Extreme Networks e Westcon, l’ora delle reti geografiche smart

Le reti geografiche intelligenti sono sempre più nel mirino delle aziende, anche per far fronte alle nuove esigenze

Non si arresta l’evoluzione del networking, con sempre più opzioni di connettività per le imprese che si trovano ad affrontare scenari nuovi. In questa intervista a due voci, Extreme Networks, un vendor tra i più blasonati nell’ambito delle reti, e Westcon-Comstor Italy, VAD notoriamente molto attivo anche nel networking, fanno il punto sulle tendenze di mercato e tecnologiche che caratterizzano oggi il panorama delle reti geografiche smart. 

Il punto di vista del vendor

A Vincenzo Lalli, Country Manager Italy di Extreme Networks, chiediamo quali siano oggi i trend più importanti in ambito LAN e WAN, anche alla luce delle trasformazioni in atto. “I fattori che andranno a definire l'evoluzione tecnologica nei prossimi cinque anni sono fondamentalmente tre: il cloud, la mobilità e i dati. Nel caso del cloud abbiamo a che fare con un paradigma consolidato: tutte le aziende si stanno sempre più rivolgendo verso il cloud, anche per la varietà di scelta a disposizione, tra cloud pubblico, privato e ibrido. Se parliamo invece di mobilità, oggi anche i mezzi di accesso all'infrastruttura e alle risorse di rete sono in fase moltiplicativa, dato che si parla sempre più di 5G e di oggetti che vengono collegati al mondo infrastrutturale, e che si mettono in comunicazione in connessione tra di loro e con gli utenti. I dati sono di fatto la nuova moneta nel mondo digitale, anche alla luce delle analisi che vi si possono compiere per trarne valore. Questi tre blocchi contribuiscono a creare un ulteriore fattore di shaping di quello che sarà il mondo del prossimo futuro e che è caratterizzato da concetti che noi definiamo come ‘Infinite Enterprises’ e come ‘Composable Networking’, che danno l'idea dei macro trend di mercato".

Sempre a Vincenzo Lalli, chiediamo quali siano le caratteristiche vincenti di un’offerta che punta alle reti geografiche smart, con particolare riguardo alle esigenze attuali e future delle imprese.
Per quanto riguarda il mondo delle imprese, quando si parla di reti geografiche smart è automatico pensare alle SD-WAN, una tecnologia che ha preso sempre più piede negli ultimi anni, anche se ancora non è mainstream nell'accezione di Gartner. Anzi, Gartner stessa ritiene che ci voglia un paio d’anni ancor perché le SD-WAN diventino mainstream. In ogni caso, i driver che spingono le aziende a rivolgersi verso le SD-WAN sono la necessità di business continuity e contemporaneamente quella di garantire la user experience in maniera indipendente da quelli che sono i sistemi di accesso all'infrastruttura. Per avere questo, occorre che tutto possa essere gestito e orchestrato in maniera centralizzata, applicando le stesse politiche su tutta l'infrastruttura indipendentemente dal posizionamento dell'utente. Oggi che alla luce della nota pandemia le aziende sono sempre più diffuse e i sistemi di accesso sono distribuiti, occorre avere capacità di analizzare tutto quello che accade in modo da gestire in maniera univoca le policy, soprattutto nell'ambito della sicurezza. In sintesi, i punti cardine sono business continuity, sicurezza, centralizzazione del controllo e Application Visibility”.

Rispetto a queste esigenze, l’offerta di Extreme Networks viene sintetizzata da Vincenzo Lalli: “innanzitutto, la nostra soluzione SD-WAN permette la cosiddetta agilità, ovvero la possibilità di gestire e di avere un’orchestrazione in maniera centralizzata. Questo discende da una caratteristica fondamentale della nostra soluzione: quella di essere cloud nativa, mentre altre soluzioni SD-WAN sul mercato nascono da un'evoluzione di una piattaforma precedente. Inoltre è una soluzione che prevede un sistema di security anche in questo caso embedded e nativo nel sistema. Quindi, in sintesi: orchestrazione, visibilità applicativa e sicurezza, ma senza dimenticare l'aspetto costi, dato che la nostra è una soluzione basata su un licensing a consumo, e questo permette al cliente di poter utilizzare ciò che è necessario nel momento in cui serve. Quindi non compro qualcosa che poi tengo da parte nel caso in cui dovesse servire ma utilizzo ciò che ho comprato e spendo solo per acquistare quello che davvero che davvero uso. Se ho acquistato qualcosa in più posso smettere di utilizzarlo in maniera dinamica adattare il costo a quello che è la reale esigenza”.

Il punto di vista del VAD

Passando ad analizzare il punto di vista del VAD, anche ad Alessandro Della Negra, Area Sales Director di Westcon-Comstor Italy, chiediamo quali siano i trend più importanti in ambito LAN e WAN.
I driver principali sono sicuramente cloud, mobility e dati, come ha già messo in luce Vincenzo Lalli. Dal lato canale, che è quello che ci riguarda maggiormente come distributori, da questi driver discendono aspetti che si ripercuotono in una serie di esigenze per i system integrator, che devono aggiornare la propria proposizione e il proprio know how, per affrontare modalità di deployment diverse e sempre più distribuite, anche a livello worldwide. A questo riguardo, Westcon affianca i propri system integrator con i servizi di Academy, per quanto riguarda il trasferimento del know how da vendor al canale, con i servizi di professional sempre per affiancare il system integrator tutte quelle componenti nuove che magari non sono ancora state pienamente adottate, e anche con i servizi logistici globali per poter gestire deployment complessi con una certezza di costi e di compliance a tutte le normative mondiali”.

Sempre dal punto di vista del distributore, un’offerta che punta alle reti geografiche smart deve avere alcune caratteristiche irrinunciabili, secondo Alessandro Della Negra: “le reti di nuova generazione hanno sicuramente bisogno di numerosi requisiti, tra cui in particolare la sicurezza, che è il punto abilitante per tutte le componenti. Ma se dobbiamo puntare su qualcosa di specifico, parlerei in primis di facilità, sia di gestione sia di implementazione, che si può anche definire come maggiore esigenza di automazione. Perché alla fine tutto deve essere più auto-configurabile e deve esserci self-provisioning, perché dall'idea alla realizzazione i tempi devono essere accorciati. Questo ovviamente richiede magari maggiore know how iniziale ma poi la gestione da parte dell'utente deve essere semplificata, con troubleshooting semplificato, tempi di convergenza delle reti immediati, e altre caratteristiche affini”.

Alla luce di queste esigenze, un VAD come Westcon-Comstor punta su determinati brand, spiega Alessandro Della Negra: “per quanto riguarda le reti smart di nuova generazione, sicuramente la nostra proposizione è imperniata sul Fabric Connected di Extreme Networks che ha questa grande capacità di ‘nascondere’ la complessità di rete, permettendo la flessibilità e gestendo tutte le possibili topologie, oltre a tutti i servizi, semplificando al massimo sia la gestione sia l'implementazione di servizi che prima erano estremamente complessi. Si parla anche di servizi che arrivano fino all'iper segmentazione della rete, quindi per poter lavorare in congiunzione con tutte le soluzioni di sicurezza che vadano poi alla sicurezza specifica del dato. Come Westcon, proponiamo tutti i servizi di Academy e professionali, anche quelli rivolti alla migrazione dalle reti attuali alle nuove reti Smart in maniera graduale, affiancando anche i servizi finanziari in modo da soddisfare le necessità di programmazione per l'utente finale sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista di budget”.
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