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Lenovo ThinkAgile VX: iperconvergenza semplice con VMware

Server Lenovo e VMware vSAN insieme per le unità ThinkAgile, iperconvergenza a misura anche delle aziende italiane

Francesco Pignatelli

La digital transformation si sta diffondendo nelle imprese di tutti i settori, dal punto di vista tecnologico è comunque bene favorirla puntando su soluzioni IT che siano performanti ma anche relativamente semplici da implementare e gestire. Per Lenovo e VMware questo passa in particolare attraverso gli approcci della virtualizzazione e dell'iperconvergenza, facendo leva su una collaborazione che è in corso da tempo e che di recente si è concretizzata con la presentazione di una linea di sistemi iperconvergenti Lenovo - i ThinkAgile VX - che si basano su VMware vSAN nella sua versione al momento più recente, la 6.6.

Le unità ThinkAgile VX sono realizzate a partire dai server Lenovo ThinkSystem e si basano su processori Intel Xeon sino alla serie Platinum. La famiglia si suddivide in tre fasce di prodotti: la serie VX 3000 comprende appliance 1U e 2U studiate per vari compiti generici che vanno dal VDI alla gestione delle sedi periferiche, la linea VX 5000 comprende nodi 1U ad alta densità di storage, la VX 7000 infine nodi 2U ottimizzati per dare il massimo delle prestazioni per la parte di computing.

lenovo thinkagile

L'approccio alla semplificazione dell'IT proposto da soluzioni del genere vale anche in Italia, ci tengono a sottolineare Lenovo e VMware, perché da noi il percorso verso l'adozione delle tecnologie genericamente cloud (ma cloud ibrido) non è diverso da quello che si segue altrove. "Abbiamo il ruolo - spiega Alessandro de Bartolo, Country Manager Lenovo Data Center Group, Italia - di semplificare questo percorso: i clienti chiedono la semplicità del cloud pubblico però avendo le caratteristiche di gestione e sicurezza delle piattaforme tradizionali, ThinkAgile VX è stato sviluppato tenendo presente questo punto di vista".

Non guasta poi che per la soluzione congiunta ci sia un unico punto di contatto, dal punto di vista del cliente. È Lenovo, che installa e configura la combinazione di hardware e software ed è anche l'interlocutore per tutte le necessità successive alla prima installazione. Da segnalare, lato software, anche l'integrazione tra Lenovo XClarity e VMware vCenter per tutte le attività di gestione.

bullani debartolo

La visione complessiva è quella del cloud ibrido come soluzione bilanciata tra la flessibilità dell'IT interna, l'aperura ai servizi cloud esterni e la tutela delle informazioni e dei processi. "Oggi la tendenza è quella del multicloud - spiega Alberto Bullani, Country Manager VMware Italia - anche per evitare il lock-in nei confronti di un unico cloud provider... Noi crediamo nell'hybrid cloud, nessuna azienda metterà tutte le sue applicazioni e tutti i suoi dati sul cloud pubblico, anche banalmente per questioni di governance. L'alleanza con Lenovo permette di seguire questo trend anche nell'iperconvergenza".

In Italia la digital transformation, spiegano de Bartolo e Bullani, non è cosa solo da grandi imprese. Anzi. "Le PMI sono il motore della digitalizzazione - sottolinea Bullani - e c'è relativamente più innovazione nelle medie imprese, forse perché hanno sofferto di più la crisi e hanno vissuto la delocalizzazione, elemento questo che ha influito nello sviluppo dell'innovazione del datacenter". E le PMi possono usare la digitalizzazione per estendere il loro raggio d'azione e la loro rete ("come piccole multinazionali", evidenzia de Bartolo) in vari processi di business, anche pensando i loro prodotti prima in digitale e poi nel mondo fisico.
Pubblicato il: 21/11/2017

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