportler ha potuto completare il passaggio del proprio IT su un ambiente IaaS Dedicated Cloud di Aruba sdoppiando l'infrastruttura sul sito di produzione Aruba di Ponte San Pietro alle porte di Bergamo, completo di backup su storage secondario, e su un sito di replica a scopo di disaster recovery presso il data center di Arezzo, affidando ai servizi gestiti di Aruba Enterprise la responsabilità dell'intero ambiente fino al livello della virtualizzazione.

Impatti di rilievo

Se le procedure di migrazione sono passate inosservate, altrettanto non si può dire dell'impatto più che positivo che la modernizzazione dell'infrastruttura ha avuto sulle attività di Sportler, a cominciare da un incremento nelle prestazioni misurato in oltre 30 volte rispetto a quelle dell'ambiente legacy, con in più il benefit di un sostanziale taglio dei costi, dovuto al fatto di non doversi più occupare della manutenzione hardware.

Ancora più significativi sono però i vantaggi emersi in termini di flessibilità, un aspetto chiave affinché l'IT rimanga fattore abilitante in un'azienda che non solo sta crescendo, ma che è anche impegnata in una complessa integrazione omnicanale, essenziale per innalzare la customer experience, dato che oggi ci si aspetta l'assenza di confini tra e-commerce e negozi fisici.

In questo assume una valenza fondamentale l'aspetto che Giordano Betti ritiene essere chiave nella scelta di un cloud provider: "nel settore c'è l'abitudine a far interfacciare il cliente con un helpdesk o a costringerlo a seguire catene di email che portano via tempo e non sempre risolvono le necessità. Lavorando con Aruba Enterprise, invece, abbiamo un contatto diretto con le persone che di fatto intervengono su macchine e configurazioni. Se c'è un problema possiamo parlare direttamente col sistemista che lo risolve, evitando i ritardi e i costi che ne conseguono".


Sviluppi futuri

"Il passaggio al cloud è stato davvero epocale”, sottolinea Giordano Betti, evidenziando che “ora il nostro ERP tradizionale è accessibile come se fosse una soluzione SaaS, senza che l'attività dei punti vendita dipenda più dalla connettività con la sede di Bolzano. L'integrazione di nuove aziende acquisite dal gruppo e l'apertura di ulteriori punti vendita si sono semplificate enormemente evitandoci di aggiungere hardware con i relativi costi e carichi di gestione”.

Non solo: “anche una recente sostituzione del sistema gestionale delle casse è avvenuta senza intoppi, fornendoci anzi maggior controllo sull'ambiente rispetto al passato a fronte di costi più contenuti. Grazie alla nuova infrastruttura e ai servizi che ci assicura Aruba Enterprise possiamo concentrarci sulle prossime fasi dello sviluppo aziendale senza che l'IT sia un ostacolo tecnico o economico", conclude Giordano Betti.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di ImpresaCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Notizie correlate

Iscriviti alla nostra newsletter

Soluzioni B2B per il Mercato delle Imprese e per la Pubblica Amministrazione

Iscriviti alla newsletter