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Perché i platform team sono fondamentali per il successo nel cloud

In un mondo sempre più ibrido, i modelli di piattaforma rappresentano la base per la resilienza e la crescita

Cloud L'opinione

Fonte: immagine fornita da agenzia

Negli ultimi anni, molte aziende hanno adottato con decisione strategie cloud-first. Con la maturazione di questi percorsi, però, è emersa una nuova consapevolezza: la sfida non è più stabilire se migrare al cloud, ma capire come gestire ambienti ibridi sempre più complessi, garantendo al contempo agilità, resilienza e creazione di valore per il business. E questa complessità continua ad aumentare. Una ricerca Broadcom ha rilevato che l’82% delle aziende dell’area Emea sta valutando di riportare i carichi di lavoro dal cloud pubblico a quello privato, mentre il 46% lo ha già fatto. Ma le scelte tecnologiche sono solo una parte della risposta: come ho sempre detto, “Qualsiasi conversazione sulla tecnologia, prima o poi, finisce per riguardare le persone e i processi”. Il modo in cui i team IT sono strutturati per implementare queste tecnologie sta rapidamente emergendo come il vero fattore di differenziazione.

Un numero crescente di aziende sta abbandonando le infrastrutture legacy, che creano team isolati, e si sta invece riorganizzando attorno a modelli di piattaforma. Questi assumono la forma di gruppi dedicati che forniscono servizi, strumenti e standard condivisi a supporto di più team di prodotto. Questa riorganizzazione dei team non riguarda soltanto il miglioramento dell’efficienza, ma apre anche la strada a un più ampio sviluppo delle competenze, offrendo alle aziende la flessibilità necessaria per adattarsi all’evoluzione delle proprie strategie cloud.


Riequilibrare il cloud, ridefinire i team

L'adozione del cloud si è rivelata più complessa di quanto le strategie iniziali avessero previsto, con le aziende che oggi devono far fronte a crescenti aspettative dei clienti, requisiti di conformità e controllo dei costi. Sebbene il cloud pubblico rimanga un pilastro fondamentale delle strategie IT aziendali, molte organizzazioni stanno riequilibrando i propri carichi di lavoro, spostandoli dal cloud pubblico verso ambienti di cloud privato o on-premise.

L'AI sta accelerando questa transizione: il 56% delle aziende dell'area Emea esegue già, o prevede di eseguire, attività di inferenza AI in produzione sul cloud privato, mentre l'utilizzo del cloud pubblico per questi workload è sceso dal 55% rilevato nel sondaggio dello scorso anno al 34% di quest'anno.

Gestire questa transizione verso ambienti ibridi può creare difficoltà operative se i team continuano a lavorare in silos. I platform team aiutano a superare questa criticità semplificando la gestione dell'infrastruttura nei diversi ambienti. Questi team devono iniziare a pensare e agire come un cloud service provider. Anziché affidarsi a gruppi separati focalizzati esclusivamente su storage, capacità di elaborazione o networking, i platform team riuniscono competenze interfunzionali attorno a piattaforme condivise. Questo consente di accelerare l'erogazione, ridurre la duplicazione delle attività e favorire un maggiore allineamento tra sviluppo e operations.

L'utilizzo di strumenti più semplici rappresenta un ulteriore vantaggio. Creando una base comune tra i diversi ambienti, i platform team riducono la proliferazione di tecnologie e interfacce che spesso accompagna le strategie ibride. Questo consente alle aziende di standardizzare più facilmente i processi, applicare una governance coerente e accelerare l'implementazione di nuovi servizi.

In pratica, questo significa che i team IT possono rispondere più rapidamente alle esigenze aziendali. Che si tratti di implementare nuove applicazioni rivolte ai clienti, scalare le risorse in base alla domanda stagionale o garantire la conformità alle normative di settore, i platform team forniscono l'agilità e la visibilità necessarie per gestire efficacemente gli ambienti ibridi.


Sviluppare competenze per il futuro attraverso modelli di piattaforma

I cambiamenti tecnologici raramente riguardano solo gli strumenti: richiedono nuove competenze e nuovi modi di lavorare. Questo è particolarmente evidente nel passaggio al cloud privato e ibrido. Nonostante il forte interesse, il 29% delle aziende nell'area Emea indica la mancanza di competenze interne come un ostacolo all'adozione del cloud privato.

