In occasione della Giornata Mondiale del Backup del 31 marzo, i riflettori sono puntati sulla resilienza dei dati e una ricerca mostra che molte aziende ignorano i rischi legati all’intelligenza artificiale
In occasione della Giornata Mondiale del Backup, Veeam Software evidenzia i risultati della sua più recente indagine sulla resilienza dei dati, condotta da Censuswide in sei Paesi su oltre 4.000 C-level e responsabili IT senior. I risultati mettono in luce una sfida cruciale: in un’epoca in cui dati e intelligenza artificiale guidano il successo, le aziende sono più vulnerabili che mai alla perdita di dati e alle interruzioni dei sistemi.
Oggi le aziende possono realizzare appieno il potenziale dell’AI solo quando i dati sono resilienti, sicuri e adeguatamente governati, ma la maggior parte dei consigli di amministrazione e dei manager non è preparata ad affrontare i crescenti rischi legati all’AI. La Giornata Mondiale del Backup, che si celebra ogni anno il 31 marzo, rappresenta un promemoria fondamentale: backup regolari e affidabili sono il fondamento della fiducia digitale e della continuità operativa. La ricerca di Veeam mostra che la preoccupazione dei manager per le interruzioni dei dati supera oggi quella per una recessione economica, evidenziando perché la pianificazione di backup e recovery debba essere una priorità assoluta.

Ransomware e attacchi informatici sono in cima alla lista delle minacce individuate, con il 67% che li indica come i rischi più temuti per l’anno a venire. I rischi legati all’AI – tra cui fughe di dati, bias algoritmico e automazione non controllata – seguono con il 29%, segnalando che le minacce emergenti guidate dall’AI sono già una preoccupazione diffusa nei consigli di amministrazione. Queste tre principali minacce comportano un elevato rischio di perdita di dati e interruzioni operative. E mentre quasi la metà delle aziende (47%) prevede una violazione significativa dei dati o un attacco informatico, solo il 32% ritiene molto probabile il pieno ripristino dei dati critici e delle operazioni aziendali. Di conseguenza, il 62% dei manager considera sempre più le interruzioni dei dati una minaccia finanziaria maggiore rispetto a una recessione economica, rendendo la resilienza una priorità aziendale urgente.
La fiducia nei dati è oggi il fattore determinante per la continuità operativa e il successo aziendale. Con le organizzazioni sempre più dipendenti dai dati e dai sistemi di intelligenza artificiale, il rischio rappresentato dalle interruzioni ha ormai superato persino quello di una recessione economica: il 76% delle organizzazioni dichiara che non riuscirebbe a sopravvivere per più di tre giorni di inattività se dovesse subire una completa interruzione dei dati già da domani, mentre quasi la metà (44%) dei responsabili IT non è fiduciosa che la propria organizzazione sia in grado di recuperare tutti i dati critici entro 24 ore a seguito di un grave attacco informatico o di un evento di perdita dei dati.
Nonostante la crescente adozione dell’intelligenza artificiale, i consigli di amministrazione e i leadership team non riescono a gestire adeguatamente i rischi e la resilienza legati all’AI: l’indagine ha rilevato che il 38% dei consigli di amministrazione o dei leadership team intervistati non ha mai discusso formalmente dei tipi di attacco emergenti o guidati dall’AI, esponendo così le organizzazioni a rischi e compromettendo la fiducia nelle loro capacità legate all’AI; inoltre, solo il 31% dei consigli di amministrazione esamina la preparazione in termini di resilienza – come KPI di recovery o risultati di failover – su base trimestrale, e la responsabilità della resilienza è spesso distribuita tra CIO, CISO, responsabili del rischio e COO.
Meno della metà delle aziende intervistate (49%) collega i KPI dei manager ai risultati in termini di resilienza, e solo il 24% dei leader partecipa regolarmente a simulazioni di crisi legate alla perdita o all’interruzione dei dati. Senza una chiara attribuzione delle responsabilità e una responsabilità continua e coerente, le aziende rischiano di reagire alle minacce in modo reattivo, anziché adottare strategie proattive e basate sulla fiducia per la resilienza dei dati e dell’AI.

"Nel mondo odierno guidato dall’AI, la fiducia nei dati è l’asset più prezioso per ogni organizzazione. I backup rappresentano l’ultima linea di verità in un contesto in cui l’intelligenza artificiale può generare contenuti falsi, il ransomware può cifrare i dati e una singola configurazione errata può propagarsi nell’intera infrastruttura in pochi minuti. La Giornata Mondiale del Backup è un invito tempestivo all’azione per i consigli di amministrazione e i leader IT affinché garantiscano la resilienza dei dati e adottino strategie di backup complete. Nell’era dell’AI, non si tratta solo di recuperare i dati, ma di mantenere il business operativo e in crescita grazie a dati affidabili. Troppe organizzazioni gestiscono ancora il rischio in modo reattivo, quando la vera innovazione – e la vera fiducia – nascono da una base di dati resilienti e sicuri”, commenta Dave Russell, Senior Vice President e Head of Strategy di Veeam Software.