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Akamai e Anthropic siglano un accordo storico da 11,6 miliardi di dollari: l'accordo settennale sfrutta l'infrastruttura cloud distribuita di Akamai per supportare la crescita dei carichi di lavoro CPU di Anthropic, con un potenziale valore complessivo che potrebbe toccare i 20 miliardi di dollari.
Akamai Technologies ha annunciato un'espansione strategica della propria partnership con Anthropic, concretizzata in un impegno contrattuale di 11,6 miliardi di dollari della durata di sette anni. L'intesa consentirà ad Anthropic di far fronte alla crescente domanda di carichi di lavoro basati su CPU affidandosi all'infrastruttura cloud distribuita e al software di Akamai, confermando il ruolo chiave della società nel supportare lo sviluppo e l'operatività dei carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale su scala globale.
L'accordo prevede inoltre la possibilità di un'ulteriore espansione fino a 9 miliardi di dollari aggiuntivi, portando il valore complessivo dell'impegno a circa 20 miliardi di dollari. A supporto di questa sinergia strategica, Akamai ha emesso un warrant a favore di Anthropic per l'acquisto di azioni privilegiate convertibili di Serie B, pari a circa il 5% delle azioni ordinarie in circolazione della società (circa 7,7 milioni di azioni su base convertibile) a un prezzo di esercizio di 111,33 dollari per azione. Una prima tranche del warrant, pari a circa il 2%, si consolida in concomitanza con l'annuncio odierno, mentre il restante 3% sarà legato all'effettiva espansione dell'accordo nel corso dei sette anni previsti.
Commentando l'operazione, Dr. Tom Leighton, cofondatore e CEO di Akamai, ha sottolineato come la capillarità della rete globale dell'azienda, che si estende dal core all'edge attraverso migliaia di punti di presenza, rappresenti la piattaforma ideale per garantire sicurezza, velocità e affidabilità alle applicazioni IA di nuova generazione. Per far fronte a questo imponente volume di richieste, Akamai stima spese in conto capitale (CapEx) correlate all'accordo pari a circa 5,5 miliardi di dollari, di cui un incremento di circa 1,7 miliardi previsto per il 2026 volto a pre-acquistare componenti critiche della catena di approvvigionamento, come le memorie.
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