Il core banking di Mediobanca innova con le soluzioni cloud di Oracle

Viaggio alla scoperta di un caso virtuoso di rinnovato approccio del core banking nel ripensare il proprio IT firmato Mediobanca. La società ha realizzato in partnership con Oracle una completa trasformazione della propria piattaforma core a supporto del Corporate banking grazie ad un’architettura cloud di nuova generazione

Trasformazione Digitale

Il settore bancario è stato tra i primi ad affrontare con decisione la trasformazione digitale, con l’obiettivo di assicurare ai propri clienti una serie sempre più ampia di servizi online. Questa evoluzione ha comportato l’esigenza di affrontare una sfida molto importante, che coincide con la modernizzazione del proprio sistema di core banking, il pilastro fondamentale di tutta l’operatività.

Dalle tradizionali infrastrutture on-premise, articolate su architetture di tipo mainframe, il core banking si sta spostando sempre più verso il cloud, per sfruttarne i vantaggi in termini di flessibilità e scalabilità, sia dal punto di vista tecnologico che per quanto concerne le ricadute economiche.

“Un caso virtuoso del rinnovato approccio del core banking nel ripensare il proprio IT arriva da Mediobanca, che ha realizzato in partnership con Oracle una completa trasformazione della propria piattaforma core a supporto del Corporate banking grazie ad un’architettura cloud di nuova generazione.”

Un pensiero profondo che prende forma grazie ad una vera e propria leadership tecnologica nel cloud. Un percorso fatto di idee chiare e programmi certi, come sintetizza Marco Pozzi (COO e di Mediobanca): “Il cambiamento è parte della vita, anche quella dei sistemi IT”.

Grazie all’esperienza di Mediobanca con Oracle, vediamo come è possibile, oggi, ripensare in chiave moderna ed efficiente il proprio core banking, avvalendoci in particolar modo della testimonianza rilasciata da Marco Pozzi nel brillante testo di Mediobanca together with Oracle to innovate our CIB core banking system , di cui riporteremo alcuni estratti in traduzione.



Mediobanca e Oracle: innovazione e SaaS con la piattaforma FLEXCUBE

L’infrastruttura IT su cui tradizionalmente si articola il complesso core banking delle organizzazioni finanziarie si pone oggi di fronte ad un bivio che indirizza molto spesso verso una scelta in qualche modo obbligata dall’esigenza di abbattere una serie di costi, a cominciare da quelli legati al mantenimento, troppo elevati per poter garantire una competitività sul lungo termine.

Le infrastrutture hardware / software on-premise non consentono infatti alle banche di definire ed erogare alla propria clientela tutti i servizi necessari con la rapidità e l’efficienza che le attuali condizioni degli scenari di mercato impongono, finendo per diventare un evidente pain point in qualsiasi strategia di innovazione aziendale.

La presa di coscienza di questi aspetti porta, secondo Marco Pozzi, a porsi una domanda inevitabile: “Come trasformare questi sistemi in modo efficiente garantendo ai nostri clienti tutti i benefici del mondo digitale?”. Il caso specifico di Mediobanca, come vedremo, rappresenta una soluzione virtuosa che può fungere da autentico punto di riferimento ad altre realtà operanti nel medesimo settore.

Secondo Marco Pozzi, il nodo che offre lo spunto per una concreta riflessione legata al rinnovamento sarebbe dunque legato al fatto che i sistemi IT tradizionali finiscono inevitabilmente per soffrire di una: “Difficoltà di aggiornamento, dato che la loro evoluzione del tempo è quasi sempre caratterizzata da una spiccata logica “custom”. Ogni banca ha generalmente costruito il suo core banking in modo tradizionale, mantenendo al proprio interno compiti di evoluzione e aggiornamento continuo. Questo modello oggi potrebbe essere giunto alla fine del suo ciclo data la scarsa coerenza con le attuali prassi di mercato.

