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App mobili aziendali, l'asso pigliatutto è la voce

IDC: entro il 2020 la voce sarà la prima modalità di input, soppiantando il touchscreen, che aveva a sua volta soppresso il tastierino fisico

La trasformazione digitale in corso sta facendo crescere molto anche il mercato delle app mobili aziendali, sia in termini di installazioni sia soprattutto in riferimento alle nuove funzionalità supportate. Lo dicono anche le più recenti analisi di IDC, che parlano di una spesa in mobile enterprise app che in Italia ha sfiorato i 75 milioni di euro nel 2017, prendendo a riferimento il solo valore delle applicazioni, escluse quindi le piattaforme di sviluppo, di gestione e tutti i servizi correlati. Questo valore crescerà addirittura del 20 per cento quest’anno, per poi arrivare a superare il tetto dei 100 milioni di euro nel 2019.

Questi trend di crescita superiori a quelli mondiali evidenziano la centralità dei processi mobile nelle strategie di innovazione delle aziende italiane. Non solo: in questa fase di forte sviluppo del mercato, cresce anche il ruolo delle app mobili custom, cioè quelle create ad hoc sulla base delle esigenze specifiche dell’azienda. Nel 2018, prevede ancora IDC, la spesa aziendale in app mobili customizzate risulterà di quattro volte superiore a quella relativa a quelle "pronte all'uso".

Ma soprattutto è da notare che il cambiamento in atto riguarda anche le interfacce, con la voce che risulterà sempre più utilizzata nelle applicazioni mobili professionali, dando il via a una vera e propria rivoluzione: la voce diventerà presto la principale modalità di input per gli utenti aziendali, così come in passato lo sono stati prima il tastierino fisico e il poi touchscreen. Le previsioni di IDC dicono infatti che entro il 2020 il 35 per cento delle nuove app mobili aziendali impiegherà la voce come principale interfaccia.

La via tracciata in ambito consumer, dove assistenti digitali come Siri, Alexa, Cortana e Google Assistant hanno già abituato i possessori di device mobili a utilizzare la voce per semplici comandi, porterà a un simile percorso anche in ambito aziendale, permettendo ai lavoratori mobili di aumentare l’efficienza e quindi la produttività.  A quest’ultimo riguardo, IDC, che discuterà di questi temi a Milano all’evento Mobiz, traccia scenari in cui la voce verrà utilizzata non solo per impartire comandi al dispositivo, ma anche per interfacciarsi con le app aziendali per effettuare ordini, inserire dati o interrogare database. Anche per questo, conclude IDC, l’uso della voce favorirà l’interazione multiutente: normalmente, su uno smartphone aziendale un’app può essere usata da un utente soltanto; con l’interfaccia vocale, più persone potranno inserirsi nella conversazione.

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Pubblicato il: 14/05/2018

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