Athena, la migrazione in cloud vincente

Alla scoperta del system integrator attivo in Sardegna da oltre trent’anni, che utilizza con successo le soluzioni Oracle Cloud Infrastructure per le migrazioni verso la nuvola di aziende e Pubblica Amministrazione

Migrare al cloud è sempre un tema di grande rilevanza. Perché se i vantaggi del cloud sono innegabili, è anche vero che oggi sono ancora tante le aziende e le organizzazioni che non hanno ancora compiuto il grande passo. Di questo tema abbiamo discusso con Athena, un importante system integrator attivo da più di trenta anni che è da tempo Partner Oracle.  

Una realtà di successo

Ad Alessandro Micheli, Responsabile Tecnico dell'Area Sistemi di Athena, chiediamo un rapido identikit della società. “Athena opera nel mercato informatico regionale sardo, attualmente con quattro seri operative nel territorio, da più di trent’anni, nascendo come Business Partner IBM, per poi accrescere le proprie competenze in area PC, server, storage e sicurezza”, esordisce Micheli, spiegando che “da alcuni anni qualche anno abbiamo affrontato la sfida delle postazioni di lavoro a fianco di Dell Technologies e Oracle, puntando su questi brand per tutti i nostri servizi. Il nostro business si caratterizza anche per l'attività di assistenza, con un parco di postazioni lavoro gestite che supera le 10.000 unità, e per la gestione di infrastrutture complesse di tipo data center, con servizi che vanno dall'attivazione al monitoraggio e alla gestione, con un gruppo di supporto dedicato costituito da specialisti in vari settori che è in costante crescita”.

In questo contesto, prosegue Micheli “il nostro background è utile per agevolare l'evoluzione tecnologica dei clienti, dalla gestione dei data center on premise a quella in cloud, che è anche quello che in questo momento ci chiedono i clienti, ovvero lo spostamento dei workload dalle macchine virtuali dei data center presenti ‘in casa’ a quelli su cloud. Non solo: negli ultimi anni abbiamo rivolto la nostra attenzione anche allo sviluppo di soluzioni software, di cui l’esempio più recente è AdiFacile, un gestionale per l'assistenza domiciliare che è in fase di commercializzazione: anche questa soluzione è interamente gestita in cloud e rappresenta una nuova sfida”.

Il rapporto con Oracle

Il rapporto con Oracle, che è gestito tramite il distributore a valore aggiunto Icos, è iniziato “da non moltissimi anni”, racconta Micheli, spiegando che “abbiamo iniziato come rivenditori di licenze per poi evolvere verso la commercializzazione di soluzioni hardware specifiche per database, con le appliance relative. Nel caso delle appliance, si tratta di una soluzione che abbiamo valutato molto interessante e che ha avuto anche un buon riscontro da parte di diversi nostri clienti perché le appliance consentono un controllo dei costi di licenza, con ottime performance e un utilizzo al massimo delle licenze acquisite, oltre a tutta una serie di facility di gestione dell'hardware, del database e dell'infrastruttura che sono risultate vincenti rispetto alle soluzioni tradizionali”.

I vantaggi della Oracle Cloud Infrastrucure

La sfida con Oracle Cloud è invece “partita con le soluzioni specifiche di data base”, prosegue Micheli, precisando però che “stiamo utilizzando parecchio anche le funzionalità di IaaS tipiche di Oracle Cloud, che si sono rivelate una sorpresa molto positiva per tanti motivi: dalla grande semplicità di gestione alle elevate performance delle macchine, anche nei profili entry level, così come anche la formula commerciale flessibile che è usabilissima dalla Pubblica Amministrazione, perché sostanzialmente si contrattualizza un plafond mensile e si ha la totale flessibilità nella gestione delle risorse all'interno di tale plafond. In sostanza, si tratta di un’ottima piattaforma sulla quale lavorare, e anche in questo caso abbiamo specializzato il nostro personale tecnico sull'ambiente OCI, Oracle Cloud Infrastructure, in modo da accompagnare i nostri clienti nella migrazione dei workflow sulle piattaforme IaaS”.  

I tre step della migrazione in cloud

Entriamo quindi più nei dettagli tecnici con Giuseppe Busu, System Administrator di Athena, che esamina i passi necessari della migrazione in cloud, identificando anche quali sono le aziende o le organizzazioni che ne possono trarre i massimi vantaggi.

I passi necessari per migrare in cloud sono parte integrante di tutto ciò che viene definito all'interno del processo di trasformazione digitale, e riguarda indistintamente sia le imprese sia le Pubbliche amministrazioni”, esordisce Giuseppe Busu, sottolineando che “per una buona riuscita del processo di migrazione vanno distinte tre fasi principali che sono legate strettamente tra di loro. La prima fase è la pianificazione, che consiste nello stilare una raccolta di dati sulle risorse dell'infrastruttura di partenza, sulla base dei quali verrà effettuata successivamente una mappatura delle risorse da implementare all'interno delle architetture cloud. Una corretta pianificazione è fondamentale per evitare l'acquisto di risorse in eccesso rispetto a quelle di cui si dovrà effettivamente disporre”.  

Passando ad analizzare il secondo step, questo riguarda “la strategia di migrazione dei dati e delle applicazioni: la strategia di migrazione dei servizi su cloud ha come obiettivo fondamentale l'esecuzione del programma di migrazione con il minor tempo di inattività sul business aziendale”, prosegue Busu, spiegando che “la situazione ideale è quella di evitare principalmente il fermo macchina avvalendosi di alcuni strumenti durante le fasi di migrazione. Tra questi strumenti, vanno citati gli adeguamenti tecnologici che sono precursori della migrazione vera e propria, l'utilizzo dei tool e delle best practice specifiche di data migration e la possibilità di ritagliarsi i margini necessari per effettuare in qualsiasi istante il cosiddetto roll back, ovvero il ripristino della situazione di partenza, che è indispensabile da utilizzare come salvagente per qualsiasi imprevisto”.  

Infine, come ultimo step, si ha la convalida del successo, che è sostanzialmente la valutazione finale che viene effettuata con la dimostrazione in termini pratici dei vantaggi acquisiti, sia da una prospettiva tecnica sia da una prospettiva commerciale. “La convalida del successo avviene sostanzialmente quando vi è la messa in produzione di tutti i servizi all'interno del cloud e quindi parallelamente al rilascio della documentazione dell'architettura”, conclude Giuseppe Busu.
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