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Huawei: inizia l’era dell’Internet of Vehicles con Peugeot-Citroen

Gli obiettivi ambiziosi della piattaforma CVMP, sviluppata dal gruppo PSA in collaborazione con il colosso cinese, che in Europa prevede di connettere oltre 4,5 milioni di automobili entro il 2020

Hannover - Prende contorni sempre più netti l’alleanza nel segno dell’IoV, ovvero l’Internet of Things applicata alle auto, tra Huawei e il gruppo automobilistico PSA, forte di marchi come Citroen, DS, Opel, Peugeot e Vauxhall. I due colossi hanno scelto il palcoscenico del Cebit, nell’edizione “rebooted” e spostata dal tradizionale marzo a giugno, che si svolge in questi giorni nel capoluogo della Bassa Sassonia, per fare il punto sulla partnership, formata da solo otto mesi e che ha già messo a segno traguardi di rilievo.  

Nel dettaglio, ne ha parlato Jean Leflour, Senior VP Connected Vehicle and Services Architecture Strategy del Gruppo PSA: “a livello di intero gruppo stiamo ampliando i nostri orizzonti ben oltre la tradizionale fabbricazione di automobili, e in un mondo che è sempre più digital e connesso, intendiamo posizionarci come il ‘mobility provider’ preferito, con un progetto studiato insieme a Huawei per connettere auto, persone e strade”. Chiave di questa vision è la piattaforma CVMP, Connected Vehicle Mobility Platform, basata sulla OceanConnect IoV Platform di Huawei, piattaforma cloud ibrida destinata a connettere non solo le auto ma anche le strade e le città, in piena ottica “smartcity”. “L’Internet of Vehicles porta a un livello superiore la convergenza tra ICT e automotive, in quanto rende possibile unire i veicoli connessi e i servizi intelligenti: è in questo ambito che si colloca la nostra piattaforma, destinata a realizzare un mondo intelligente e connesso, per offrire servizi come la guida assistita ma anche la gestione degli autonoleggi o del car sharing, oltre che la manutenzione predittiva o altra diagnostica come quella delle batterie per le auto elettriche”, ha spiegato Ma Haixu, President of Cloud Core Network Product Line di Huawei

Secondo le due aziende, "quello lanciato da Huawei e il gruppo PSA è finora il più grande progetto OEM nell’ambito delle auto connesse”: lo scorso aprile, è stata presentata la prima auto, il SUV DS7 Crossback, commercializzato sia in Europa sia in Cina. Da parte sua, il gruppo PSA ha invece completato nello scorso marzo la migrazione sulla OceanConnect IoV Platform di Huawei dei circa 1,3 milioni di auto europee che finora erano equipaggiate con la precedente piattaforma di connessione. Si tratta di una “infrastruttura che era stata sviluppata in casa e che aveva il suo limite principale nella scalabilità”, ha tenuto a sottolineare Jean Leflour rispondendo a una domanda di Impresa City, spiegando che “la massima scalabilità e la presenza in tutto il mondo anche a livello di cloud e di infrastrutture di data center e molto altro rappresentano le ragioni principali per le quali abbiamo deciso di scegliere Huawei”.  

I piani sono comunque ambiziosi: “entro il 2020, in Europa avremo circa 4,5 milioni di auto connesse alla piattaforma CVMP, mentre DPCA, la joint venture tra noi e Dongfeng, prevede di commercializzare la piattaforma IoV nel marzo del prossimo anno”, ha proseguito Leflour. Per quanto infine riguarda il colosso cinese, non è stato fatto mistero di voler diventare il partner preferito di altri produttori di automobili: a Hannover sono state infatti annunciate altre cooperazioni strategiche, in particolare con i gruppi cinesi FAW e Guangzhou.
Pubblicato il: 12/06/2018

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