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Lo storage cresce, la parte all-flash corre. E non tutti tengono il passo.

Più dati significa più storage e questo spinge il mercato. Con Dell-EMC, NetApp e HPE che brillano nella parte più dinamica, ossia il mondo all-flash

Redazione Impresacity

Con sempre più dati da gestire e analizzare, è logico che lo storage enterprise sia diventato uno dei comparti più dinamici sia a livello tecnologico sia per quanto riguarda le cifre di mercato. Le analisi IDC sulle vendite nel terzo trimestre 2018 lo confermano: complessivamente il comparto storage ha mosso qualcosa come 14 miliardi di dollari e 114 exabyte di capacità, crescendo anno su anno del 19,4 percento in valore e del 57,3 percento in capacità installata.

A spingere questa crescita sono, manco a dirlo, gli hyperscaler. A testimoniarlo è anche il fatto che il principale vendor di storage è in realtà un gruppo: quello degli ODM che realizzano prodotti su commissione proprio degli hyperscaler e dei cloud provider. Gli ODM crescono molto più della media (+45,8 percento anno su anno) e soprattutto degli altri produttori classici, a eccezione ovviamente di quelli che hanno quote minori di mercato.

Tra questi produttori tradizionali guida Dell-EMC con il 19,2 percento di market share, seguita nell'ordine da HPE (16,4 percento), NetApp (5,8), Hitachi (3), Huawei (3), IBM (2,9), Lenovo (2,6) e Inspur (2,2). Va segnalato che tra i primi vendor solo Dell-EMC cresce anno su anno più della media generale.

I sistemi esterni di storage rappresentano circa la metà del mercato (6,3 miliardi di dollari nel periodo considerato) e qui la dinamica tra produttori è delineata più nettamente. In testa Dell-EMC che ha una posizione salda e cresce più del mercato, poi NetApp che "tiene"ma a distanza, seguita da vicino da HPE che nel trimestre ha corso meno del mercato. Il resto della Top 5 (Hitachi e IBM) è a distanza ma sopratutto in frenata, con anche in questo caso la fetta degli "Altri" che cresce sempre più.

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Lo storage all-flash

Oggi per lo storage il comparto più dinamico è prevedibilmente quello degli array all-flash (AFA): nel terzo trimestre 2018 hanno generato business per solo 2,15 miliardi di dollari ma con una crescita in valore che ha sfiorato il 40 percento (+39,3 percento anno su anno). È quindi il settore in cui bisogna "esserci" e meglio ancora crescere. Chi lo sta facendo davvero? Secondo le cifre raccolte da The Register combinando le analisi IDC con quelle di Wells Fargo, possono sorridere solo Dell-EMC, NetApp e HPE.

Il vantaggio di Dell-EMC è quello di riuscire a mantenere una posizione di testa (circa 609 milioni di dollari di business AFA) anche se il tasso di crescita anno su anno è minore di quello del mercato all-flash (+24,7 percento). Bene anche NetApp, che è seconda a distanza (491 milioni di dollari) ma anche con un passo di corsa (+49,4 percento anno su anno).

Qualche segnale problematico invece viene da Pure Storage, che mantiene una buona terza posizione (270 milioni di dollari) ma con un tasso di crescita (+35,6 percento) inferiore a quello del mercato e basso per un vendor con la sua storia. Il rischio è quello di essere superati da HPE, quarta a 256 milioni di dollari di venduto all-flash e con un tasso di crescita del 45,8 percento anno su anno.

Dietro HPE ci sono IBM (189 milioni di dollari, +35 percento circa), Huawei (97, in forte crescita del 370 percento) e Hitachi (86 milioni, in flessione del 7 percento circa).

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Pubblicato il: 18/12/2018

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