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Reg4IA: le Regioni italiane in campo per l'AI

Il programma Reg4IA punta alla creazione di centri di competenza tecnologici per settori verticali, sperimentando l'AI in quattro ambiti chiave per la Pubblica Amministrazione

Trasformazione Digitale Tecnologie AI

La denominazione è un po' involuta, o quantomeno va spiegata: Reg4IA va pronunciata come "regia" perché si tratta in fondo di una iniziativa di coordinamento, ma vale anche come "Reg for IA", nel senso di un programma che vede le Regioni italiane impegnate in modo strutturato in campo Intelligenza Artificiale. Come che sia, Reg4IA è stata ufficialmente lanciata e va considerata - spiega il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri - come una iniziativa strategica che vede proprio il DiTD impegnato insieme alle Regioni e Province autonome italiane per favorire la sperimentazione di soluzioni innovative basate sull’AI.

"Questa iniziativa - spiega Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica - rappresenta un modello di regia istituzionale che, grazie alla partecipazione di tutte le Regioni e Province autonome d’Italia, guiderà sperimentazioni territoriali con l’obiettivo di favorirne il riuso e alla replicabilità su scala nazionale, a vantaggio di cittadini e imprese". Il tutto in quattro ambiti: salute e turismo, ambiente e mobilità sostenibile, pubblica amministrazione e sicurezza del territorio.

In sostanza, Reg4IA ha l'obiettivo di creare una rete di co-innovazione che unisce Governo, Regioni e Province autonome, per potenziare con l’AI i servizi pubblici. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento per la trasformazione digitale e le Regioni Liguria, Lombardia, Puglia e Toscana, che saranno capofila di quattro partenariati impegnati sugli ambiti strategici che abbiamo citato nel paragrafo precedente. L’obiettivo è creare, attraverso la sinergia tra amministrazioni centrali e locali, una regia (appunto) efficace per lo sviluppo di una nuova generazione di servizi pubblici.

Operativamente, Reg4IA porterà alla realizzazione di hub interregionali tematici che avranno tra l'altro il compito di favorire lo scambio di competenze tra attori locali e community tecniche. L'obiettivo finale che ci si pone è comunque lo sviluppo - anche grazie a una dotazione di 20 milioni di euro del Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione - di soluzioni verticali allo stadio di Proof of Concept ma comunque replicabili.

La Regione Liguria guida il progetto dedicato all’AI per la salute e il turismo, insieme a Calabria, Lazio, Basilicata, Molise, Piemonte, Sicilia e Provincia Autonoma di Trento. Qui l'obiettivo specifico è sperimentare soluzioni innovative sul problema delle liste d'attesa in sanità (analisi e previsione della domanda, allocazione adattiva delle risorse, gestione delle agende e supporto al processo di prenotazione, compliance etico-normativa) e sulla gestione dei flussi turistici per offrire un'esperienza personalizzata e migliorare l'offerta complessiva.

La Regione Lombardia è capofila, insieme alla Regione del Veneto, del partenariato sui dati ambientali e la mobilità sostenibile. L'iniziativa va verso la creazione di una “smart land” con modelli di analisi evolute su un’architettura dati federata per ottimizzare politiche ambientali e di mobilità, sfruttando l’AI su scala transregionale per promuovere innovazione e sostenibilità.

La Regione Puglia coordina il progetto genericamente dedicato alla Pubblica Amministrazione, in collaborazione con Abruzzo, Marche, Umbria, Valle d’Aosta, Campania e Provincia Autonoma di Bolzano. Il partenariato punta ad aumentare la qualità dell'azione amministrativa e del lavoro nella PA supportando con l’AI le decisioni umane nelle policy pubbliche e nell’istruttoria tecnico-amministrativa.

La Regione Toscana, infine, guida l’iniziativa sulla resilienza e la sicurezza del territorio con azione pilota 5G, insieme a Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Sardegna. Qui l'obiettivo è davvero ad ampio spettro: prevenire criticità ambientali, favorire il governo e il monitoraggio del territorio (ad esempio di grandi infrastrutture, cantieri ed edifici), monitorare i rischi, pianificare interventi, migliorare la gestione delle emergenze e la pianificazione territoriale.

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