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Data center: la spesa DPCI globale verso i 120 miliardi di dollari

Dell'Oro Group rivede al rialzo le stime sul mercato delle infrastrutture fisiche dei data center, per l'espansione della capacità IT legata all'AI

Tecnologie

Il boom dell'AI fa certamente bene a chi produce tecnologie per data center: secondo le stime di Dell'Oro Group, infatti, il mercato mondiale della cosiddetta Data Center Physical Infrastructure (DCPI) dovrebbe crescere del 22% l'anno tra il 2025 e il 2030, anno entro cui è previsto raggiunga un giro d'affari di 120 miliardi di dollari.

Attenzione: la previsione non riguarda l'infrastruttura IT. Quello è un mercato che sta già esplodendo di suo, sempre sulla spinta dell'AI. Con Data Center Physical Infrastructure si intende l'insieme delle componenti fisiche che permettono a un data center di funzionare e che operano a supporto degli apparati IT veri e propri (server, storage, networking). 

È cioè l'infrastruttura "di contorno": dai sistemi per l'alimentazione elettrica a quelli per il raffreddamento e la gestione termica, dai semplici rack sino alle soluzioni di contenimento dei flussi d'aria. La parte DCPI comprende anche una componente software e servizi, ma Dall'Oro non li ha considerati in questa previsione. Che segna tra l'altro una accelerazione del mercato: lo scorso febbraio Dell'Oro aveva indicato una crescita molto inferiore, da 80 miliardi di dollari entro il 2030. Nel frattempo si è registrato un aumento nel ritmo degli investimenti, in particolare da parte di operatori cloud e fornitori di servizi di colocation.

La crescita del mercato DPCI deriva, per Dell'Oro, da un aumento progressivo nelle nuove implementazioni di capacità IT a livello globale, più che da un incremento della spesa per megawatt dovuto all'uso di nuove tecnologie e soluzioni infrastrutturali. Le proiezioni Dell'Oro indicano che il ritmo di crescita dell'IT "da data center" dovrebbe avere il suo picco quest'anno, per poi rallentare gradualmente - ma restando sempre a doppia cifra percentuale - fino al 2030.

Qualcosa a livello di tecnologie DCPI sta comunque cambiando, nei data center: la diffusione crescente di rack ad alta densità sta spostando sempre più investimenti verso il segmento termico. Quest'ultimo viene indicato come il comparto con la crescita più rapida, con il raffreddamento a liquido come tecnologia in maggiore espansione, seguito dai sistemi di raffreddamento ad aria.

Prevedibilmente, gli hyperscaler restano i maggiori "spender" in campo DCPI, sebbene anche loro stiano facendo segnare un (relativo) rallentamento nella crescita degli investimenti rispetto ai picchi del periodo 2025-2026. Cresce invece la spesa degli operatori di colocation, e soprattutto dei neocloud specializzati in intelligenza artificiale. Restano indietro le grandi imprese, segno che per loro non c'è la stessa urgenza di investire direttamente in crescita infrastrutturale.

Il problema del mondo DCPI, secondo Dell'Oro, è che la crescita del comparto data center è molto promettente ma anche incerta. L'effettivo completamento dei moltissimi progetti di data center già annunciati non è affatto scontato, e anche quando i lavori procedono possono essere frenati dai lunghi tempi di consegna dell'hardware, dalla burocrazia e dai ritardi nell'allacciamento alla rete elettrica. E anche da una opinione pubblica sempre meno favorevole ai nuovi data center.

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