All’evento Discover di Las Vegas di metà giugno, spinta sulla strategia di networking innovativo per edge, campus, data center e AI Factory, e focus sull'offerta Private Cloud AI con i processori Nvidia Vera
Fonte: tratta dal keynote HPE
Tradizionale appuntamento con l’evento annuale Discover di HPE, la cui edizione globale a Las Vegas a metà giugno è stata caratterizzata da numerosi annunci in materia di networking per data center AI, routing, Agentic AIOps e sicurezza, progettate per semplificare le operazioni e migliorare le prestazioni in ambienti sempre più distribuiti e guidati dall’AI, oltre che dal focus sull’offerta Private Cloud AI con l'arrivo dei processori Nvidia Vera.
Come ha evidenziato nel suo keynote di apertura evento Antonio Neri, Presidente e CEO di HPE (ritratto in tutte le foto di questa pagina in diversi momenti del suo intervento), “l’AI è forte solo quanto lo è la base dati su cui poggia: se le fondamenta non sono solide, nulla può reggere. E tra networking, cloud e AI, HPE opera per fornire gli elementi essenziali che rendono possibile una solida base per l’intelligenza artificiale: networking per connettere infrastrutture e workload su larga scala, cloud per consentire, attraverso un modello operativo ibrido, di eseguire nuovi workload e applicazioni dove è più opportuno, e AI per trasformare i dati in intelligence e metterli al lavoro”.
Ma soprattutto, ha proseguito Antonio Neri, oggi parte tutto dalla rete: “progettare per l’AI inizia dal networking. Da anni, HPE Aruba Networking rende possibile connettività sicura tra campus, filiali e ambienti edge, creando una rampa digitale di accesso che collega utenti, dispositivi e dati, e con l’aggiunta di Juniper Networks, abbiamo esteso questa leadership al data center e alle reti più critiche, connettendo l’era dell’AI, permettendo di scalare in verticale, in orizzontale e attraverso l’intera infrastruttura. Con la nostra organizzazione di networking combinata, abbiamo l’obiettivo è offrire la migliore esperienza possibile sia agli utenti sia agli operatori, e lo faremo attraverso una nuova generazione di reti sicure e self-driving in ogni ambito: reti capaci di risolvere i problemi in modo sicuro prima che abbiano un impatto sull’esperienza degli utenti, e rendendo le nuove implementazioni più rapide e semplici e trasformando radicalmente il modo in cui le reti vengono gestite”.
Fonte: tratta dal keynote HPE
È in questo ambito che si inseriscono le novità di Discover, che rafforzano ulteriormente la strategia agentic enterprise di HPE, volta a offrire reti self-driving in grado di rilevare, diagnosticare e risolvere in modo proattivo i problemi in tempo reale senza l’intervento umano. Tra le nuove funzionalità, vi sono infatti il supporto per gli switch di accesso cablati HPE Networking CX nella piattaforma HPE Mist AIOps, insight ampliati basati su AI HPE Marvis e automazione self-healing in HPE Aruba Central, oltre a nuove funzionalità per data center AI che utilizzano il ragionamento agentico per accelerare l’analisi delle cause radice e la remediation.
Non solo: HPE sta anche rafforzando il portafoglio di reti per l'AI con i nuovi switch Juniper Networking QFX ottimizzati per l'inferenza e le architetture scalabili, nonché con una più profonda integrazione dello switching e delle operazioni dei data center Juniper Networking nella soluzione HPE AI Factory. Inoltre, una nuova piattaforma SASE unificata nativa per l'AI semplifica la convergenza di networking e sicurezza attraverso operazioni comuni e accelera l'adozione dello zero trust per massimizzare la protezione di utenti, dispositivi e applicazioni.
“Il successo dell'AI agentica nelle aziende dipende da una base di rete moderna costruita per flussi di lavoro autonomi, in cui le prestazioni, l'affidabilità e l'intelligenza della rete determinano l'efficacia dell'intera architettura di AI. HPE sta fornendo tale base, consentendo alle aziende di implementare l'AI agentica con maggiore controllo, fiducia, sicurezza e semplicità operativa”, ha sottolineato Rami Rahim, Executive Vice President, President and General Manager, Networking di HPE.