Il ripensamento del sistema di core banking non coinvolge soltanto il fronte retail dell’offerta della banca, ma anche i settori che coinvolgono il corporate banking e il private banking. Dovendo agire su un fronte così ampio, si pone l’occasione per un rinnovamento profondo, in grado di efficientare l’intera pipeline dei processi. Nel caso di Mediobanca: “La nostra Digital Agenda – prosegue Pozzi - già da qualche anno ci aveva spinto a ragionare secondo una visuale più ampia tracciando un percorso pluriennale di Innovazione che ci accompagnerà in futuro. In questo quadro complessivo, l’aggiornamento dei sistemi di core banking rappresenta una delle tappe più importanti verso il nostro “Journey to Cloud”: uno dei pillar su cui si basa il nostro percorso di trasformazione digitale finalizzato alla crescente adozione da parte del Gruppo del cloud pubblico”.

La soluzione concreta di Mediobanca è arrivata dalla partnership con Oracle e dal mantenimento della piattaforma di core banking FLEXCUBE, che il celebre gruppo bancario aveva già implementato nei propri sistemi IT con modalità di tipo tradizionali. FLEXCUBE è stato quindi modernizzato e migrato integralmente nel cloud pubblico, come rivela nei dettagli Marco Pozzi: “Il modello adottato è il Software as a Service, semplice ed efficace grazie alla logica pay per use. Al di là dei benefici in termini di flessibilità e di efficientamento, questa scelta ci ha permesso di semplificare il nostro portafoglio IT e di consolidare su un’unica piattaforma molte delle customizzazioni che avevamo già portato a termine. In questo modo abbiamo conciliato l’esigenza di avere una maintenance più semplice con una capacità di aggiornamento più rapida ed efficiente. FLEXCUBE, con la sua architettura a microservizi e la netta separazione tra il kernel della piattaforma e lo strato di customizzazione, permette un continuo aggiornamento del software, superando l’annoso problema dell’obsolescenza”.

La profonda collaborazione in atto tra Mediobanca e Oracle costituisce con ragionevole certezza uno dei primi esempi di core banking implementato nel cloud pubblico nella realtà italiana: “Un’innovazione disruptive per il Corporate Investment Banking – enfatizza Pozzi - Un percorso ricco di soddisfazioni ma altresì complesso che ha reso necessario un lavoro di allineamento e verifica con diverse controparti”.


Core banking e cloud pubblico: la sfida tecnologica di Mediobanca e Oracle

L’ìnnovazione del core banking di Mediobanca ha comportato la necessità di affrontare molte sfide, a cominciare dall’implementazione di tutte le forme e le funzioni di controllo necessarie per garantire che il “journey to the cloud” risultasse conforme alle stringenti normative di settore vigenti per le organizzazioni bancarie, oltre che in linea con le policy e gli standard di sicurezza e continuità di business specifici dell’azienda.

Marco Pozzi rivela nel dettaglio gli aspetti che hanno caratterizzato il percorso intrapreso in partnership con Oracle: “Necessario e fondamentale anche il coinvolgimento della compliance così come del Data Protection Officer sulle tematiche di GDPR. Abbiamo affrontato complessità non scontate sul mercato. Ovviamente il nostro progetto si sarebbe potuto portare avanti in modo tradizionale nel nostro Data Center, ma abbiamo creduto alle promesse del cloud che ci offriva delle prospettive di evoluzione molto più sinergiche rispetto alla roadmap che ci stavamo dando in termini di trasformazione digitale. In particolare, la scelta di utilizzare questo sistema di core banking nel public cloud come SaaS ha semplificato in modo sostanziale il nostro modello operativo e ci consente di avere oggi un single point of accountability a garanzia del corretto funzionamento end to end del servizio e del rispetto dei Service Level Agreement.

La linea d’azione intrapresa con Oracle FLEXCUBE rappresenterebbe pertanto soltanto il primo step del cloud journey di Mediobanca: “Stiamo individuando – spiega Pozzi - una serie di ambiti in cui riteniamo che il cloud possa offrire notevoli opportunità di aggiornamento dei sistemi tradizionali IT e un grande incremento in termini di flessibilità. In quest’ottica credo che anche il ruolo tradizionale dell’IT dovrà evolvere significativamente ed essere sempre più teso verso l’orchestrazione di modelli ibridi di sourcing”.

Il percorso intrapreso da Mediobanca e Oracle costituirà pertanto un modello virtuoso e destinato a scrivere molte pagine di innovazione in particolare per quanto riguarda l’innovazione del core banking.

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