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Durante l'attesissimo evento annuale dedicato a 2.500 sviluppatori nella metropoli californiana, l'azienda leader dell'intelligenza artificiale ha presentato una rivoluzione tecnologica mirata a traghettare l'assistenza digitale verso una dimensione proattiva, segnando il passaggio dall'interazione passiva all'intelligenza attiva.
L'evoluzione dell'intelligenza artificiale compie un passo decisivo verso il futuro. In occasione del DevDay, il vertice annuale organizzato da OpenAI a San Francisco, la società ha svelato oltre 20 importanti novità per ChatGPT e per i propri modelli avanzati. L'obiettivo dichiarato è superare la semplice generazione di risposte o la delega di singoli compiti per inaugurare un'era in cui l'IA diventa un vero e proprio collaboratore autonomo, capace di anticipare le esigenze e portare avanti progetti complessi in background.
La novità più dirompente è rappresentata da Dots, agenti intelligenti sempre attivi basati su GPT-6 Astra che operano su un computer virtuale dedicato nel cloud. Capaci di apprendere continuamente dai feedback degli utenti e di sfruttare le app connesse, i Dots eccellono nella gestione di flussi di lavoro continuativi, agendo talvolta prima ancora che l'utente debba richiederlo. Al momento del lancio, la funzionalità è disponibile per gli utenti Business Premium e in fase di progressiva distribuzione per i piani Pro nei mercati idonei, sebbene al momento ne siano esclusi lo Spazio Economico Europeo, la Svizzera e il Regno Unito.
Per favorire il lavoro di squadra debutta inoltre ChatGPT Space, un nuovo ambiente condiviso in cui i colleghi, ChatGPT e i rispettivi agenti possono cooperare utilizzando una base di conoscenze comune, file archiviati e materiali sincronizzati. Sul fronte delle prestazioni computazionali, l'azienda ha introdotto GPT-6.1 Sol, un modello altamente efficiente nel coding agentico e nell'automazione informatica che garantisce capacità vicine ad Astra a un quinto del costo operativo.
L'ecosistema si apre inoltre a una maggiore interoperabilità grazie alla funzione Sign in with ChatGPT, che permette agli abbonati Plus e Pro di utilizzare il proprio account direttamente su 16 piattaforme partner - tra cui Cognition, Notion, Lovable, Vercel e OpenClaw - senza la necessità di configurare chiavi API. Infine, le nuove estensioni di plugin consentono agli sviluppatori di integrare in modo nativo applicazioni avanzate e pannelli interattivi all'interno dell'interfaccia di ChatGPT, ridefinendo i confini della produttività digitale.
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