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Le soluzioni svelate alla conferenza Splunk .Conf portano le funzionalità di IA avanzata direttamente negli ambienti on-premise grazie alla partnership con NVIDIA, introducono strumenti di monitoraggio dei costi dei token e potenziano la sicurezza dei Security Operations Center attraverso agenti autonomi.
Con la crescente diffusione degli agenti basati sull'intelligenza artificiale all'interno dei processi aziendali, il principale freno all'adozione non è più rappresentato dalle capacità tecnologiche, bensì dalla fiducia, dalla governance e dalla sostenibilità dei costi. Per rispondere a queste esigenze, Cisco ha annunciato una serie di importanti innovazioni tese a potenziare la piattaforma Splunk, consentendo alle organizzazioni di scalare l'utilizzo dell'IA in modo sicuro ed efficiente, indipendentemente da dove risiedano i propri dati.
Tra le novità più rilevanti spicca l'introduzione di Cisco AI POD per Splunk, sviluppato nell'ambito della Cisco Secure AI Factory con NVIDIA. Questa soluzione abbatte la barriera storica che impediva ai clienti con rigidi requisiti di sicurezza e sovranità dei dati di sfruttare l'IA all'interno di ambienti on-premise, private cloud o air-gapped. Grazie a un software di runtime pre-validato e a un'infrastruttura basata su Kubernetes, i clienti possono ora eseguire Splunk AI sfruttando modelli open source e proprietari come il Cisco Deep Time Series Model, Google Gemma 4 e OpenAI GPT-OSS 20B, a cui si affiancheranno presto le soluzioni NVIDIA Nemotron, senza dover mai trasferire informazioni sensibili all'esterno del proprio perimetro aziendale.
Un altro nodo cruciale affrontato da Cisco è quello della trasparenza economica e del controllo operativo. Gli agenti di intelligenza artificiale possono generare flussi di lavoro complessi e costi di calcolo difficilmente prevedibili prima dell'arrivo della fattura. Per colmare questa lacuna, Splunk Agent Observability è stato esteso all'interno di Splunk Observability Cloud e Cisco Cloud Control, offrendo una visibilità full-stack sulle prestazioni degli agenti e integrando la nuova soluzione Tokenomics. Quest'ultima traccia e attribuisce in tempo reale il consumo di token tra i diversi agenti e strumenti di codifica utilizzati dai dipendenti, come Claude Code, Codex e Cursor, consentendo ai team finanziari e IT di prevedere i costi e correlarli direttamente ai risultati di business.
Sul fronte della cybersecurity, l'evoluzione delle minacce informatiche, spinte anch'esse dall'intelligenza artificiale, rende obsoleti i tradizionali modelli di risposta umana. Cisco sta guidando la transizione verso il cosiddetto Agentic SOC (Security Operations Center), potenziando la Splunk Agentic SOC Workforce con agenti specializzati capaci di operare a velocità macchina in ambiti quali il threat hunting proattivo, l'investigazione autonoma e la risposta coordinata. A ciò si aggiungono i potenziamenti di Exposure Analytics e il nuovo accordo pluriennale siglato con AWS, volto a sviluppare congiuntamente soluzioni di sicurezza cloud su scala globale per anticipare e bloccare gli attacchi automatizzati più complessi.
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