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Intel Summit 2018, la trasformazione si mostra a Smau

Il colosso di Santa Clara prenota un ruolo da protagonista anche nell’era data centric, con tecnologie che vanno dall’edge al cloud, senza dimenticare PC e dintorni

L’evento Intel Summit, annuale incontro organizzato dal colosso di Santa Clara sceglie per la propria tappa italiana la cornice di Smau Milano, come già fatto lo scorso anno. Nicola Procaccio, Marketing Manager EMEA Territory e Italy Country Lead di Intel, apre l’edizione 2018, sintetizzando con efficaci parole come “innovare e continuare a innovare con le tecnologie giuste sia la chiave di volta per rimanere competitivi”, che comporta necessariamente una ridefinizione anche del ruolo di Intel nel nuovo scenario, nel quale i dati hanno un ruolo sempre più centrale.  

Ci pensa Maurits Tichelman, Vice President Sales and Marketing Group e General Manager Global Markets and Partners Emea di Intel, a tracciare la strada verso la nuova azienda data-centric, ricordando in apertura di intervento che il 90 per cento di tutti i dati presenti in tutto il mondo è stato creato negli ultimi due anni: “non si tratta di una crescita esponenziale rispetto agli anni scorsi, ma di qualcosa che cresce ancora più rapidamente, con fenomeni quali gli oltre 650 milioni di tweet ogni giorno, oppure i 4 milioni di ore in video su Youtube e gli oltre 4 miliardi di post su Facebook, sempre ogni giorno, così come quotidianamente vengono effettuate più di 5 miliardi di ricerche su Google”. Tutta questa massa di dati va gestita e memorizzata, con infrastrutture IT e servizi adeguati, prosegue Tichelman, parlando della "data centric transformation" nella quale Intel ha tutta l’intenzione di giocare un ruolo primario, focalizzandosi sempre più nelle soluzioni smart che vanno oltre il “semplice” processore.  

E se oggi è vero che solo l’1 per cento dei dati disponibili è stato mappato ed elaborato in modo da essere davvero utile per la trasformazione digitale, come ha sottolineato lo stesso Tichelman, è anche vero che il costo della potenza di computing è diminuito dal 2012 al 2017 del 56 per cento, e quello dello storage addirittura del 77 per cento. È anche da qui che nasce l’intento dichiarato di Intel di andare sempre più verso un’offerta a tutto tondo che preveda anche la capacità di computing necessaria per le piattaforme Machine To Machine (M2M), e quindi per l’Internet of Things, oltre che negli ambiti Smart City e Smart Mobility: in una parola, essere sempre più una “data driven company”. Le capacità ci sono tutte, ha sottolineato Tichelman, rivendicando con orgoglio che Intel è forse “l’unica azienda al mondo in grado di progettare e produrre silicio dall’edge fino al cloud”. 
intel summit 2018 2Maurits Tichelman, Vice President Sales and Marketing Group e General Manager Global Markets and Partners Emea di Intel
Ma in un contesto di trasformazione come quello attuale, resta inteso, ha voluto ribadire Nicola Procaccio, che il PC mantiene il suo ruolo centrale nella strategia di Intel, ovviamente declinato in tutte le sue nuove forme oltre ai classici desktop e notebook: soprattutto 2 in 1 e tutta l’articolata gamma dei dispositivi da usare in mobilità, come gli ultrabook, i tablet e i convertibili. In sintesi, il piano strategico di Intel è oggi quello di trasformarsi da azienda dei PC in azienda data driven, che fornisce il motore ai miliardi di dispositivi connessi in rete che compongono il nuovo scenario tecnologico, nel quale i PC et similia rimangono importantissimi

Le opportunità tecnologiche sono infine state appannaggio di Andrea Toigo, Sales Manager IoT Group Emea Territory di Intel, che è entrato più nel dettaglio dell’offerta, a iniziare da Xeon, che proprio nel 2018 festeggia il suo ventesimo compleanno, occasione che è servita per tracciare un excursus sulla crescita della potenza di computing negli ultimi venti anni. E se oggi con i processori Xeon Scalable Platform è possibile realizzare architetture non solo a 4 e a 8 processori, ma anche multiprocessore, per la fine di quest'anno sono previsti i Xeon Cascade Lake, preludio alle prossime evoluzioni di Cooper Lake a 14 nanometri nel 2019 e di Ice Lake a 10 nanometri nel 2020. Tra gli altri sviluppi tecnologici illustrati da Andrea Toigo, vanno anche citate le nuove architetture Optane Persistent Memory, che promettono numerosi vantaggi per lo storage, e le soluzioni di connettività sempre più veloci: tutto questo, accanto ai processori ancora più potenti di prossima introduzione ha lo scopo di supportare le nuove applicazioni data centric, come per esempio quelle dell’IoT, delle Smart City oppure quelle della guida autonoma.
Pubblicato il: 30/10/2018

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