Con l’acquisizione della società di Kyndryl, l’obiettivo è quello di creare un ecosistema per la gestione end-to-end dei processi digitali: dall’identità certificata all’AI
Havant ha siglato un accordo per l’acquisizione di Intesa, specializzata in soluzioni digitali per la gestione dei processi aziendali e l’erogazione di servizi fiduciari, che è attualmente un'attività non core di Kyndryl.
L’acquisizione, dettaglia una nota, rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di crescita di Havant e dà vita a un gruppo con un’offerta end-to-end, nativamente integrata, per la digitalizzazione dei processi aziendali: dall’Intelligent Document Processing (IDP) alla firma elettronica qualificata, dall’identità digitale allo scambio EDI, fino all’intelligenza artificiale applicata ai processi, alla Data Governance evoluta e alla conservazione a norma. Un perimetro di competenze e soluzioni che pochi operatori in Europa sono oggi in grado di offrire in modo integrato all’interno di un unico ecosistema tecnologico.
Fondata nel lontano 1987 come joint venture tra IBM Italia e Gruppo Fiat, Intesa è oggi riconosciuta come Qualified Trust Service Provider ai sensi del Regolamento eIDAS. Opera attraverso quattro piattaforme proprietarie - Intesa Sign, Intesa Hive, Intesa ID e Intesa CMS - che coprono l'intera filiera della firma elettronica, dell'identificazione digitale, dello scambio EDI, della fatturazione elettronica e della conservazione a norma dei documenti. Intesa è inoltre tra gli operatori italiani più avanzati nella costruzione dell’European Digital Identity Wallet - già membro del Consorzio Potential, ora parte del Consorzio Webuild - e offre il proprio contributo tecnologico e di compliance su iniziative di riferimento a livello europeo.

L'integrazione con le capacità di Havant - tra intelligenza artificiale applicata, Intelligent Document Processing e conformità normativa - porterà sul mercato un ecosistema digitale unico: completo, interoperabile by design e conforme all'intero quadro normativo europeo (eIDAS 2.0, DORA, AI Act, GDPR). L’operazione rafforzerà la traiettoria di crescita di Havant, che a fine 2025 ha raggiunto i 70 milioni di euro di fatturato con una crescita in Ebitda del 39,7% e punta a superare la soglia dei 100 milioni di euro e dei 1.000 collaboratori entro fine 2026, proseguendo il percorso di consolidamento europeo avviato con le acquisizioni di Archive-IT, itAgile, Doxinet e Seta.
“L’acquisizione di Intesa rappresenterà il completamento del disegno strategico alla base di Havant: accompagnare le imprese nell’intero ciclo di vita dei processi digitali, dalla firma al dato, dall’identità certificata all’intelligenza artificiale. Insieme a Intesa portiamo sul mercato un’offerta che in Italia oggi non ha eguali per ampiezza, profondità tecnologica e conformità normativa”, commenta Massimo Missaglia, Founder & CEO di Havant.
"L'ingresso in Havant aprirà un capitolo straordinario per Intesa, valorizzando oltre trentacinque anni di storia nel digital trust. In un mercato in rapida evoluzione, unendo le nostre competenze alla forza tecnologica di Havant, insieme guideremo la trasformazione digitale europea, garantendo ai nostri clienti innovazione continua e l’affidabilità di sempre", conclude Giuseppe Mariani, General Manager di Intesa.
Il closing dell’operazione è atteso nelle prossime settimane, subordinato al soddisfacimento delle consuete condizioni sospensive.