▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

Scopri i vincitori degli Italian Project Awards 2025

La crescita dell'AI europea secondo IDC

Le aziende europee stanno accalerando l'adozione dell'AI agentica nei propri processi, puntando alle applicazioni che mostrano un ritorno più concreto e giustificano quindi lo spostamento dei loro budget

Mercato e Lavoro Tecnologie AI

Circa 470 miliardi di dollari di giro d'affari entro il 2030 e un tasso di crescita annuo di ben il 35% da qui a quel momento: è il ritratto di un mercato in salute, e infatti è la fotografia che IDC fa del settore dell'intelligenza artificiale in Europa. Un settore che sta crescendo fortemente, spinto soprattutto dal fatto che la GenAI si sta sempre più integrando nei processi d'impresa. Non a caso, proprio la GenAI rappresenterà, sempre nel 2030, oltre il 55% di tutto il mercato europeo dell'AI.

L'analisi di IDC va anche più in dettaglio, separando le dinamiche di sviluppo del mercato dell'Europa Occidentale da quelle dell'Europa centrale e orientale, anche perché al momento le due aree si stanno muovendo verso l'AI agentica a velocità diverse. L’Europa occidentale è più avanti nell’implementazione delle soluzioni di AI agentica, nel lancio di modelli di AI generativa e in settori emergenti come quello aerospaziale e della Difesa. 

L'Europa centrale e orientale è invece in una fase iniziale del percorso verso l’AI, ma sta crescendo con tassi ben al di sopra della media mondiale, colmando il divario più rapidamente di quanto lascerebbe supporre la dimensione più ridotta del suo mercato. Questo grazie alla presenza di poli di talenti nel campo dell’AI situati in Paesi vicini e ai fondi UE, anche se la frammentazione normativa e la carenza di talenti "domestici" la mantengono un passo indietro rispetto alla zone più occidentale.

Secondo IDC, anche in questa fase economica e geopolitica non certo ideale gli investimenti in intelligenza artificiale sono la priorità che le organizzazioni europee tutelano quando devono operare tagli in altri settori. Anche grazie a questo sforzo, il mercato sta passando da un utilizzo sperimentale dell'AI a un’implementazione operativa e strategica, in particolare concentrandosi su casi d’uso legati all’efficienza operativa, alla mitigazione dei rischi e alla resilienza. Sono i casi d'uso che più garantiscono risultati misurabili e che giustificano la riallocazione dei budget verso l’AI.

Il comparto software rimane il motore di sviluppo del mercato AI, con un tasso di crescita annuo del 43,9% nel periodo considerato da IDC. A spingere le piattaforme di AI è l'adozione dell'AI agentica: sempre più organizzazioni stanno passando dai "vecchi" copilot mono-funzionali a sistemi multi-agente che operano con una supervisione umana limitata.

Guardando ai settori verticali in cui le aziende stanno più investendo in AI, IDC indica che il settore bancario è quello che registra la maggiore spesa in Europa per l’intelligenza artificiale (12,6% del mercato nel 2026; 19,2% includendo assicurazioni e mercati dei capitali). Qui i principali casi d’uso sono l’analisi delle frodi, la threat intelligence, l’automazione dei contact center e il self-service basato sull’AI. 

Il mercato del software e dei servizi informatici si colloca al secondo posto per investimenti in AI. In questo comparto oltre metà della spesa complessiva va verso gli AI provider infrastrutturali, grazie al fatto che le aziende stanno spostando budget verso ambienti PaaS e IaaS in grado di ospitare workload basati su agenti. Al terzo posto per investimenti c'è il Retail. Qui il principale caso d’uso è sempre il Digital Commerce, seguito dal customer service "AI-enabled" e dalla fornitura di infrastrutture AI. In generale, i retailer si stanno spostando rapidamente verso applicazioni dell'AI il cui ROI è chiaro e immediato.

Guardando invece ai mercati in più rapida crescita per investimenti AI, spicca il settore sanitario con un tasso di crescita previsto del 41%. In questo ambito la spesa AI si concentra in modo particolare (quasi i due terzi della spesa complessiva) verso l’ottimizzazione dei flussi di lavoro clinici e delle risorse. Meno dinamici, ma sempre con un tasso di crescita superiore alla media europea, sono i mercati Bancario, Assicurativo e delle Life Science.

Lato difficoltà del mercato, IDC spiega che a frenare il mercato AI europeo sarà soprattutto la frammentazione normativa derivante dall’introduzione graduale dell'EU AI Act, la persistente carenza di talenti nel settore dell’intelligenza artificiale e l'esigenza, da parte delle imprese, di ottimizzare in generale costi del cloud. Questi ostacolo sono però anche una opportunità di nuovo mercato, perché stanno creando una domanda crescente di servizi di governance e controllo dell’AI.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Notizie correlate

Iscriviti alla nostra newsletter

Soluzioni B2B per il Mercato delle Imprese e per la Pubblica Amministrazione

Iscriviti alla newsletter

www.impresacity.it - 8.5.7 - 4.6.4 - X0