ProLiant Compute DL394 Gen12 è un server con CPU NVIDIA Vera pensato espressamente per l'AI agentica
HPE ha presentato un nuovo modello della propria linea di server ProLiant, il ProLiant Compute DL394 Gen12, costruito attorno alla CPU NVIDIA Vera. Si tratta di un sistema in formato 2U che l'azienda colloca nel segmento dei carichi di lavoro di intelligenza artificiale ad alte prestazioni e di elaborazione dati, con un'attenzione dichiarata verso l'AI agentica.
Il prodotto nasce da una collaborazione tra HPE e NVIDIA. Il punto principale attorno a cui ruota la sua architettura è la gestione della memoria. La CPU NVIDIA Vera adotta un design monolitico, in contrapposizione alle architetture a chiplet con un numero elevato di core. Queste ultime, secondo HPE, sono soggette a problemi di accesso alla memoria che possono tradursi in latenze variabili e in prestazioni non deterministiche nei sistemi multiprocessore. La scelta di un impianto monolitico viene presentata come una risposta a questa criticità, con l'obiettivo di rendere più prevedibile il comportamento del sistema sotto carico.
Sul fronte della memoria, il server impiega la tecnologia LPDDR5X, una variante a basso consumo della DRAM. HPE indica una larghezza di banda aggregata pari a 1,2 TB/s, con un valore che arriva fino a 14 GB/s per singolo core. La CPU Vera assume il ruolo di orchestratore: coordina le risorse disponibili distribuendole tra i diversi processi, con l'intento di ridurre la capacità inutilizzata.

Per HPE il passaggio dai modelli generativi ai sistemi basati su agenti sta modificando il ruolo dell'elaborazione all'interno delle organizzazioni, con la necessità di server in grado di sostenere "ragionamenti" in tempo reale. Da parte sua, NVIDIA collega l'arrivo dell'AI agentica alla richiesta di una nuova categoria di processori e attribuisce a Vera un'efficienza doppia e tempi di completamento delle attività inferiori rispetto alle architetture x86.
Lato sicurezza, il sistema integra Silicon Root of Trust, la tecnologia firmware con cui HPE verifica l'integrità del software a basso livello. Come altri server della linea ProLiant Compute dotati, il DL394 Gen12 fa uso di Secure Enclave, una funzione pensata per proteggere il dispositivo lungo l'intero ciclo di vita. Nel complesso, secondo HPE le caratteristiche di sicurezza dei nuovi sistemi fanno sì che siano i primi a soddisfare i requisiti del NIST relativi alla resistenza al calcolo quantistico.
La gestione operativa è affidata a HPE Compute Ops Management, una piattaforma che fornisce una dashboard unificata per il controllo di ambienti server distribuiti. La funzione viene proposta come strumento per automatizzare attività di amministrazione e per ridurre i tempi di gestione, con un riferimento esplicito alla diminuzione del rischio di interruzioni e dei costi associati ai periodi di inattività. A questo si affianca la tecnologia Integrated Lights-Out, indicata da HPE come componente di gestione remota e di sicurezza di livello enterprise.
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