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Cybersecurity e AI: investimenti in aumento nel 2025 tra minacce crescenti e nuove frodi

I dati dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale evidenziano un aumento delle attività ostili, mentre le tecnologie avanzate vengono sfruttate dai criminali per campagne di phishing mirato e deepfake.

Tecnologie AI

Nel 2025 si è registrata una crescita significativa del volume di attività ostili in Italia, con oltre 2.700 incidenti gestiti dall'Agenzia per Cybersicurezza Nazionale e una media mensile in aumento del trentotto per cento. A fronte di questo incremento, gli incidenti con impatti confermati sono cresciuti solo del sette per cento, attestandosi a seicentoquindici casi. Per far fronte a questa situazione, la spesa in cybersecurity in Italia ha raggiunto quota 2,78 miliardi di euro, segnando un incremento del dodici per cento rispetto all'anno precedente e superando la crescita complessiva della spesa digitale nazionale. Gli incrementi più consistenti si sono registrati nella Pubblica Amministrazione, nel settore finanziario e nella logistica, mentre oltre un terzo delle grandi imprese ha subito attacchi diretti e il settanta per cento prevede ulteriori aumenti di budget per la sicurezza informatica.

Il Rapporto Clusit colloca l'Italia tra i Paesi più colpiti al mondo, registrando centosette incidenti gravi e quasi un decimo del totale globale. Il settore bancario si conferma tra i più maturi grazie a un rigido quadro regolamentare, sebbene restino criticità legate alla manipolazione del cliente finale e ai pagamenti istantanei. La Sanità mantiene una fragilità strutturale elevata a causa del valore dei dati sanitari sul mercato illecito, mentre i Trasporti e la Logistica hanno registrato la crescita più marcata della pressione offensiva con un aumento superiore al centotrenta per cento degli incidenti censiti. La Pubblica Amministrazione rimane il settore più esposto in valore assoluto, mentre il manifatturiero rappresenta il punto di maggiore vulnerabilità strutturale a causa dei ransomware che colpiscono le piccole e medie imprese bloccando la produzione.

Un ruolo centrale in questa evoluzione è giocato dall'Intelligenza Artificiale, utilizzata sempre più spesso come amplificatore di attacchi informatici e frodi. Le organizzazioni criminali sfruttano l'IA generativa per produrre campagne di phishing più credibili, personalizzate e scalabili, automatizzando le fasi di ricognizione e lo sviluppo di codice malevolo. Sul fronte delle frodi finanziarie, la Polizia Postale ha registrato somme sottratte superiori a 269 milioni di euro, evidenziando l'impiego massiccio di voci clonate e video deepfake a supporto di truffe e falsi investimenti. Questo scenario vede emergere minacce progressivamente più autonome, in cui agenti basati su IA possono condurre porzioni rilevanti della catena di attacco riducendo drasticamente i tempi di reazione a disposizione dei sistemi di difesa.

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