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Come il multi-cloud può generare nuove opportunità di business

Le strategie tecnologiche delle aziende nel 2019 nelle previsioni di Luca Dell’Oca di Veeam

Redazione Impresacity

A poco più di un mese dall’inizio del 2019, continuano le riflessioni su quanto è accaduto nello scorso anno e su quello che ci attende in termini di tecnologia e di business. Luca Dell'Oca, EMEA Principal Cloud Architect di Veeam, sostiene che saranno le tecnologie multi-cloud a rivoluzionare il business nel 2019, anche sulla base del fatto che il cloud pubblico e quello privato sono due delle cinque tecnologie già implementate in molte aziende nel 2018, come rilevato anche da IDG, nel report “State of Digital Business 2018".

Il cloud privato, prosegue Luca Dell’Oca, insieme a big data, analytics e mobile, è tra le tecnologie che contribuiscono maggiormente alla crescita del fatturato, mentre il 49 per cento delle aziende dichiara di eccellere nelle performance e negli obiettivi grazie a una corretta strategia dati. La crescente richiesta di dati è riscontrabile anche osservando che diverse società tecnologiche hanno aperto data center in Italia per affrontare l'iper-crescita e l’iper-sprawl di dati. Per esempio Aruba, che ha fatto sapere che il suo nuovo Global Cloud Data Center alle porte di Milano è stato quasi completamente opzionato dopo un solo anno di attività, mentre Amazon Web Services (AWS) ha confermato l'apertura di una nuova regione infrastrutturale a Milano nel 2020.

In un mercato in continua evoluzione anche le strategie devono cambiare velocemente: sono i consumatori stessi che stanno portando i professionisti IT a pensare a una strategia cloud più fluida. Oggi dobbiamo essere pronti a gestire una mole di dati che cresce in modo esponenziale e spesso abbiamo bisogno non solo di performance di calcolo maggiori, ma anche di poterle utilizzare in momenti diversi. È per questo, sottolinea ancora Dell’Oca, che il multi-cloud diventerà presto un elemento predominante, ponendo alle aziende la sfida strategica della creazione di una gestione integrata dei dati che includa servizi cloud diversificati e renda automatico lo spostamento dei dati su più carichi di lavoro esattamente quando e dove si renda necessario.

Un ambiente multi-cloud utilizza servizi sia pubblici sia privati, superando l'attuale modello ibrido e consentendo alle aziende di usare gli strumenti più appropriati a una determinata situazione; una strategia IT nella quale si uniscono le risorse di fornitori di cloud pubblici e privati, per raggiungere nuovi obiettivi aziendali difficilmente realizzabili con il solo utilizzo di cloud privati e/o ibridi.

Mobilità, agilità e gestione dei costi sono i principali vantaggi di un ambiente multi-cloud, e le principali ambizioni delle aziende moderne. Le imprese che adotteranno un approccio più proattivo alla gestione dei dati anticipando in modo intelligente e soddisfacendo la richiesta di dati, aumenteranno il valore dei propri asset di dati aziendali e offriranno al mercato nuovi prodotti e servizi in modo più rapido. Oltre a una maggiore disponibilità questo approccio ridurrà significativamente i costi, sfruttando di volta in volta le migliori offerte cloud per gestire al meglio qualunque applicazione e dato aziendale.

Gartner, rileva ancora Dell’Oca, ha predetto che la strategia multi-cloud diventerà la strategia comune per il 70 per cento delle imprese entro il 2019, ma con il passaggio alle architetture cloud-native ci sarà un cambiamento sostanziale nel modo in cui le aziende pianificano la distribuzione e sfruttano gli investimenti infrastrutturali IT, che deve coinvolgere anche le persone direttamente interessate. I professionisti dell’IT devono quindi avere una maggiore visibilità sulle risorse IT e sulla comprensione dei dati per poter analizzare e ottimizzare le prestazioni grazie a un trasferimento intelligente dei carichi di lavoro da un’infrastruttura a un’altra e per poter gestire alcune attività IT, come la reportistica, in modo completamente automatizzato.

Quindi, conclude Luca Dell’Oca, non esiste un approccio universale adatto a risolvere le esigenze di costo, flessibilità e scalabilità di un'azienda, ma l'approccio "as a service" verrà adottato anche per gestire soluzioni di backup, business continuity e disaster recovery, consentendo alle imprese di utilizzare un criterio diversificato per supportare al meglio gli obiettivi di business.

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Pubblicato il: 01/02/2019

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