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In EMEA il mercato server cresce in valore ma non in volumi

Il quarto trimestre 2017 fa segnare un +7,5 percento anno su anno del giro d'affari, il numero dei server installati però non cambia

Redazione Impresacity

Una crescita in valore ma un numero di macchine installate che di fatto non cambia: questo è il sunto delle cifre IDC per il mercato server della regione EMEA nell'ultimo trimestre 2017. Il settore ha fatto segnare un +7,5 percento anno su anno in valore se valutato in euro (+17,4 percento in dollari) per un giro d'affari complessivo di 3,6 miliardi di euro (4,2 miliardi di dollari).

Il mercato è invece stagnante se lo consideriamo dal punto di vista del numero di macchine vendute, circa 596 mila. Qui la crescita è praticamente nulla (+0,1 percento anno su anno), segno che il mercato si è mosso marcatamente per sostituzione. IDC spiega che i nuovi sistemi installati hanno un costo più elevato di un anno fa - e da qui viene la crescita in valore del comparto - perché sono aumentati i prezzi di alcuni componenti, in particolare le memorie.

Come spesso accade, l'andamento complessivo del mercato nasconde dinamiche diverse per i suoi sottocomparti. IDC mette in evidenza che la crescita registrata deriva essenzialmente dal buon impulso delle unità definite multinode, ossia la categoria di server modulari che raccoglie le unità di tipo blade server e quelle una volta definite come density-optimized. I multinode server sono cresciuti anno su anno in valore del 219 percento e in volumi del 92 percento.

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Crescita marcata anche per i grandi sistemi: +67 percento anno su anno sia in valore sia in volumi. Questo risultato è legato soprattutto a un fenomeno stagionale: i cicli di aggiornamento dei prodotti IBM delle linee Power e Z. Anche per questo IBM fa segnare una buona crescita nella "top 5" del trimestre, che vede largamente in testa HPE seguita Dell EMC, poi appunto IBM, i produttori ODM e Lenovo.

Va sottolineata anche la stagionalità degli investimenti degli hyperscaler, che nel quarto trimestre 2017 hanno rallentato - e con loro la crescita degli ODM nella regione EMEA - perché i datacenter realizzati nel 2015 e 2016 hanno ora raggiunto la loro capacità di picco. Per rilanciare il comparto hyperscaler serve l'avvio di nuovi datacenter, che dovremmo vedere nel periodo 2018-2019 secondo quanto annunciato ad esempio da Apple, AWS e Google.

L'importanza di questi investimenti si nota considerando l'andamento del mercato server nell'Europa Occidentale. Qui l'Irlanda ha fatto segnare una crescita del 53 percento in valore del suo mercato server, proprio perché in questa nazione si concentrano gli investimenti nella realizzazione di grandi datacenter. La Germania resta il mercato principale (787 milioni di dollari nel trimestre considerato) ma cresce meno (+16 percento). Bene la Francia (+39 percento in valore) grazie a investimenti significativi nei sistemi HPC.
Pubblicato il: 12/03/2018

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