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Nel segno del cloud il terzo trimestre fiscale di Oracle

SaaS in decisa crescita del 32 per cento, e anche l'Autonomous Database non sta a guardare, con 1000 installazioni nell'arco del primo anno

Redazione Impresacity

Oracle è sempre più votata al cloud. Nel suo terzo trimestre fiscale 2019, chiuso a febbraio, le applicazioni in cloud SaaS sono infatti cresciute del 32 per cento, in presenza di un fatturato totale attestatosi a 9,6 miliardi di dollari, in calo dell'1 per cento rispetto al terzo trimestre dell'anno precedente, ma in crescita del 3 per cento se considerati in valuta costante.

Nel dettaglio, i ricavi dei servizi cloud e supporto licenze sono stati pari a 6,7 miliardi di dollari, mentre i ricavi delle licenze cloud e on-premise sono stati pari a 1,3 miliardi di dollari, per un totale di 7,9 miliardi di dollari, invariati in divisa statunitense e in crescita del 3 per cento in valuta costante.

Il nostro margine operativo complessivo è migliorato, arrivando al 44 per cento, dato che il nostro business hardware a margine più basso ha continuato a ridursi mentre il nostro business cloud a margine superiore ha continuato a crescere", ha sottolineato Safra Catz, Ceo di Oracle.

La nota di Oracle fa anche notare il grande successo dell’Autonomous Database, con 1.000 installazioni a pagamento e 4.000 in trial, a poco più di un anno dal lancio, e anche se “siamo ancora agli inizi della sua adozione, si può già dire che questo è il lancio di maggior successo in quarant'anni di storia di Oracle", ha evidenziato con la consueta enfasi Larry Ellison, CTO di Oracle.

Commentando l'andamento del business locale, Fabio Spoletini, Country Manager per l'Italia di Oracle, ha aggiunto: "In Italia Oracle sta progressivamente migliorando la sua affermazione come Cloud Company, e tecnologie come l’Autonomous Database ci posizionano come veri innovatori nella gestione del dato in Cloud più sicura e performante oggi disponibile sul mercato. Anche in ambito SaaS infatti abbiamo avuto grandi soddisfazioni, in particolare nel comparto CX, ovvero Customer Experience, che ha oggi al suo attivo vari clienti. Infine, in questo trimestre abbiamo rinnovato l’impegno verso i nostri Partner: stiamo spingendo su selezione e specializzazione come fattori premianti per customizzare l’offerta e l’implementazione delle nostre soluzioni, aperte, interoperabili e personalizzabili ‘nell’ultimo miglio’ verso il cliente: un valore aggiunto che solo i Partner possono portare".

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Pubblicato il: 15/03/2019

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