Fonte: tratta dal keynote HPE
HPE sta ampliando la propria soluzione AI Factory per i data center includendo HPE Networking, con l'integrazione degli switch Juniper Networking QFX gestiti tramite Networking Data Center Director: questa nuova funzionalità si aggiunge all'infrastruttura AI full-stack esistente di HPE, rafforzando la soluzione preintegrata di HPE che abbraccia elaborazione, networking, storage, software e servizi, accelerando le implementazioni dei data center AI e migliorando al contempo l'interoperabilità e fornendo una base scalabile e pronta per la produzione con prestazioni prevedibili.
Inoltre, le nuove introduzioni nel portafoglio dei network HPE per l'AI includono: Juniper Networking QFX5140 Switch, progettato per cluster di inferenza e casi d'uso di AI edge, che offre prestazioni e scalabilità pensate per il mercato dell’inferenza in rapida crescita ed è fondamentale per estendere la soluzione HPE AI Data Center fino all’edge, e Juniper Networking QFX5252 Switch tray per AMD Helios, un modulo scale-up per la piattaforma AMD Helios, offre switching ad alte prestazioni per ottimizzare le performance AI.
Nel complesso, queste innovazioni nello switching consentono alle GPU di dedicare più tempo all’elaborazione dei workload e meno tempo all’attesa della rete, eliminando uno dei principali colli di bottiglia nelle implementazioni AI, migliorando l’efficienza dell’infrastruttura e riducendo il costo totale di proprietà, TCO. Insieme, rafforzano la posizione di HPE come leader nella fornitura di infrastrutture di AI “end-to-end” che consentono ai clienti di passare più rapidamente dalla fase di sperimentazione a quella di produzione.
Fonte: tratta dal keynote HPE
HPE continua a portare avanti la propria visione di “enterprise agentica”, che comprende il portafoglio di soluzioni di rete unificate e autonome, allineando le piattaforme Aruba Central e Mist AI attraverso funzionalità agentiche condivise, hardware comune e operazioni native per l'AI coerenti. Questa integrazione tra le piattaforme, sottolinea l'azienda, segna un'ulteriore pietra miliare nella strategia di “cross-pollination” di HPE volta a unire i portafogli Aruba e Juniper.
Tra le nuove funzionalità di AI per le reti nel portafoglio HPE includono l’integrazione del portafoglio di switch HPE Networking CX con Mist, che offre flessibilità nella piattaforma Agentic AIOps, introducendo al contempo funzionalità cablate avanzate quali visibilità nativa per l'AI, provisioning zero-touch, garanzia cablata per l'accesso di livello 2, PCAP dinamico, approfondimenti a livello di servizio e azioni guidate dall'AI HPE Marvis, e la disponibilità delle funzionalità di auto-gestione basate sull'AI di HPE Marvis per HPE Aruba Central, comprese azioni affidabili come la correzione delle porte cablate per estendere ulteriormente le operazioni autonome in tutto il portafoglio di networking HPE.
HPE ha inoltre ampliato le operazioni dei data center all'interno della piattaforma HPE Mist. Oltre alle funzionalità esistenti di networking autonomo per i data center, come le azioni proattive di HPE Marvis Actions e Minis, HPE ha ora aggiunto la manutenzione proattiva tramite analisi predittiva grazie all'intelligenza artificiale e al machine learning, e soprattutto un agente di reasoning avanzato per una risoluzione dei problemi ad alta affidabilità: l'AI agentica viene utilizzata per ragionare in modo continuo e autonomo su diversi flussi di dati, inclusi milioni di casi TAC e un database grafico contestuale proveniente da HPE Networking Data Center Director, per fornire analisi precise.
