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Microsoft compra Avere Systems per potenziare lo storage in cloud

Le tecnologie di Avere Systems permettono di gestire file system distribuiti tra on-premise e cloud, funzione che sarà integrata in Azure e interessa i grandi clienti

Autore: Redazione Impresacity

Microsoft ha acquisito la statunitense Avere Systems, un'operazione che secondo la casa di Redmond permetterà di supportare meglio l'esecuzione in cloud - ovviamente su Azure - di carichi di lavoro particolarmente articolati e complessi. Il focus qui è la gestione dello storage in ambienti di cloud ibrido, dato che Avere Systems è specializzata proprio in questo settore e ha come tecnologia di punta una piattaforma software per ottimizzare l'utilizzo di risorse storage distribuite tra il datacenter e il cloud.

Questa specializzazione diventa più chiara se si considera la storia di Avere Systems. È un'azienda relativamente nuova (è nata una decina di anni fa) ma le sue figure principali, a partire dal CEO Ron Bianchini, vengono da Spinnaker Networks, che NetApp acquisì nel 2004 proprio per assorbire le sue tecnologie legate alla gestione dei NAS in cluster.

Le tecnologie attuali di Avere sono per molti versi una evoluzione di quelle di Spinnaker, pensate per un mondo in cui lo storage non è solo nel datacenter ma anche in cloud. Avere propone una linea di filer hardware (gli FXT Edge Filer) che velocizza l'accesso ai dati utilizzando storage flash e tecnologie di caching. Questi dati possono essere in locale oppure memorizzati usando un servizio di cloud storage. Il sistema permette anche di usare il cloud come supporto dove spostare le informazioni nei momenti di picchi di carico.

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All'atto pratico le tecnologia di Avere permette di creare un filesystem distribuito tra on-premse e cloud in grado di supportare diversi protocolli di storage e quindi dispositivi eterogenei di memorizzazione. Può anche operare unicamente on-premise ed esiste in una forma cloud (vFXT) che permette a una macchina virtuale di "vedere" come un NAS quella che in realtà è una collezione di risorse storage virtuali in cloud o fisiche nel datacenter dell'utente.

Bianchini ha spiegato che queste tecnologie saranno strettamente integrate con Azure (al momento l'azienda è più focalizzata sui cloud di AWS e Google) e supporteranno le applicazioni on-premise, in cloud e in scenari ibridi. L'attenzione resta comunque concentrata sui grandi clienti: Avere ha diversi utenti nel mondo della produzione video e degli effetti speciali, Microsoft indica che esigenze simili si trovano nei settori dei servizi finanziari, della ricerca, del manufacturing e dell'energia.
Pubblicato il: 11/01/2018

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