Logo ImpresaCity.it

IT multimodale e mondo software-defined sempre più nel mirino di SUSE

Con Linux Enterprise 15 le tecnologie del data center tradizionale sono sempre più in collegamento con l’infrastruttura software-defined

Redazione Impresacity

Rispondere alle necessità dell’IT multimodale, mettendo a disposizione l’infrastruttura software-defined e le soluzioni per il delivery applicativo che permettono a DevOps e operazioni IT di soddisfare le esigenze della trasformazione digitale con maggiore agilità e a costi inferiori. Sono questi gli obiettivi delle novità più recenti di SUSE, fresca di "divorzio" da Micro Focus: Linux Enterprise 15, Manager 3.2 e Linux Enterprise High Performance Computing 15

In particolare, Linux Enterprise 15 di SUSE è un sistema operativo modulare moderno che aiuta a semplificare l’IT multimodale, rende l’infrastruttura IT tradizionale maggiormente efficiente e fornisce agli sviluppatori una piattaforma di riferimento. Il risultato è che i clienti possono effettuare facilmente il deployment e la transizione di workload business-critical su ambienti on-premise e cloud pubblici. Infatti, la piattaforma Linux Enterprise 15 utilizza una base di codice comune per assicurare la mobilità delle applicazioni tra diversi ambienti IT multimodali. L’architettura “Modular+” di SUSE affronta le nuove sfide che i clienti devono risolvere quando provano a innovare all’interno delle infrastrutture IT tradizionali già esistenti e renderle più efficienti. Pensata anche per gli sviluppatori, Linux Enterprise Server 15 facilita la transizione da openSUSE Leap alla versione pronta per essere utilizzata in produzione e supportata. 

Le aziende sono oggi impegnate a trasformare i propri sistemi enterprise per abbracciare le moderne tecnologie agili e occorrono differenti infrastrutture per differenti workload e applicazioni”, ha dichiarato Thomas Di Giacomo, CTO di SUSE. “Questo spesso significa integrare piattaforme basate su cloud all’interno dei sistemi enterprise, combinando lo sviluppo a contanier con quello tradizionale, oppure combinando le applicazioni legacy con i microservizi. Per colmare la distanza esistente tra infrastruttura tradizionale e infrastruttura software-defined, SUSE ha creato un sistema operativo multimodale, SUSE Linux Enterprise 15”. 

Inoltre, la nuova release 3.2 di SUSE Manager propone funzionalità dedicate all’abbattimento dei costi, al miglioramento dell’efficienza DevOps e alla facilità nella gestione di grandi deployment complessi su infrastrutture IoT, cloud e container, attraverso un unico tool che gestisce e mantiene tutto, dai dispositivi edge fino agli ambienti Kubernetes. Infine, SUSE Linux Enterprise High Performance Computing 15 costituisce un prodotto a parte rivolto al crescente mercato delle infrastrutture di High Performance Computing, essenziali per supportare le attività analitiche avanzate come AI e machine learning, al quale propone un set completo di tool, supportati e progettati per ambienti di parallel computing, comprendenti la gestione di workload e di cluster.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di ImpresaCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.
Pubblicato il: 04/07/2018

Speciali

speciali

Check Point Experience, il futuro della cybersecurity è servito

speciali

Red Hat Open Source Day 2018, l’open source ridisegna il mondo