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Apple WWDC 2018: i cinque punti da sapere

L'evento dedicato agli sviluppatori conferma le attese e vede il lancio di iOS 12, macOS 10.14 Mojave e watchOS 5

Da diverse edizioni la Worldwide Developers Conference di Apple non presenta sorprese di grande impatto, per intenderci alla "one more thing" di Steve Jobs. Anche la WWDC 2018 si è mantenuta sulla stessa falsariga e si può dire che la casa di Cupertino abbia puntato soprattutto su quello che il pubblico dell'evento - gli sviluppatori - cercava: miglioramenti per le principali piattaforme (iOS su tutte, poi macOS e watchOS) che le rendono sempre più interessanti per chi deve creare applicazioni.

Considerata in quest'ottica la WWDC 2018 non ha deluso e gli annunci si sono concentrati intorno a cinque filoni fondamentali.

iOS guida, il resto segue

Non ci voleva la WWDC 2018 per capirlo, basta guardare al business di Apple ed a quanto sia incentrato sull'ecosistema iPhone. L'annuncio atteso era quello di iOS 12 ed è arrivato: la nuova versione del sistema operativo mobile stavolta punta su miglioramenti sparsi e una evoluzione delle funzioni di base. Una positiva conseguenza è che iOS 12 girerà su tutti i dispositivi che oggi possono usare iOS 11, quindi niente rischio di obsolescenza per il mondo iOS, almeno a questo giro.

ios 12
Le novità probabilmente più rilevanti di iOS 12 - dal punto di vista degli utenti - sono l'estensione degli animoji anche oltre iPhone X, la nascita dei memoji (animoji personalizzabili con i propri lineamenti) e il potenziamento di FaceTime per video-conferenze sino a 32 persone simultaneamente. Migliora anche Siri, che diventa (un po') programmabile da parte degli utenti: in iOS 12 si possono creare sequenze personalizzate di app attivabili con un singolo comando vocale.

Apple va avanti sulla realtà aumentata

Tra le novità meno immediatamente evidenti di iOS 12 c'è ARKit 2, una evoluzione della piattaforma di sviluppo per applicazioni di realtà aumentata. Appare nettamente più performante e con risultati di rendering più realistici.

Apple sta lavorando anche dietro le quinte dell'AR di massa, con la definizione di un nuovo formato aperto - usdz - per la definizione di oggetti e modelli di realtà aumentata. Tra le software house che supportano usdz ci sono anche Pixar e Adobe.

macOS total black

In confronto alle novità che iOS acquisisce nel tempo e con una certa continuità, macOS ha uno sviluppo più conservativo. Anche la prossima versione - numericamente 10.14, in codice Mojave - non si caratterizza per macro-novità ma per una serie di miglioramenti sparsi mirati ad aumentare la produttività dell'interfaccia di macOS.

macos mojave
Due i più evidenti: l'atteso Dark Mode, che porta un'interfaccia quasi total black molto utile per chi lavora al buio; un (finalmente) potenziamento del Finder nelle funzioni di organizzazione e gestione dei documenti.

Meno evidenti ma anche più apprezzabili sono alcuni miglioramenti "dentro" macOS 10.14 Mojave, come il supporto nativo alle GPU esterne (fino a quattro) e un controllo molto più stretto sulle informazioni personali che le applicazioni installate possono consultare. Anche il browser Safari blocca quasi tutti i sistemi di tracciamento e raccolta informazioni che incontriamo online.

watchos 5

Apple Watch sempre più fitness

All'inizio Apple aveva spinto il Watch come oggetto collegato al monitoraggio della salute, ora la connotazione è nettamente fitness e il nuovo watchOS 5 conferma questa tendenza. Contiene nuove forme di allenamento ed è anche in grado di rilevare automaticamente quando iniziamo e terminiamo un allenamento.

Tra i molti miglioramenti sparsi nel sistema operativo spicca la funzione Walkie Talkie, che permette di usare il Watch come comunicatore push-to-talk.
Pubblicato il: 05/06/2018

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