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Axis fa leva sul cambiamento

Per crescere Axis Communications punta su una progressiva diversificazione dell’offerta, investendo sulle aree che promettono la maggior crescita grazie alla digitalizzazione

Come si fa a crescere con decisione in un mercato come quello della videosorveglianza, che nei prossimi anni promette invece di restare più o meno agli stessi livelli di giro d’affari? Axis Communications già da qualche tempo si è posta il problema e si è data anche una soluzione: puntare sull’innovazione tecnologica come elemento di sviluppo, destinando tra l’altro alle attività di R&D mediamente il 15% del fatturato annuo.

La conseguenza positiva è che Axis non è più identificata semplicemente come un produttore di videocamere IP per la sicurezza, il settore storico di attività dell’azienda svedese. La visione è più ampia e punta all’utilizzo delle sue tecnologie - oggi estese dalla parte video agli analytics passando per le comunicazioni audio e il controllo degli accessi - per creare ambienti sicuri ma allo stesso tempo “smart” e integrati.

“Innovare vuol dire anche cambiare”, sottolinea Matteo Scomegna, Sales Director Southern Europe di Axis Communications, e questo cambiamento permette ad Axis innanzitutto di andare a intercettare gli ambiti di maggiore crescita nel settore tradizionale della videosorveglianza, come le telecamere termiche, i video recorder e il software in generale. Ma soprattutto permette di rafforzare decisamente la propria posizione in mercati sinergici con quello della videosorveglianza, mercati che permettono la crescita globale a doppia cifra percentuale che la casa svedese intende perseguire.
axis matteo scomegnaQuesti comparti sono essenzialmente tre (building automation, audio su IP, controllo degli accessi) e comprendono alcuni sotto-settori giudicati particolarmente interessanti per le loro possibilità di sviluppo. Come la parte intercom per l’audio, in cui Axis si è posta l’obiettivo di diventare il principale produttore negli USA e in Europa da qui al 2025. Tutto il segmento audio ha in effetti un potenziale da sfruttare, perché sta vivendo ora il passaggio alle reti IP che il segmento video ha già completato. Sfruttando le esperienze e gli sviluppi tecnologici già maturati per la videosorveglianza, Axis punta in particolare alle applicazioni in ambito sicurezza, Public Address e background music.

Guardando non ai mercati ma alle tecnologie, Axis ha individuato sei trend da seguire: cloud computing, IoT, deep learning, cybersecurity, Smart City e radar. In particolare le soluzioni radar stanno aumentando la loro diffusione grazie alla spinta del mercato automotive, tanto da cominciare a considerarle in prospettiva come prodotti quasi consumer.

Tutte queste evoluzioni hanno un impatto anche sul mercato italiano, che secondo gli analisti di settore oggi vale circa 130 milioni di euro e dovrebbe restare su queste cifre fino al 2022, anche se con una crescita in volumi del 15%. L’obiettivo di Axis è invece una crescita del business italiano del 23%, raggiungibile puntando proprio sullo sviluppo dei settori oggi nel mirino.

Le aspettative sono elevate. Nel periodo 2018-2023 per la parte door station si prevede una crescita media annua del 50% con circa 1,5 milioni di euro di giro d’affari nel 2023. Cifre anche più elevate per il controllo degli accessi (crescita media del 50%, oltre 2,5 milioni di euro di business), la parte audio (+54%, quasi 4,5 milioni) e i prodotti radar (+75% e 2,5 milioni di euro). Con questa dinamica, tra cinque anni una fetta importante del business italiano di Axis sarebbe fatta dai segmenti più innovativi di prodotto.

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Pubblicato il: 04/10/2018

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