Smart working, perché è necessaria un'infrastruttura IT adeguata

Con decine di milioni di lavoratori e studenti che operano da casa in tutto il mondo, è d'obbligo pensare a soluzioni che supportino i nuovi utenti e soddisfino le aspettative in termini di prestazioni

Trasformazione Digitale Cloud
A causa dell'emergenza Covid-19, a soli tre mesi dall’inizio del 2020 ogni azienda, scuola ed ente statale, per non parlare delle persone, delle famiglie e di ogni genere di comunità, sta subendo un radicale cambiamento di priorità. Una delle priorità assolute per molti di noi è la trasformazione delle nostre case in uffici e scuole. Stiamo lottando per imparare a utilizzare nuove piattaforme, a creare nuove routine e a cercare di mantenere una parvenza di normalità.

La tecnologia è alla base di questa nuova normalità: siamo soggetti ai suoi soliti limiti e stuzzicati dal suo potenziale. Affidabilità, prestazioni, sicurezza e disponibilità di dati e applicazioni sono gli aspetti fondamentali. Con decine di milioni di nuovi lavoratori e studenti da casa in tutto il mondo, le aziende stanno potenziando le loro infrastrutture per supportare i nuovi utenti e soddisfare le aspettative in termini di prestazioni.

Secondo Gartner, "il 54% degli HR leader all’interno del nostro sondaggio a campione ha indicato che una tecnologia o un'infrastruttura inadeguata per lo smart working rappresenta il maggiore ostacolo per un lavoro da remoto efficiente".
netapp work from homeÈ qui che i vendor IT come NetApp possono essere d'aiuto, grazie anche alla conoscenza approfondita dei requisiti delle infrastrutture di lavoro da remoto con applicazioni di end-user computing (EUC) e virtual desktop infrastructure (VDI).
  • Serve mettersi in moto rapidamente. Con le applicazioni EUC e VDI basate sul cloud, come Windows Virtual Desktop e Citrix, è possibile supportare migliaia di utenti con pochi clic. Azure NetApp Files and Cloud Volumes Service aiuta a gestire le risorse di storage condivise su diversi fornitori di cloud e in diverse aree geografiche, in modo da poter affrontare le sfide del cloud. Queste sfide includono la migrazione dei desktop persistenti e dei dati dalla sede dell'azienda alle directory di casa, il supporto agli utenti in roaming in diverse aree, il vendor lock-in e i requisiti del VDI ibrido.

  • Bisogna fornire un supporto affidabile per migliaia di utenti. NetApp e Cisco hanno collaborato per fornire FlexPod VDI, una soluzione on-premise che comprende tutti i componenti hardware necessari per supportare i desktop virtuali e gli ambienti di apprendimento. FlexPod VDI è una piattaforma semplice e sicura utilizzata da molte grandi aziende per supportare i lavoratori da remoto. Si può iniziare con una soluzione che supporti 500 utenti simultanei e poi scalare fino a supportare l'intera organizzazione.

  • C’è da supportare un ambiente complesso e applicazioni avanzate. Se ci si trova di fronte a una gamma dinamica e diversificata di tipologie di utenti (con compiti diversi tra loro), applicazioni 3D come CAD o quelle di imaging medico, o ancora carichi di lavoro imprevedibili con enormi picchi di attività, NetApp HCI fornisce risorse VDI scalabili con capacità di elaborazione (GPU e CPU) e opzioni di storage flessibili e QoS dinamico per ambienti multi-app.
Anche se può sembrare tanto a cui dover pensare, non bisogna farsi prendere dal panico. Durante questa crisi, si sono già visti clienti creare in meno di 24 ore ambienti in grado di supportare migliaia di lavoratori.

* Laurence James è Products, Alliances and Solutions Manager di NetApp in area EMEA
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