HP è sempre più DaaS

HP spinge il modello Device-as-a-Service con nuove opzioni che vanno dai prodotti Apple alle workstation grafiche

Trasformazione Digitale
HP crede sempre di più al modello Device-as-a-Service (DaaS), tanto da ampliare le opzioni che attualmente già offre aggiungendovi nuovi tipi di dispositivi. In questo ampliamento la novità principale è l'inclusione dei prodotti Apple: HP darà supporto a iPhone, iPad, Mac e altri dispositivi della Mela usati dalle aziende clienti in ambienti multi-OS. L'iniziativa per ora è limitata agli Stati Uniti, ma HP ne ha già annunciato per l'anno prossimo l'estensione ad altre nazioni.

L'idea di fondo, per HP, è che entro il 2020 saranno in uso nelle imprese qualcosa come 9 miliardi di dispositivi, con una media di quattro per utente. Avere ambienti eterogenei sarà quindi inevitabile ed è già la norma, motivo per cui servizi come il DaaS aiutano a ridurre i costi e la difficoltà della loro gestione.

Nell'ampliamento del DaaS secondo HP ci sono ovviamente anche i prodotti "di casa" lanciati di recente. Spiccano in particolare le soluzioni mirate per la creazione di contenuti di realtà virtuale, che comprendono le workstation grafiche HP Z4 e i visori HP Windows Mixed Reality.
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