La crescente diffusione dei platform team rappresenta una risposta strategica alla complessità degli ambienti IT ibridi. Organizzando le competenze IT attorno alle piattaforme anziché a specifici ambiti tecnologici, le aziende stanno creando nuove opportunità di upskilling e reskilling. I membri dei team si confrontano con una gamma più ampia di responsabilità e workflow, imparando come i diversi componenti interagiscono e contribuiscono ai risultati di business.

Si tratta di un netto cambiamento rispetto ai tradizionali modelli organizzativi a silos, in cui gli specialisti potevano trascorrere l'intera carriera concentrandosi su un unico livello tecnologico. Il 33% dei responsabili IT nell'area Emea afferma che i team organizzati a silos creano una struttura difficile da gestire nell'adozione di strategie di cloud privato. Nei platform team, invece, la collaborazione è parte integrante del modello. Gli sviluppatori lavorano più a stretto contatto con i team delle operations, la sicurezza viene integrata nelle fasi iniziali del processo e le conoscenze vengono condivise più ampiamente. Il risultato è una forza lavoro più flessibile e versatile, in grado di adattarsi all'evoluzione del panorama tecnologico.

I vantaggi vanno oltre le competenze tecniche. I platform team promuovono una mentalità orientata alla sperimentazione e al miglioramento continuo, abbattendo i silos tra i diversi reparti. Questo cambiamento culturale, che incoraggia le persone a sperimentare, imparare e adattarsi, sarà essenziale man mano che le aziende esploreranno come integrare nelle proprie strategie ibride tecnologie emergenti quali l'AI, l'automazione e l'edge computing. In un mondo in cui le minacce alla sicurezza alimentate dall'AI stanno aumentando rapidamente, un approccio basato sulle piattaforme sta diventando fondamentale.


Garantire il contenimento e la prevedibilità dei costi

Le prestazioni e l'agilità sono importanti, ma il controllo dei costi rimane sempre una priorità. La prevedibilità dei costi è infatti uno dei principali fattori che spingono le aziende a riportare i carichi di lavoro nel cloud privato (35%), a testimonianza della pressione a cui sono sottoposte nel trovare un equilibrio tra innovazione e disciplina finanziaria.

Questa pressione si riflette anche nella spesa per il cloud. Quasi tutti (98%) i responsabili IT dell'area Emea ritengono che una parte della propria spesa per il cloud pubblico sia sprecata, evidenziando quanto possa essere difficile mantenere visibilità e controllo quando i carichi di lavoro sono distribuiti su più ambienti, ciascuno con i propri modelli di fatturazione e strumenti di gestione delle risorse. I platform team contribuiscono a mettere ordine unificando la governance nei diversi ambienti e offrendo alle aziende una visibilità coerente sull'allocazione e sul consumo delle risorse. Questo consente di effettuare previsioni accurate, evitare una proliferazione incontrollata delle risorse e garantire che gli investimenti siano allineati alle priorità aziendali, consentendo alle aziende di innovare con maggiore sicurezza.

I platform team definiscono, inoltre, dei guardrail per garantire che le risorse vengano allocate in linea con le priorità aziendali. Attraverso un monitoraggio e un'ottimizzazione costanti, le aziende possono raggiungere un migliore equilibrio tra flessibilità e controllo finanziario. La capacità di prevedere i costi, continuando al tempo stesso a innovare rapidamente, rappresenta un importante fattore di differenziazione nei mercati volatili, soprattutto in settori come i servizi finanziari, la sanità e il manifatturiero, dove i margini sono ridotti.

Il valore dei platform team

Le aziende che oggi adottano i platform team non solo affronteranno le sfide più urgenti legate all'efficienza e ai costi, ma contribuiranno anche a ridurre al minimo il divario di competenze digitali, così da essere meglio preparate a sfruttare la prossima ondata di innovazione.

In un mondo ibrido, i modelli di piattaforma rappresentano la base per la resilienza e la crescita.

 Joe Baguley (nella foto di apertura) è CTO Emea di Broadcom

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