L'effetto del "fine supporto" a Windows 10 si vede, secondo i dati di Statcounter. Ma l'Italia è indietro rispetto alla media globale.
La migrazione da Windows 10 a Windows 11 ha raggiunto un punto significativo, secondo le rilevazioni di Statcounter: la versione 11 del sistema operativo ora sarebbe in uso nel 72,8% dei computer desktop, mentre la versione 10 sarebbe ormai limitata al 26% dei PC. Il condizionale è d'obbligo perché le rilevazioni di Statcounter sono affidabili sino a un certo punto, va però evidenziato che in assenza di dati ufficiali, che Microsoft non intende dare, è il "termometro" più usato per valutare l'affermazione delle varie versioni dei principali sistemi operativi.
Il "fine vita" e soprattutto il "fine supporto" di Windows 10 sembra quindi avere avuto finalmente il suo peso. Dallo scorso ottobre le aziende che intendono continuare a usare Windows 10 ricevendo aggiornamenti di sicurezza devono mettere mano al portafogli. E, pure con tutte le difficoltà attuali del mercato PC, pagare per Windows è qualcosa di cui le imprese non vedono la necessità, se non in scenari ben specifici.
Il fatto che Windows 10 sia ancora in uso presso un quarto dei computer rilevati da Statcounter non è una grande sorpresa. Ci stiamo avvicinando alla fase dell'evoluzione di Windows in cui la vecchia versione resta stabilmente in tutte quelle macchine il cui aggiornamento non è frenato dall'arrivo o meno di un refresh del parco macchine ma - quasi sempre - da precisi requisiti di certificazione e di compatibilità con altri componenti hardware/software. Requisiti che sono alla base anche della presenza in rete, ancora, di sistemi operativi ormai "antichi" come Windows 7/8 o addirittura XP.
Vale giusto la pena sottolineare che i dati Statcounter per l'Italia sono meno positivi. Qui da noi Windows 11 è fermo al 66% circa di diffusione, con Windows 10 al 33,5%. Peraltro, anche nell'appaiare e poi superare Windows 10 le installazioni italiane di Windows 11 sono state comunque in ritardo rispetto alle valutazioni globali: il sorpasso si è verificato lo scorso settembre, rispetto al giugno 2025 delle statistiche mondiali.