Authena schiera IoT e blockchain contro la contraffazione

Autenticità, tracciamento e verifica istantanea di prodotti ad alto valore è l'obiettivo della startup Authena, che offre solide garanzie su qualità e provenienza di vino, pezzi di ricambio industriali, profumi, prodotti farmaceutici e molto altro.

Tecnologie

La contraffazione è un problema diffuso in tutto il mondo. L'Italia è fra le quattro nazioni più copiate a livello globale, soprattutto nell'ambito dei prodotti di valore come quelli del settore dell’alta moda, dell'agroalimentare, della cosmetica, della meccanica, del farmaceutico. Proteggere il made in Italy, tutelando sia le aziende produttrici sia i consumatori, è uno degli obiettivi della startup Authena, che ha sede in Svizzera ma è fondata da un imprenditore italiano.

Authena nasce da un'idea del CEO e fondatore Matteo Panzavolta, che dopo anni di lavoro presso realtà multinazionali, ha compreso che la chiave di volta nella lotta alla contraffazione è "la giusta combinazione di IoT e blockchain. È questo il punto di partenza di Authena, che è nata nel 2018 con l'obiettivo di rendere il mondo un posto più trasparente, connesso e autentico, creando un sistema in grado di abilitare l’autenticità dei prodotti verificabile attraverso tutta la catena del valore".


Dal vino ai farmaci, il successo della blockchain

È nata così una piattaforma che permette di taggare, tracciare e verificare istantaneamente prodotti di alto valore. L'esordio è avvenuto nella filiera del vino, uno dei prodotti più contraffatti nel mondo, soprattutto in Asia. In seguito, Authena ha esteso il raggio d'azione ad altri settori di mercato ugualmente colpiti dal problema della contraffazione e dei mercati paralleli: l’agrochimico (stipulando ad esempio un accordo con la multinazionale Lonza Specialty Ingredients), il luxury e soprattutto il mondo della profumeria di alta gamma.

Authena sta crescendo molto velocemente e si sta affermando come azienda leader per la tutela dei prodotti e di recente ha iniziato a muoversi nel settore industriale, proponendo soluzioni contro la contraffazione delle parti di ricambio. Per tutte queste realtà l'azienda ha ideato un modo semplice, immediato e sicuro per permettere di distinguere un prodotto originale da un falso.

Il salto epocale è arrivato nell'ultimo anno, grazie alla collaborazione con una delle maggiori aziende farmaceutiche globali. È per questo cliente che Panzavolta e i suoi collaboratori hanno ideato un sistema che permette di garantire una visibilità end-to-end a livello di singolo prodotto. Il CEO tiene a sottolineare che "è qualcosa che non ha precedenti. Le piattaforme IoT di logistica tracciano un cargo di prodotti farmaceutici fornendo informazioni come temperatura, posizione e altro. Authena offre un tracciamento molto più dettagliato, non a livello di cargo, ma di ogni singola unità”. Il produttore può monitorare temperatura, umidità, esposizione alla luce, movimentazioni e altre informazioni, come lo stato di integrità, per ogni singolo prodotto.


L’offerta Authena

L’offerta di Authena si declina al momento in due prodotti. Il primo è Authena Shield, già distribuito in 50 nazioni e già implementato in vari settori verticali, dal luxury al food. Permette di taggare un prodotto con un sigillo fisico digitale permanentemente legato al prodotto stesso. Dati quali: identificativo, numero di serie, scadenza, caratteristiche e altro, vengono salvati nella blockchain. È sufficiente un tap nell'applicazione di Authena per consentire agli utenti finali e agli altri stakeholder della value chain di verificare l'autenticità del prodotto e accedere alle informazioni condivise dal produttore. In questo modo si crea un ponte di fiducia fra il consumatore e il produttore. A quest'ultimo viene poi garantito l’accesso ad una dashboard in cui può verificare in ogni momento lo status dei suoi prodotti lungo tutta la filiera.

Il secondo prodotto è quello creato in collaborazione con il colosso del Pharma. Si tratta di un tracker autonomo, ricaricabile, sostenibile perché può essere riusato una volta che il prodotto su cui era apposto viene consegnato. Il produttore può accedere in tempo reale a tutte le informazioni relative a ciascun prodotto: posizione, temperatura, umidità, pressione, e tutti i parametri ambientali importanti per la corretta conservazione del farmaco.

Entrambe le soluzioni hanno una forte componente software. La dashboard usata per mostrare le informazioni ai produttori è la stessa. Parte dei dati viene sempre salvata su blockchain in un layer crittograficamente sicuro e verosimilmente non alterabile. Hardware e software sono compliant ai criteri di sicurezza dei settori in cui operano le aziende B2B clienti di Authena.

Una missione ambiziosa

Panzavolta sottolinea che "l'impatto della contraffazione a livello globale è di quasi 2mila miliardi di dollari. Il mercato delle tecnologie anticontraffazione è di 150 miliardi di dollari all'anno, e molte sono soluzioni deboli e insufficienti. Lo dimostra il fatto che negli ultimi anni la contraffazione è aumentata in maniera esponenziale. Authena è già entrata in settori di mercato in cui la contraffazione ha un peso molto importante; la nostra ambizione è diventare la tecnologia leader nell'anticontraffazione a livello globale". Il CEO è certo di centrare gli obiettivi continuando a percorrere la strada già imboccata e passando da progetti iniziali a prodotti completamente integrati nella linea di produzione dei produttori. Parte di questo percorso include lo sviluppo di nuovi prodotti. Nella roadmap del 2022 sono già previste collaborazioni con vari istituti di ricerca internazionali per incrementare le funzionalità di prodotti e piattaforma.

La parte degli investimenti è solida: Authena ha già chiuso due round di investimenti dai quali ha ottenuto circa 4 milioni di dollari. Fra gli investitori c'è anche un venture capital americano che ha scelto Authena come prima startup su cui investire al di fuori degli USA. Farà parte anche dei prossimi round di finanziamento, portando a bordo ulteriori investitori americani. Per stessa ammissione di Panzavolta "è un grande supporto, perché storicamente le aziende hi-tech che hanno l'appoggio di investitori americani hanno la strada un po' più spianata, grazie ai fondi erogati che permettono di sperimentare di più e prendersi dei rischi. D'altro canto, a fronte di grandi investimenti sono richiesti anche risultati elevati".

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