Oracle e i casi Siae e Marazzi Group «così Blockchain e Cloud hanno rivoluzionato diritti d’autore e logistica»

Oracle e le interviste esclusive con le "sue" eccellenze italiane. Siae e Marazzi Group raccontano come le piattaforme Oracle li hanno aiutati a sviluppare progetti innovativi e, soprattutto, utili a trasformare in meglio processi storici come logistica e diritti d’autore

Cloud
Oracle e le interviste esclusive con le "sue" eccellenze italiane presenti a Londra con il recente appuntamento di Oracle OpenWorld Europe. Siae e Marazzi Group raccontano come le piattaforme Oracle li hanno aiutati a sviluppare progetti innovativi e, soprattutto, utili a trasformare in meglio processi storici come logistica e diritti d’autore.

Come avevamo detto e anticipato infatti a #OOWlon sono stati giorni di grandi eccellenze italiane che hanno raccontanto come, attraverso le più innovative tecnologie digitali, stanno rivoluzionando processi, relazioni con clienti, dipendenti... Dopo la video intervista esclusiva con Massimiliano Pogliani di illy Caffè (LINK) abbiamo avuto anche la preziosa opportunità di incontrare e confrontarci con altri due manager di grande esperienza e valore come Michele Panigada, Cio at Siae e Claudio Coni, BU CIO Ceramic Europe at Marazzi Group. Due progetti, due mercati diversi, due aziende diverse unite dall’innovazione profonda, travolgente che, insieme a Oracle, hanno iniettato in due processi tradizionali e critici come diritto d’autore e logistica. 

Oracle e il caso Siae, «così la Blockchain è diventata il nostro alleato», il caso Siae



Ad aprire le danze di queste preziose interviste è Michele Panigada che ha accettato di raccontarci come, in un settore delicato, critico come quello dei diritti d'autore e della loro protezione, proprio la Blockchian di Oracle sia diventata per Siae il più innovativo e utile degli alleati  «Avevamo tutta una serie di funzionalità e soluzioni basate su tecnologie on premise da trasformare con tecnologie innovative tra cui la blockckahin. Quest’ultima in particolare ci sembrava la piattaforma migliore per aumentare il livello di tutela delle opere dei nostri aventi diritto – racconta Panigada -. Nello specifico avevamo necessità di avere una visibilità evoluta e, ovviamente, in tempo reale di chi e come aveva depositato l’opera. Un tema critico sia per noi sia per gli autori. Un tema che andava affrontato con soluzioni efficaci ma soprattutto di immediata applicazione. Oracle Blockchain è stata una soluzione che ci ha permesso di avviare un progetto stupefacente proprio per la sua modalità plug and play. Veloce, rapido ed efficace, l’ideale soprattutto per il ridotto impatto sulla produttività. L’obiettivo mio e anche per Siae è quello di continuare a testare nuove tecnologie per capirne la necessità e i vantaggi per poi espanderne l’utilizzo anche su larga scala». 

Oracle e il caso Marazzi Group, «così abbiamo rivoluzionato il distretto della ceramica» 




E poi c’è il caso di una società di eccellenza manifatturiera come Marazzi Group. Un'azienda, con sede principale a Modena nel cuore del distretto della ceramica, specializzata nella produzione e commercializzazione di lastre in grès porcellanato e ceramic-a per superfici verticali ad alta sollecitazione e superfici orizzontali ad alto traffico. Una realtà che figura tra i primi quattro produttori mondiali di piastrelle e sanitari. Un’impresa di valore che, grazie al cloud applicativo firmato Oracle ha rivoluzionato un processo critico come la logistica e il sistema di trasporto della merce. 

«L’esigenza è nata dalla Logistica che ha condiviso con l’IT una potenziale idea che era molto innovativa perché nessuno nel settore lo aveva mai fatto e pensato… - racconta Claudio Coni, BU CIO Ceramic Europe at Marazzi Group -. Si trattava di avere un meccanismo innovativo di prenotazione dedicato ai trasportatori per cui, invece di presentarsi aspettando il proprio turno e facendo coda, il trasportatore arrivava e trovava tutto pronto, compreso il carico. Si trattava insomma di superare una logica di attesa del proprio turno e di consegna del materiale da rendere disponibile al trasportatore. Un processo critico soprattutto legato al peso e alla complessità di trasporto della merce» 

Ma come entra in questa storia il cloud di Oracle?
«Noi – spiega Coni - utilizziamo da molto tempo uno dei sistemi ERP di Oracle on-premise, ma questa della gestione dei trasporti ci è sembrata una tematica molto adatta per l’ambiente cloud. La scelta del SaaS ci ha permesso di superare i limiti dell'on-premise soprattutto in relazione alla possibilità di estendere servizi all’esterno della azienda, garantendo collaborazione con i partner, senza esporre a rischi il cuore del sistema. 
La soluzione di Transportation Management in Cloud (NdR parte della suite Oracle Cloud di digital Supply Chain Management) si integrava perfettamente con l’ERP esistente e in maniera completamente sicura. La nuova piattaforma di gestione della logistica è completamente sicura perché gestita da Oracle in modalità application as a service (SaaS). Non solo, se avessimo dovuto fare tutto in casa avremmo dovuto investire in maniera pesante a livello di hardware. Invece così abbiamo potuto sperimentare subito e senza rivoluzionare l’esistente.Ora il sistema permette di avere una corsia preferenziale. Il trasportatore arriva alla corsia di carico quando serve, al momento esatto in cui trova tutto è sicuro di trovare ciò che gli serve. Nel distretto della ceramica in cui siamo immersi la semplificazione dei tempi di attesa ha un valore enorme anche a livello di organizzazione interna. Quando sai chi deve arrivare e cosa cerca diventa molto più facile organizzare la ricerca e lo spostamento di materiali non certo semplici e leggeri come la ceramica e le piastrelle».
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