Scopri i vincitori degli Italian Project Awards 2025
Nuovi dati Unioncamere evidenziano una forte accelerazione dell'adozione tecnologica tra il 2024 e il 2025, trainata dai servizi e dal manifatturiero, sebbene permangano divari legati alla maturità digitale e alla dimensione aziendale.
L'intelligenza artificiale conquista sempre più spazio all'interno del tessuto produttivo italiano, avvicinandosi stabilmente alla soglia di adozione di un'impresa su cinque. Tra il 2024 e il 2025, la quota di aziende che dichiara di utilizzare soluzioni basate sull'IA è salita dal tredici virgola uno percento al diciannove virgola cinque percento, registrando un balzo superiore ai sei punti percentuali. È quanto emerge dall'analisi diffusa da Unioncamere in collaborazione con Dintec, realizzata attraverso le rilevazioni dello strumento SELFI4.0 dei Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio. Come sottolineato dal segretario generale Giuseppe Tripoli, le aziende, specialmente quelle di minori dimensioni, necessitano di un supporto mirato che il sistema camerale sta fornendo attraverso voucher, laboratori e percorsi formativi dedicati.
L'espansione della tecnologia mostra tuttavia dinamiche a due velocità tra i diversi settori economici. Se i Servizi si confermano il comparto leader con il venticinque virgola nove percento di imprese digitalizzate, la vera sorpresa arriva dal settore manifatturiero e dalle filiere tradizionali. L'Industria ha più che raddoppiato la propria percentuale di adozione, passando dal sei virgola due percento del 2024 al tredici virgola sessanta percento del 2025. Un'accelerazione particolarmente evidente nelle filiere del Made in Italy – tra cui moda, automotive, arredo e agroalimentare –, la cui quota è quasi quadruplicata nel giro di un triennio, toccando l'undici percento. Crescite significative si registrano anche nel commercio, che si attesta al tredici percento, e nel comparto agricolo, in salita all'otto virgola uno percento.
L'analisi dei fattori di spinta conferma che l'integrazione dell'intelligenza artificiale premia le realtà già strutturate sul fronte dell'innovazione: le imprese utilizzatrici vantano un indice medio di maturità digitale nettamente superiore rispetto alle altre. Un forte legame emerge inoltre con le attività di ricerca e sviluppo e con l'internazionalizzazione, con le aziende esportatrici che registrano tassi di adozione dell'IA sensibilmente superiori rispetto a quelle attive unicamente sul mercato domestico.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato