Il CdA di TIM approva la proposta di acquisto di Poste, dando il via al prossimo completamento dell'operazione. Ora tocca agli azionisti.
Non c'erano granché dubbi in proposito, ma il Consiglio di Amministrazione di TIM ha approvato all’unanimità l’offerta pubblica di acquisto e scambio presentata da Poste Italiane per acquisire le quote di Telecom Italia che ancora non detiene. L'offerta è stata giudicata "congrua" e il CdA "ha valutato positivamente il razionale e le prospettive industriali dell’operazione e la coerenza con il percorso intrapreso da TIM".
Per TIM l'acquisizione sembra sostanzialmente un dato di fatto, ormai. La società ha infatti comunicato che il piano industriale non sarà aggiornato in attesa del completamento dell’operazione e "degli scenari che andranno a delinearsi ad esito della stessa". La mano (strategica) passa quindi a Poste Italiane, che alla presentazione della sua OPA aveva già delineato, e in dettaglio, il futuro che vede per i servizi di TIM all'interno della costellazione dei suoi.
Difficile peraltro che gli azionisti TIM potenzialmente interessati all'OPA declinino l'offerta di Poste Italiane. Che, tra l'altro, è anche di fatto aumentata da marzo ad oggi: il titolo Poste è salito in Borsa e questo ha portato la valorizzazione della acquisizione di TIM a quasi 13 miliardi di euro, rispetto ai 10,8 iniziali.
L'offerta di Poste Italiane è valida da oggi e per quaranta giorni, quindi fino al prossimo 11 settembre. Se tutto andrà come sembra al momento, la stima è che l'acquisizione possa completarsi entro fine anno.
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