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Avaya è ufficialmente fuori dal Chapter 11

La ristrutturazione è durata circa un anno e ora Avaya punta tutto su contact center e unified communications

Redazione Impresacity

Avaya ha annunciato di essere ufficialmente uscita dal Chapter 11, ossia dalla forma di protezione prevista dalla legge fallimentare statunitense per permettere alle aziende in crisi di provvedere a una profonda ristrutturazione per risanarsi e poi tornare alla normale operatività. È grosso modo equivalente alla amministrazione controllata prevista nella normativa italiana e Avaya l'aveva chiesta circa un anno fa.

Secondo Avaya la ristrutturazione è ormai conclusa e ha portato alla creazione di una società più focalizzata, con meno debiti e con oltre 300 milioni di dollari in cassa. La migliorata situazione finanziaria dovrebbe ora permettere ad Avaya - ha sottolineato il CEO Jim Chirico - di investire nei mercati dei contact center e delle unified communications, che di fatto sono ormai l'ambito unico di attività dell'azienda.

Chirico ha anche sottolineato che Avaya sta completando la sua "transizione verso [essere] un fornitore di software, servizi e soluzioni cloud". Tutto ciò che non appartiene a questa categoria è stato infatti ceduto nel corso della ristrutturazione, in particolare la parte networking è stata passata a Extreme Networks.

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Pubblicato il: 18/12/2017

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