Fase 2, ripartenza e telelavoro: il punto di vista di Insight 

Smart working e lavoro da remoto stanno diventando una nuova normalità. Ma le aziende sono pronte a farne una scelta strategica e non solo tattica? Il parere di Pietro Marrazzo, Country Manager di Insight Italia

L’emergenza Covid-19 ha portato molte aziende e organizzazioni a ricorrere in fretta e furia al telelavoro. In moltissimi casi è trattato di una scelta tattica per fare fronte al lockdown, assicurando la continuità del business.

Adesso che siamo nella Fase 2 e stiamo procedendo verso una situazione normale, sperabilmente in tempi ragionevoli, ci si trova a dover fare i conti con la nuova normalità del lavoro a distanza e dello smart working, che non sono propriamente sinonimi, ma rappresentano due modalità differenti.

Delle peculiarità e dei vantaggi e svantaggi di lavoro da remoto e di smart working ne abbiamo parlato con Pietro Marrazzo, Country Manager per l’Italia di Insight, noto system integrator che punta da sempre sulle capacità consulenziali. Utilizza esclusivamente soluzioni Microsoft di cui è partner privilegiato, e collabora con le aziende sia per quanto riguarda l’aggiornamento delle infrastrutture IT esistenti sia per l’area della trasformazione digitale, su quattro aspetti chiave: workforce; hybrid cloud; nuovi business model; e infine digital innovation, come Internet of Things e Artificial Intelligence
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