All’evento Discover, HPE Networking ha ulteriormente ampliato lo stack infrastrutturale unificato per offrire un’esperienza fluida e trasversale tra i domini, che abbraccia gli ambienti di elaborazione e di cloud ibrido, accelerando il percorso verso un data center autonomo, abbattendo i silos operativi, semplificando le operazioni e fornendo un unico punto di controllo grazie al fatto che Mist Networking Data Center Assurance è ora integrato con Compute Ops Management, riducendo la proliferazione degli strumenti, fornendo visibilità e approfondimenti tra i domini e consentendo una scalabilità efficiente con i team esistenti, e Mist Networking Data Center Assurance è ora integrato in GreenLake per offrire un'esperienza unificata tra i domini con operazioni ottimizzate che semplificano la gestione dell'infrastruttura IT.
Sul fronte della sicurezza, a Discover a Las Vegas è stata annunciata una nuova piattaforma SASE unificata, basata su HPE Networking EdgeConnect e potenziata da una tecnologia firewall avanzata, che integra SD-WAN e sicurezza fornita dal cloud in un'unica console di gestione nativa per l'AI. Dato che l'AI aiuta gli hacker a individuare e sfruttare le vulnerabilità più rapidamente, la piattaforma riduce al minimo l'esposizione grazie all'adozione accelerata del modello zero trust e alla semplificazione delle operazioni. Questo approccio unificato di HPE protegge le reti autonome assicurando che solo gli utenti e i dispositivi autorizzati possano accedere in modo sicuro alle risorse di cui hanno bisogno, mantenendo tali risorse nascoste agli aggressori.
Tra i vantaggi principali, vi sono SD-WAN e SSE integrati: l'integrazione di SD-WAN e Security Service Edge (SSE) in una console unificata per una gestione semplificata e un'applicazione coerente delle politiche; adozione più rapida dello zero trust: il connettore SSE integrato implementa lo zero trust più rapidamente senza installare ulteriori connettori o infrastrutture ZTNA. Un tunnel Secure Web Gateway (SWG) dedicato estende la protezione contro le minacce basate sul web a tutti i dispositivi, compresi quelli IoT; base per un SASE sovrano: il connettore SSE combinato con Private Edge mantiene il traffico all'interno dei confini aziendali senza reindirizzarlo attraverso i PoP SSE cloud; e infine operazioni native per l'AI: accelerazione della risoluzione dei problemi e individuazione delle lacune di sicurezza attraverso l'interazione in linguaggio naturale e l'analisi intelligente con SASE Copilot.
Infine, oggi che le aziende procedono sempre più a implementare operativamente l’AI agentica ottimizzando l’uso dei token, HPE offre una tecnologia progettata per semplificare questo percorso, rendendolo al contempo più sicuro e performante: HPE Private Cloud AI, la soluzione chiavi in mano AI factory sviluppata in collaborazione con Nvidia, introduce ora nuove funzionalità che forniscono un'AI agentica affidabile e pronta per l'uso con maggiore controllo, osservabilità ed efficienza, progettata per trasferire con fiducia gli agenti dallo sviluppo alla produzione.
Nel dettaglio, il software Nvidia Agent Toolkit, che include i modelli aperti Nemotron, NemoClaw e il runtime sicuro OpenShell, fornisce un sistema operativo per agenti in grado di ragionare in modo efficiente, consentendo di monitorare il comportamento degli agenti, applicare le politiche e ridurre i rischi di implementazione. HPE Private Cloud AI aggiunge HPE ProLiant Compute DL394 Gen12 con CPU Nvidia Vera come base ottimizzata per l'elaborazione, per l'AI agentica e l'elaborazione dei dati ad alte prestazioni, comprese le funzionalità di sicurezza e gestione. Le nuove funzionalità di HPE Zerto Software aiutano a identificare quando si verificano azioni non autorizzate da parte degli agenti e a utilizzare la protezione continua dei dati per ripristinare una situazione iniziale sicura. HPE Private Cloud AI supporta inoltre la registrazione sicura degli agenti locali, offrendo la possibilità di approvare modelli, competenze e strumenti di AI nel rispetto delle politiche centralizzate di governance e sicurezza.
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